Differenze tra le versioni di "Somaly Mam"

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== Biografia ==
=== Primi anni ===
Somaly Mam è nata da una famiglia di una minoranza etnica nella [[provincia di Mondulkiri]], in [[Cambogia]]. Nel suo libro di memorie, ''Il silenzio dell'innocenza'', racconta di essere nata nel 1970 o 1971 e di non avere ricordi dei suoi genitori.<ref name="book1">{{Cita libro |autore= Somaly Mam |titolo= Il silenzio dell'innocenza |url=https://books.google.it/books/about/Il_silenzio_dell_innocenza.html?id=TFSZzp-A5xMC&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false |editore= Corbaccio |data= 2006 |città= Milano |isbn=978-88-6380-115-6}}</ref> Mam afferma di aver frequentato la scuola in Cambogia, ma non di non essersi diplomata. Mam racconta inoltre di essere stata abusata da un anziano al quale era stata affidata e che lei chiamava ''nonno'' dall'età di circa 14 anni, di essere stata venduta a un bordello, costretta a [[prostituzione|prostituirsi]] e poi a sposare uno sconosciuto. Racconta di essere stata costretta a prostituirsi per strada e a fare sesso con cinque o sei clienti al giorno.
 
Mam ha lasciato la Cambogia per [[Parigi]] nel 1993, dove ha sposato un cittadino francese, Pierre Legros. La coppia ha divorziato nel 2008.<ref name="nytimes1">{{cita news |autore= Gerry Mullany |titolo= Activist Resigns Amid Charges of Fabrication |url=https://www.nytimes.com/2014/05/30/world/asia/anti-trafficking-activist-quits-amid-charges-stories-were-fabricated.html?_r=0 |accesso=11 novembre 2019 |pubblicazione= [[The New York Times]] |data=29 maggio 2014 |lingua=en}}</ref>
 
=== Attivismo ===
Somaly Mam ha collaborato come operatrice sanitaria non professionista con [[Medici senza frontiere]]; nel suo tempo libero distribuiva preservativi, saponi e informazioni alle donne nei bordelli.<ref name=HRF />
 
Nel 1996 è stata co-fondatrice di [[AFESIP]] (''Agir pour les Femmes en Situation Precaire'' o ''Agire per le donne in situazioni precarie''), una ONG cambogiana dedita al salvataggio, all'accoglienza e alla riabilitazione in [[Cambogia]], [[Laos]] e [[Vietnam]] di donne e bambini che sono stati sfruttati sessualmente. AFESIP svolge attività di sensibilizzazione per cercare di aiutare le donne ancora schiavizzate. L'organizzazione collabora anche con le forze dell'ordine nelle incursioni nei bordelli.<ref>{{cita web |autore= [[Angelina Jolie]] |url= http://content.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1894410_1894289_1894268,00.html |titolo= Somaly Mam |pubblicazione= [[Time]] |data= 30 aprile 2009 |accesso= 13 novembre 2019 |lingua=en}}</ref>
 
Nel giugno 2007, Mam ha co-fondato la ''Somaly Mam Foundation'' (SMF), un'organizzazione no profit con base negli Stati Uniti per il sostegno di gruppi anti-tratta e aiuto alle donne e alle ragazze che sono state costrette alla schiavitù sessuale. La ''Somaly Mam Foundation'' ha raccolto il sostegno dei leader degli Stati Uniti e delle star di Hollywood, e molte personalità internazionali, tra cui [[Hillary Clinton]] negli Usa, Papa [[Papa Giovanni Paolo II]] ed [[Emma Bonino]] in Italia.<ref name=corrieredelledame>{{cita web |url=https://www.corrieredelledame.it/somaly-mam.html |titolo= SomalyMam: tra accuse e lotta per la Cambogia (e non solo) |accesso= 13 novembre 2019}}</ref> SMF è stato uno dei maggiori donatori dell'AFESIP.<ref>{{cita web |url=https://www.afesip.org/attachments/AnnualReport/AFESIP_Annual_report_2014.pdf |titolo= AFESIP Cambodia - Annual report 2014 |formato = pdf |sito= Afesip |accesso= 13 novembre 2019 |lingua=en}}</ref>
 
=== Controversie ===
Dopo essere stata accusata di aver mentito dal quotidiano ''The Cambodia Daily'' nel 2012 e 2013, nel maggio 2014 la rivista [[Newsweek]] ha pubblicato una cover-story, firmata dal giornalista Simon Marks, sostenendo che Somaly Mam aveva inventato storie di abusi su sé stessa e sugli altri con l'intento di raccogliere donazioni.<ref name="newsweek" /><ref name=corrieredelledame />
 
