Bobina aperta: differenze tra le versioni

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smistamento lavoro sporco e fix vari
m (smistamento lavoro sporco e fix vari)
{{F|elettrotecnica|novembre 2017}}
[[File:Magtape1.jpg|thumb|Una bobina da 7 pollici con nastro magnetico largo ¼ di pollice, tipico supporto per registrazioni audio domestiche degli anni 1950-70]]
La '''bobina aperta''' (''reel to reel'' in [[Lingua inglese|inglese]]) è un formato di [[nastro magnetico]] che lascia un'estremità del nastro libera, a differenza della [[musicassetta]] e della [[videocassetta]].
 
Diffusa soprattutto nella seconda metà del [[XX secolo]], è rapidamente decaduta a partire dall'inizio degli [[anni 2000]] quando le tecniche di registrazione digitale l'hanno resa obsoleta.
== Caratteristiche ed utilizzo ==
[[File:Open reel audio tape recorder1.jpg|thumb|Registratore audio a bobine aperte.]]
Nell'uso comune, l'estremità libera del nastro viene fatta passare attraverso il gruppo delle testine di registrazione e i meccanismi di trascinamento, e agganciata a una bobina uguale ma vuota; il lato magnetizzato che si vuole riprodurre è rivolto verso i circuiti.
 
I primi sistemi di registrazione a bobina aperta utilizzavano un filo metallico come supporto (vedi il [[registratore a filo]]), supporto molto robusto ma che presenta problemi di scarsa qualità dell'audio, necessità di una forte corrente di registrazione e problematiche relative al montaggio fisico, oltre al fatto che il filo può incepparsi o spezzarsi. L'invenzione dell'[[acetato di cellulosa]] permise di realizzare un nastro di plastica ricoperto da [[ossido di ferro]], risolvendo questi problemi e aprendo la strada all'utilizzo in studio. Il filo metallico fu usato anche nelle [[scatola nera|scatole nere]] per [[aviazione]] negli [[Anni 1950|anni cinquanta]].
 
== L'utilizzo nell'industria discografica ==
L'utilizzo delle bobine a nastro aperto, può competere in qualità sonora con i sistemi digitali; molti artisti di tutti i generi preferiscono il nastro analogico per via di una serie di gusti personali, non ultimo la possibilità volendo, di dare un certo ''calore'' al suono di queste registrazioni. In modo analogo ai sistemi digitali, i toni bassi possono essere aumentati, creando la percezione di un suono più ricco, gli alti livelli tramite [[compressione del livello audio]], per rendere maggiormente gradevole la riproduzione del brano in particolari circostanze. Un ulteriore aspetto tecnico è la saturazione del nastro, la quale produce una forma di [[distorsione (fisica)|distorsione]] apprezzata da diversi musicisti [[rock]] e [[blues]] {{citazioneSenza necessariafonte}}.
 
==Velocità del nastro==
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[[Categoria:Supporti audiovideo]]
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