Differenze tra le versioni di "Giovanni Antonino"

 
 
== Biografia ==
Eletto [[consigliere comunale]] della città di [[Brindisi]] nel maggio del [[1990]], viene nominato [[assessore]] alle Attività produttive nello stesso anno e vi rimane in carica sino al [[1992]], allorché diviene assessore all'Urbanistica. Nel [[1994]], dopo aver partecipato alla fondazione del partito [[Forza Italia (1994)|Forza Italia]], dà vita ad un proprio [[movimento politico]] inizialmente chiamato [[Lista civica|''Alleanza Per Brindisi]]'', poi ribattezzato [[Lista civetta|''Uniti Per Brindisi]]Brindis'' ed infine [[Centro Democratico (Italia)|''Centro Democratico]]'', con cui viene eletto sindaco nel novembre del [[1997]]. Nel [[2002]] viene riconfermato sindaco con il 72,4% dei voti, dopo un [[ribaltone]] che lo porta dalla guida di una coalizione di centrodestra al capeggiare una giunta di centrosinistra.<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/29/sindaci-brindisi-la-vittoria-piu-larga.html ''Sindaci, a Brindisi la vittoria più larga''], laRepubblica.it, 29 maggio 2002</ref><ref>''Il principe del ribaltone che aspettava le manette'', Gian Antonio Stella, Corriere della Sera, 10 ottobre 2003</ref>
 
== Procedimenti giudiziari ==
28 754

contributi