Alla fine del 2014 Mam è tornata a New York, nella speranza di ripristinare la sua reputazione e ha lanciato una campagna di pubbliche relazioni. Mam ha protestato la sua innocenza in un'intervista di settembre 2014 a ''[[Marie Claire]]'', sostenendo che ''la sua priorità sono le ragazze'', e ha lanciato il ''New Somaly Mam Fund'' poco dopo.<ref name="Daily Beast">{{cita news |url=http://www.thedailybeast.com/articles/2014/09/19/who-s-telling-the-truth-about-somaly-mam-a-smashed-icon-a-media-brawl-and-a-comeback.html |autore= Lloyd Grove |titolo= Who’s Telling The Truth About Somaly Mam? A Smashed Icon, A Media Brawl—and a Comeback |pubblicazione= The Daily Beast |data= 19 settembre 2014 |lingua=en |accesso=13 novembre 2019}}</ref> Come nella precedente fondazione, l'attrice statunitense [[Susan Sarandon]] è stata chiamata a far parte del consiglio dell'associazione.<ref>{{cita news |url=https://english.cambodiadaily.com/news/officials-hand-donations-to-somaly-mams-ngo-75074/ |titolo= Officials Hand Donations to Somaly Mam’s NGO |pubblicazione= The Cambodia Daily |data= 31 dicembre 2014 |lingua=en |accesso=13 novembre 2019}}</ref>
 
=== Ripresa dell'attivismo ===
Nel gennaio 2015, Mam e l'ex direttore operativo di SMF Rigmor Schneider hanno lanciato un nuovo fondo Somaly Mam come fonte di finanziamento per AFESIP.<ref>{{cita news |url= https://www.reuters.com/article/us-advocacy-somaly-mam-new-foundation/disgraced-anti-sex-slavery-crusader-mam-unveils-plans-for-new-group-idUSKBN0K215T20141224 |autore= Lisa Anderson |titolo= Disgraced anti-sex slavery crusader Mam unveils plans for new group |pubblicazione=Reuters |data= 24 dicembre 2014 |lingua=en |accesso=13 novembre 2019}}</ref> Nel 2016 un nuovo ente di beneficenza, Together1heart, di cui l'attrice [[AnnaLynne McCord]] è presidente, è diventato il principale veicolo di raccolta fondi per AFESIP.<ref>{{cita web |url=https://together1heart.org/Human-Trafficking/somaly-mam-biography/ |titolo=Somaly Mam Biography |lingua=en |accesso= 13 novembre 2019}}</ref>
 
== Premi e riconoscimenti ==
* ''[[The Guardian]]'' Top 100 Women: Activists and Campaigners, 2011<ref>{{cita news |autore= Emine Saner |titolo=Somaly Mam |url=https://www.theguardian.com/world/2011/mar/08/somaly-mam-100-women |pubblicazione=The Guardian |città=Londra |data= 8 marzo 2011 |lingua= en |accesso=13 novembre 2019}}</ref>
* ''[[The Daily Beast]]'' Women in the World, 2011<ref name=dailybeast>{{cita web |url=http://www.thedailybeast.com/articles/2011/03/06/women-in-the-world-somaly-mam-cambodia.html |titolo=Women in the World: Somaly Mam, Cambodia |pubblicazione= The Daily Beast |data= 3 giugno 2011 |lingua= en |accesso=13 novembre 2019}}</ref>
* ''[[Time|TIME]]'' [[Time 100|100 persone più influenti]] del 2009, con l'articolo di accompagnamento scritto dall'attrice [[Angelina Jolie]]<ref name="timemagazine">{{cita news |url=http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1894410_1894289_1894268,00.html |titolo= Somaly Mam |pubblicazione= Time Magazine|data=30 aprile 2009 |lingua= en |accesso=13 novembre 2019}}</ref>
* ''World's Children's Prize for the Rights of the Child'' 2008 in Svezia per la sua ''pericolosa lotta'' in difesa dei diritti dei bambini in Cambogia<ref>{{cita web|url=http://www.iht.com/articles/ap/2008/04/16/europe/EU-GEN-Sweden-Childrens-Prize.php|titolo=Cambodian activist who rescues sex slaves wins Worlds Children's Prize}}, International Herald Tribune, (AP), 16 aprile 2008</ref>
* Roland Berger Human Dignity Award 2008<ref>{{cita web |titolo=Somaly Mam from Cambodia is the first winner of the Roland Berger Award |url=http://www.rolandbergerstiftung.org/en/the-roland-berger-human-dignity-award/award-winners/award-winner-2008.html |pubblicazione=Roland Berger Stiftung |lingua= en |accesso= 16 settembre 2011}}</ref>
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