Differenze tra le versioni di "San Giovanni (1798)"

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Il '''''San Giovanni''''' era un [[vascello]] di [[Classificazione delle navi della Royal Navy#Secondo rango|seconda classe]] a due ponti da 64 cannoni della Marina dell'[[Ordine dei Cavalieri di Malta]], costruito negli [[anni 1790|anni novanta]] del [[XVIII Secolo]]. Catturata dai [[Francia|francesi]] nel [[1798]], ancora sullo scalo, fu ribattezzata ''L'Athénien'' e varata nell'ottobre dello stesso anno. La nave fu quindi catturata dagli [[Gran Bretagna|inglesi]] il 4 settembre [[1800]], al termine dell'[[assedio di Malta (1798-1800)|assedio di Malta]], ed incorporata nella [[Royal Navy]] con il nome di ''HMS Athenienne''.
 
== Storia ==
Nel [[1700]] venne eletto [[Gran maestro dell'Ordine di Malta]] [[Ramon Perellos y Roccaful]] che, tra i suoi primi atti, decise di potenziare la marina dell'Ordine tramite la costituzione di un'apposita squadra di [[vascello|vascelli di linea]].<ref name=F6p71>{{Cita|Frasca 2016|p. 71}}.</ref> Tali navi si erano oramai diffuse in tutte le marine europee, e erano state adottate alche da quella dell'[[Impero ottomano]]. Il 17 gennaio [[1701]] Perellos ottenne l'approvazione del Consiglio dell'Ordine, cui seguì il 15 aprile quella di [[papa]] [[Clemente XII]] tramite l'apposita bolla ''Ad futurum rei memoriam alias pro parte''.<ref name="F6p71" /> Nacque così la squadra vascelli di linea dell'[[Ordine dei Cavalieri di Malta]].<ref name=F6p71/>
 
Nel [[1795]] la squadra dei vascelli si era ridotta ad una sola unità, il ''[[San Zacharia (vascello)|San Zacharia]]'', coadiuvata da due fregate, le ''Santa Elisabetta'' (40 cannoni) e ''Santa Maria'' (36 cannoni).<ref name=C6p92>{{Cita|Dennis Angelo Castillo 2006|p. 92}}.</ref> In quell'anno fu presa la decisione di sostituire l'oramai datato ''San Zacharia'' con una nuova unità, sempre armata con 64 [[cannone|cannoni]], designata ''San Giovanni'',<ref name="as">{{Cita|Three Decks||as}}.</ref> che fu impostata presso il [[cantiere navale]] di [[Senglea]], a Malta, nel [[1796]] sotto la direzione del costruttore Giuseppe Maurin.<ref name=C6p92/> Il vascello venne varato nell'ottobre 1798,<ref name="at" /> quattro mesi dopo l'occupazione [[Campagna del Mediterraneo del 1798|francese dell'isola]], e le nuove autorità la ribattezzarono ''Athénien'', assegnandola come [[nave ospedale]] alla squadra navale al comando del [[viceammiraglio]] [[François-Paul Brueys D'Aigalliers]]. Le forze francesi si impadronirono anche delle [[Fregata (nave)|fregate]] ''[[Santa Elisabetta (1782)|Santa Elisabetta]]'' che fu ridenominata ''Carthaginoise'', e ''[[Santa Maria del Pilar (1764)|Santa Maria del Pilar]]'' che divenne ''Bérouse''.<ref name="as"/>
Rimasta bloccata nel [[Porto Grande (Malta)|porto]] di [[La Valletta]] dagli inglesi durante le fasi dell'[[Assedio di Malta (1798-1800)|assedio di Malta]],<ref name=F6p74/> la nave venne catturata dagli inglesi il 4 settembre [[1800]]<ref name="an">{{Cita|Three Decks||an}}.</ref> e incorporata nella [[Royal Navy]] con il nome di ''HMS Athenienne''.<ref name=F6p74>{{Cita|Frasca 2016|p. 74}}.</ref>
 
