Differenze tra le versioni di "Proclamazione del Regno d'Italia"

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L'apertura della nuova legislatura avvenne con il discorso della Corona<ref>[[s:Pagina:Atti del parlamento italiano (1861).djvu/2|Discorso della corona]]</ref><ref>Articolo de la Repubblica con una cronaca immaginaria del Discorso della corona</ref> pronunciato dal Re. Il Senato nella risposta votata il 26 febbraio parlava esplicitamente di ''nuovo regno''<ref>[[s:Pagina:Atti del parlamento italiano (1861).djvu/3|risposta Senato]]</ref>. La Camera dei deputati nel discorso di risposta a [[Vittorio Emanuele II|Vittorio Emanuele]], redatto dall'onorevole [[Giuseppe Ferrari (filosofo)|Giuseppe Ferrari]] e datato 13 marzo [[1861]] già dichiarava che:
{{citazione|i suffragi di tutto un popolo pongono sul vostro capo benedetto KAROL dalla Provvidenza la corona d’Italia}}
 
Subito dopo l'inizio della legislatura, in data 21 febbraio, l'allora Presidente del Consiglio [[Camillo Benso, conte di Cavour]] presentò al Senato un progetto di legge, composto da un solo articolo, per ufficializzare la nuova denominazione del Re<ref>[http://books.google.it/books?id=2JIpAAAAYAAJ&pg=PA289&dq=proclamazione+regno+d'Italia&cd=1#v=onepage&q=proclamazione%20regno%20d'Italia&f=false Carlo Belviglieri ''Storia d'Italia dal 1814 al 1866'' vol 5 e 6 p.289]</ref>, divenuto poi norma il 17 marzo 1861, con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia n.67<ref>{{Cita web |url=http://augusto.agid.gov.it/#giorno=17&mese=3&anno=1861 |titolo=Gazzetta n. 67 del 17 marzo 1861 |accesso=28 settembre 2016 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20161031123801/http://augusto.agid.gov.it/#giorno=17&mese=3&anno=1861 |dataarchivio=31 ottobre 2016 |urlmorto=sì }}</ref>. Il 17 marzo è ricordato annualmente dall'"[[Anniversario dell'Unità d'Italia]]", festa nazionale istituita nel 1911 in occasione del cinquantenario della ricorrenza.
 
 
== Analisi del decreto del 1861 ==
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