Differenze tra le versioni di "Laredo (Spagna)"

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I primi abitanti stanziali della zona furono gli [[Iberi]] cui si sovrapposero i [[Celti]] dando vita alle popolazioni cantabriche che ebbero fama di essere fiere e bellicose come testimoniato dalle difficoltà incontrate dai Romani nelle [[guerre cantabriche]] del [[I secolo a.C.]] Ai romani nel [[410]] succedettero i [[Visigoti]] che si stanziarono in Spagna e fondarono un regno romano-visigoto con capitale a [[Toledo]]. Questo regno fu ben presto diviso in più regni che a loro volta vennero suddivisi in ducati, uno dei quali fu quello di Cantabria.
 
Alla fine dell'[[VIII secolo]] nascque il [[regno di Castiglia]] che, nel [[X secolo]] inglobò la Cantabria. Il piccolo porto di Laredo vedeva crescere le attività di esportazione e importazione di merci all'ombra della vicina [[Santander (Spagna)|Santander]], centro di una certa importanza già al tempo della dominazione romana con il nome di ''Portus Victoriae''. Il commercio, già dall'epoca dei Romani riguardava principalmente le risorse minerarie di cui è ricca la [[Cordigliera Cantabrica]], vale a dire [[ferro]], [[Stagno (elemento chimico)|stagno]] e [[piombo]].
 
Nel [[Medioevo]] il [[Cammino di Santiago di Compostela]] del Nord passava anche per Laredo e questo aiutò la crescita culturale, sociale e commerciale del paese. Alla fine del X secolo Laredo era del conte [[Ferdinando Gonzales]] e [[Alfonso VII di Castiglia]] le concesse il cosiddetto ''Privilegio Viejo'' concernente il pagamento di dazi portuali.
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