Nel mese di dicembre Sir Thomas Livingstone<ref name="an"/> assunse il comando dell<nowiki>'</nowiki>''Athenienne'' che si unì alla squadra navale del [[contrammiraglio]] [[Sir]] [[John Borlase Warren]] che incrociava lungo le coste dell'[[Egitto]] alla ricerca della squadra francese del [[contrammiraglio]] [[Honoré-Joseph-Antoine Ganteaume]], che invece si trovava a [[est]] della [[Sardegna]] e riuscì a fuggire.
L<nowiki>'</nowiki>''Athenienne'' fu assegnata poi alla squadra navale agli ordini di [[George Elphinstone, I visconte Keith|Lord Keith]] al largo di [[Alessandria d'Egitto|Alessandria]], rimanendovi fino a che non tornò a Malta per eseguire delle riparazioni.<ref group=N>Nel [[1850]] l'[[Ammiragliato (Regno Unito)|Ammiragliato]] assegnò la [[Naval General Service Medal (1847)|Naval General Service Medal]] con barretta "Egypt" ai richiedenti membri degli equipaggi delle navi che avevano prestato servizio nella campagna egiziana della Royal Navy tra l'8 marzo e il 2 settembre [[1801]], tra cui quelli ''Athenienne''.</ref><ref>{{London Gazette|numero=21077|pagina=791–792|data=15 March 1850|lingua=en}}</ref>
Successivamente il vascello fu mandato ad effettuare una crociera presso l'[[isola d'Elba]], che terminò con la firma del trattato di [[pace di Amiens]]. L<nowiki>'</nowiki>''Athenienne'' rientrò a [[Gibilterra]], salpando quindi il 25 agosto [[1802]] per arrivare arrivò a [[Portsmouth]] l'11 settembre, dove la nave fu posta in quarantena, sbarcando l'equipaggio nell'ottobre 1802.<ref name=W8p108>{{Cita|Winfield 2008|p. 108}}.</ref>
La ''Athenienne'' effettuò lavori di riparazione a Portsmouth tra gennaio e marzo [[1804]], al termine dei quali, con un armamento composto da 26 cannoni da 24 libbre,
26 da 18 lb, 12 [[Carronata|carronate]] da 24 lb, e 4 cannoni da 9 lb, ne assunse il comando il capitano Francis Fayerman.<ref name=W8p108/>
 
=== La spedizione in Cina ===
Il 9 giugno 1804 la ''Athenienne'' lasciò il porto di St. Helens, nell'[[isola di Wight]], come scorta per nove [[East Indiaman]] appartenenti alla [[Compagnia britannica delle Indie orientali]] dirette verso la [[Cina]].<ref name="aw">{{Cita|Allewan||aw}}.</ref> Si trattava degli Indiamen ''Perseverance'', ''Neptune'', ''Taunton Castle'', ''Ceres'', ''Royal Charlotte'', ''Alnwick Castle'', ''True Briton'', ''Arniston'', e ''Cuffnell''.<ref name="aw"/>
La flotta arrivò a [[Rio de Janeiro]] tra il 14 e il 18 agosto, transitò poi per [[Capo di Buona Speranza]], e da qui, anziché attraversare l'[[Oceano Indiano]] e lo [[stretto di Malacca]] flotta navigò a sud dell'[[Australia]] occidentale e attraversò lo [[stretto di Bass]].<ref name=M6p100>{{Cita|Murray 1836|p. 100}}.</ref> L'obiettivo era duplice, evitare le navi francesi che operavano nell'Oceano Indiano,<ref name="aw"/> e creare migliori mappe dello stretto di Bass.<ref name=M6p100/>
Le navi salparono quindi per l'isola Norfolk, che era il prossimo punto d'incontro dopo quello dell'[[isola Saint Paul]], per le navi che si erano separate dalla squadra.<ref name=M6p100/> Il ''Taunton Castle'' si era separato dal resto della formazione nell'Atlantico meridionale e sebbene fosse arrivata sull'isola di Norfolk<ref name=M6p100/> tre giorni dopo che la flotta era salpata, non si unì al resto della flotta fino a quando non arrivò a Haerlem Bay, in [[Cina]].<ref name=M6p101>{{Cita|Murray 1836|p. 101}}.</ref>
L'arrivo della ''Athenienne'' e delle East Indiamen sull'isola Norfolk provocò il panico tra i coloni che temevano l'arrivo di una flotta francese.<ref name="aw"/> Giunta a Whampoa a metà del gennaio 1805, la flotta ritornò quindi in [[Inghilterra]] attraverso lo stretto di Malacca.<ref group=N>La ''Arniston'', ad esempio, attraversò il [[fiume delle Perle]] il 14 febbraio, raggiunse Malacca il 21 marzo e l'[[isola di Sant'Elena]] il 30 giugno e arrivò a Long Reach il 15 settembre.</ref>
 
