Differenze tra le versioni di "Giovanni Battista Lampi"

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== Biografia ==
Nacque a Romeno, nell'allora [[Principato vescovile di Trento|principato vescovile trentino]]. Figlio di [[Matthias Lamp]], anch'egli pittore, imparò i primi rudimenti della pittura dal padre e dal cugino [[Pietro Antonio Lorenzini]].<ref>{{cita web|url=http://www.valledinon.tn.it/Interne/Giambattista_Lampi__ritrattista_di_fama_europea_interna.ashx?ID=2538|titolo=Giambattista Lampi, ritrattista di fama europea|accesso=15/06/2010|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100712042127/http://www.valledinon.tn.it/Interne/Giambattista_Lampi__ritrattista_di_fama_europea_interna.ashx?ID=2538|dataarchivio=12 luglio 2010|urlmorto=sì}}</ref> Dopo aver studiato in più luoghi e particolarmente a [[Verona]] (dove fu allievo di [[Francesco Lorenzi]]), dipinse ritratti e [[pala d'altare|pale]] a [[Trento]], nel suo studio sito nel palazzo Travaglia (oggi de Maffei). Nel 1779 fu a Rovereto. Di questo periodo è uno dei suoi capolavori: il ritratto del vescovo Girolamo Luigi Crivelli.
 
Si trasferì quindi in [[Austria]], a [[Innsbruck]], dove nel 1781 eseguì il ritratto dell'arciduchessa Maria Elisabetta di Asburgo-Lorena, che lo fece entrare nelle grazie della corte. Fu così chiamato a [[Klagenfurt]] dall'arciduchessa [[Maria Anna d'Asburgo-Lorena (1738-1789)|Maria Anna d'Asburgo-Lorena]], per giungere infine a [[Vienna]] <nowiki/>nel 1783. Pochi anni dopo, divenuto oramai uno dei pittori più in vista della capitale, G[[Giuseppe II d'Asburgo-Lorena|iuseppe II]] lo nominò professore all'Accademia.
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