Differenze tra le versioni di "Geraldine Page"

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Nel marzo del 1959, in piena ascesa artistica e sotto la direzione di [[Elia Kazan]], la Page ottenne uno dei suoi più acclamati successi teatrali nell'audace ruolo, per l'epoca, di ''Alexandra Del Lago'', capricciosa star del cinema sul viale del tramonto dedita all'alcool, alle droghe e agli ''gigolò'' in ''[[La dolce ala della giovinezza (opera teatrale)|Sweet Bird of Youth]]'' di [[Tennessee Williams]], ove affiancò [[Paul Newman]], e che le valse una candidatura al premio [[Tony Award]] e il rinnovato interesse anche di Hollywood. All'inizio del decennio successivo decide infatti di tornare sul grande schermo con le versioni filmiche di due suoi maggiori successi teatrali, entrambe coronate da una candidatura al premio [[Oscar alla miglior attrice|Oscar alla miglior attrice protagonista]]: ''[[Estate e fumo]]'' (1961) di [[Peter Glenville]], recitato accanto a [[Laurence Harvey]], e ''[[La dolce ala della giovinezza]]'' (1962) di [[Richard Brooks]], ove ritrovò [[Paul Newman]] ed impose senza modifiche il proprio personaggio. Da allora, selezionando con cura le offerte che le pervenivano numerose e nonostante le critiche di chi non la vedeva adeguarsi alle rigide regole dello ''star system'' hollywoodiano, ha alternato con disinvoltura le apparizioni al cinema con le recite in teatro, guadagnandosi addirittura - secondo la maggior parte dei critici - la fama di una delle più grandi attrici statunitensi di tutti i tempi. Pur continuando a lavorare assiduamente in teatro, prediligendo il circuito Off-Broadway e le compagnie di provincia, negli anni sessanta apparve in pellicole di genere diverso e in produzioni anche indipendenti, tra cui ''[[La porta dei sogni (film 1963)|La porta dei sogni]]'' (1963) di [[George Roy Hill]], ''[[Tre donne per uno scapolo]]'' (1964) di [[Delbert Mann]], ''[[Buttati Bernardo!]]'' (1966) di [[Francis Ford Coppola]], ''[[The Three Sisters (film 1966)|The Three Sisters]]'' (1966) di [[Paul Bogart]], ''[[A Christmas Memory]]'' (1966) di [[Eleanor Perry]], tratto dal racconto di [[Truman Capote]], ''[[La chica del lunes]]'' (1967) di [[Leopoldo Torre Nilsson]], ''[[Il più felice dei miliardari]]'' (1967) di [[Norman Tokar]] e ''[[La terza fossa]]'' (1969) di [[Lee H. Katzin]].
 
Negli anni successivi la Page si distingue ancora in alcune rimarchevoli interpretazioni, sia pure non sempre in ruoli da protagonista, nei film ''[[La notte brava del soldato Jonathan]]'' (1971) di [[Don Siegel]], ove ebbe come partner [[Clint Eastwood]], ''[[Un marito per Tillie]]'' (1972) di [[Martin Ritt]], ''[[Il giorno della locusta (film)|Il giorno della locusta]]'' (1975) di [[John Schlesinger]], ''[[Cattive abitudini (film)|Cattive abitudini]]'' (1977) di [[Michael Lindsay-Hogg]] e soprattutto ''[[Interiors]]'' (1978) di [[Woody Allen]], ove interpretò con grande finezza il complesso e sofferto personaggio di una madre suicida. Nel film di produzione disneyana ''[[Le avventure di Bianca e Bernie]]'' (1977) di [[Wolfgang Reitherman]] prestò la propria voce all'eccentrico personaggio di [[Le avventure di Bianca e Bernie|Madame Medusa]], ironicamente ispirato anche alla celebre ''Alexandra Del Lago'' interpretata con successo dalla stessa Page in teatro e al cinema vari anni prima. Dai primi anni ottanta, e sempre molto rispettata da critica e pubblico, si è dedicata soprattutto all'insegnamento della recitazione presso la Pelican Theater School ma ha continuato a prendere parte ad altri film, quali ''Harry's War'' (1981) di [[Kieth Merrill]], ''[[I'm Dancing as Fast as I Can]]'' (1982) di [[Jack Hofsiss]], ''[[Il Papa del Greenwich Village]]'' (1984) di [[Stuart Rosenberg]], ''[[La sposa promessa (film 1985)|La sposa promessa]]'' (1985) di [[Franc Roddam]] e ''[[Il sole a mezzanotte]]'' (1985) di [[Taylor Hackford]], con protagonista [[Michail Baryšnikov]]. Tra le produzioni televisive di quel periodo si segnalano le sue partecipazioni alle serie ''The Snoop Sisters'' (1973), ove recitò accanto alle veterane [[Helen Hayes]] e [[Mildred Natwick]], e ''[[Il grigio e il blu]]'' (1982) di [[Andrew V. McLaglen]], inserita in un cast stellare, e ai film drammatici ''The Dollmaker'' (1984) di [[Daniel Petrie]] e ''Il coraggio di non dimenticare'' (''Nazi Hunter: The Beate Klarsfeld Story'') (1986) di [[Michael Lindsay-Hogg]], con protagoniste rispettivamente [[Jane Fonda]] e [[Farrah Fawcett]].
 
Venne fatto anche il suo nome per il ruolo della protagonista, poi assegnato ad altre attrici, nei film ''[[Il mago della pioggia]]'' (1956) di [[Joseph Anthony]], ''[[Anna dei miracoli]]'' (1962) di [[Arthur Penn]], ''[[Chi ha paura di Virginia Woolf? (film)|Chi ha paura di Virginia Woolf?]]'' (1966) di [[Mike Nichols]], ''[[Qualcuno volò sul nido del cuculo]]'' (1975) di [[Miloš Forman]] e ''[[Agnese di Dio]]'' (1985) di [[Norman Jewison]], alcuni dei quali erano trasposizioni cinematografiche di personaggi interpretati in teatro dalla stessa Page. Nel 1986, dopo tante candidature, vince il premio [[Oscar alla miglior attrice|Oscar alla miglior attrice protagonista]] con il film ''[[In viaggio verso Bountiful]]'' (1985) di [[Peter Masterson]], tratto dalla omonima ''pièce'' teatrale di [[Horton Foote]] ambientata nel 1947, ove interpretava il ruolo di una sessantenne costretta ad un'angusta vita in città e che desidera ardentemente tornare nei pur dismessi luoghi della propria giovinezza; durante la cerimonia della premiazione l'attore [[F. Murray Abraham]], aprendo la busta e leggendo il nome della vincitrice, annunciò: "''Ah! Considero questa donna la più grande attrice in lingua inglese''". L'ultimo film cui ha preso parte è ''[[Riders to the Sea]]'' (1987) di [[Ronan O'Leary]].
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