Nell'ottobre [[1805]] il capitano John Giffard<ref name="an"/> sostituì Fayerman al comando della ''Athenienne'', raggiungendo [[Gibilterra]] con attrezzatura di ricambio e rifornimenti per la flotta britannica dopo la [[battaglia di Trafalgar]]. Il 21 aprile [[1806]] Sir [[William Sidney Smith]] prese il comando, al largo di [[Palermo]], di uno squadra navale che includeva la ''Athenienne'', che successivamente partecipò al rafforzamento della difesa di [[Gaeta]], alla cattura di [[Isola di Capri|Capri]] e a frequenti incursioni sulla costa della [[Calabria]]. Durante la conquista di Capri, il 12 maggio 1806, i [[Royal Marines]] presenti a bordo sbarcarono e catturarono le fortificazioni, costringendo i francesi ad arrendersi.<ref>{{London Gazette|data=26 July 1806|numero=15940|pagina=931–932|lingua=en}}</ref>
Nell'agosto 1806 operava nel [[Mare Mediterraneo]] sotto gli ordini del capitano Edward Fellowes.<ref name="an"/> Passata al comando del [[captain]] Robert Raynsford, il 16 ottobre 1806<ref name=F6p74/> la ''Athenienne'' salpò da Gibilterra diretta a Malta, con un equipaggio di 470 uomini.<ref name=C6p24/> La sera del 20 ottobre il vascello si incagliò su una scogliera sommersa, il [[banco di Skerki]],<ref name=LL4110>[https://hdl.handle.net/2027/mdp.39015005721496?urlappend=%3Bseq=421 ''[[Lloyd's List]]'' №4110.]</ref> nello [[stretto di Sicilia]].<ref name=C6p24/>
L'equipaggio tagliò gli alberi della [[nave]] per impedirle di posarsi su un fianco, ma ciononostante la nave si allagò dai boccaporti del ponte inferiore entro mezz'ora, e quindi si capovolse. Il capitano Raynsford aveva fatto costruire una [[zattera]] improvvisata, ma sfortunatamente due delle [[scialuppa di salvataggio|scialuppe]] della nave furono sommerse al momento della messa in [[acqua]] e altre due si allontanarono dal relitto; dopo molti problemi la [[Lancia (imbarcazione)|lancia]] della nave fu sganciata e messa in acqua, riuscendo a raccogliere circa 100 sopravvissuti, che vennero salvati il giorno seguente da un [[brigantino]] [[Danimarca|danese]]. Nel naufragio complessivamente persero la vita 347 persone, tra cui il capitano Raynsford, mentre vennero tratti in salvo 141 uomini e due donne.<ref name="an"/>
 
== Note ==
=== Annotazioni ===
<references group=N/>
 
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Dennis Angelo Castillo|titolo=The Maltese Cross: A Strategic History of Malta|editore=Praeger Security International|città=Westport, Connecticut|anno=2006|lingua=en|cid=Castillo 2006}}
* {{cita libro|autore=J.J. Colledge|autore2=Ben Warlow|titolo= Ships of the Royal Navy: The Complete Record of all Fighting Ships of the Royal Navy|editore= Chatham Publishing|città=London|anno=2006|lingua=en|isbn=978-1-86176-281-8|cid=Colledge, Warlow 2006}}
* {{cita libro|autore=Luigi Donolo|titolo=Il Mediterraneo nell'Età delle rivoluzioni 1789-1849|editore=Pisa University Press|città=Pisa|anno=2012|isbn=978-88-6741-004-0|cid=Donolo 2012}}
* {{cita libro|autore=Andrew Lambert|titolo=War at Sea in the Age of Sail 1650-1850|editore=Cassell & Co.|città=London|anno=2000|lingua=en|isbn=0-85177-138-6 |cid=Lambert 2000}}
* {{cita pubblicazione|autore=Francesco Frasca|anno=2016|mese=luglio-agosto|titolo=la squadra dei vascelli dell'Ordine di Malta|rivista=Rivista Marittima|editore=|città=Roma|numero=4|cid=Frasca 2016}}
 
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|autore=|url=https://threedecks.org/index.php?display_type=show_ship&id=15025|titolo=Maltese Third Rate ship of the line 'San Giovanni' (1789) |accesso=12 dicembre 2019|editore=https://threedecks.org|sito=Three Decks|cid=as}}
* {{cita web|autore=|url=https://threedecks.org/index.php?display_type=show_ship&id=2211|titolo=French Third Rate ship of the line 'L'Athénien' (1798) |accesso=12 dicembre 2019|editore=https://threedecks.org|sito=Three Decks|cid=at}}
|accesso=12 dicembre 2019|editore=https://www.allevan.com|sito=Allewan|cid=aw}}
 
{{Portale|guerra|guerre napoleoniche|marina}}
 
[[Categoria:Vascelli]]
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