Differenze tra le versioni di "George Bernard Shaw"

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Nel [[1939]] ricevette l'[[Oscar alla migliore sceneggiatura non originale]] per il film ''[[Pigmalione (film 1938)|Pigmalione]]'', ispirato alla sua [[Pigmalione (Shaw)|omonima commedia]]; è stato l'unico ad aver vinto sia il [[Premio Nobel]] sia il [[Premio Oscar]] fino al [[2016]], in cui fu assegnato il Nobel per la letteratura a [[Bob Dylan]], che nel [[2001]] aveva vinto l'[[Oscar alla migliore canzone]].
 
== Biografia ==
Oh Kharlo
Shaw nel [[1876]] lasciò l'[[Irlanda]] e raggiunse la madre a [[Londra]]. Tra il [[1879]] e il [[1883]] si dedicò alla stesura dei suoi primi romanzi, ''Cashel's Byron Profession'', ''An Unsocial Socialist'' (Un socialista asociale), ''Love Among the Artist'' (Amore fra gli artisti), ''The Irrational Knot'' (Il vincolo irrazionale) e ''Immaturity'', raccolti più tardi in ''Novels of My Nonage'' (Romanzi della mia minore età). Dal [[1884]], dopo aver letto ''[[il Capitale]]'' di [[Karl Marx]], aderì al movimento [[socialista]] [[Fabian Society]] e scrisse nel [[1887]] i ''Saggi fabiani''.
 
George Bernard Shaw, ispirandosi a [[Percy Bysshe Shelley]], scelse sin da giovane di diventare [[vegetariano]] per motivi etici, e fu poi grazie all'amicizia con [[Henry Stephens Salt|Henry Salt]] (autore di ''A Plea for Vegetarianism'') che iniziò a recensire libri per la ''[[Pall Mall Gazette]]'' dove acquistò notorietà e iniziò a farsi un nome. È tuttavia poco noto che ad età avanzata ebbe bisogno di estratti epatici per curare gli effetti della prolungata carenza di [[vitamina B12]], presente esclusivamente nei prodotti di origine animale.<ref>D. Morris, ''Noi e gli animali'', Collana Discovery Mondadori-De Agostini</ref> Fu inoltre un noto antivivisezionista, genericamente avverso alla [[sperimentazione animale]].<ref>Tom Regan, ''Il diritto di non soffrire'', in ''I diritti degli animali. Prospettive bioetiche e giuridiche'', a cura di Silvana Castignone, il Mulino, Bologna 1985, p. 176. ISBN 88-15-00669-9.</ref>
 
In seguito scrisse vari articoli di critica letteraria e artistica e dal [[1888]] si dedicò alla critica musicale per ''The Star''. Dopo aver composto ''The quintessence of ibsenism'' (La quintessenza dell'ibsenismo, [[1891]]), Shaw scrisse per la ''[[Saturday Review]]'' articoli e saggi di critica drammatica, polemizzando contro le convenzioni del [[teatro]] inglese.
 
Nel [[1895]] è cofondatore della [[London School of Economics and Political Science]].
 
A metà degli anni trenta, a seguito di un viaggio in [[URSS]] in cui conobbe personalmente [[Josif Stalin]], divenne un fervente sostenitore della Russia [[stalinista]]; ciò è testimoniato dal fatto che l'11 ottobre del [[1931]], durante un periodo di [[grande depressione]] economica negli [[Stati Uniti]], affermò in una radio americana che "ogni operaio specializzato (...) di età adeguata e un buon carattere sarebbe stato accolto e assunto in Unione Sovietica":<ref>Trasmissione radiofonica, 11 ottobre 1931, citato da ''A Little Talk on America'' di George Bernard Shaw, Friends of the Soviet Union, London, 1932.</ref> in seguito a questa dichiarazione un centinaio di statunitensi lasciarono gli USA per raggiungere l'URSS.<ref>{{Cita libro|autore = Tim Tzouliadis|titolo = I dimenticati. Storia degli americani che credettero a Stalin|anno = 2001|editore = Longanesi|città = Milano|pp = 16-18}}</ref>
 
La prefazione della sua opera ''Fra gli scogli'' ([[1933]]) costituisce soprattutto un tentativo di giustificare i [[pogrom]] condotti dalla [[Direzione Politica di Stato]] (OGPU). In una lettera aperta inviata al quotidiano di [[Manchester]] ''[[The Guardian]]'' asserì che le notizie di carestie ricorrenti in URSS fossero solo chiacchiere messe in giro con lo scopo di ingannare e sfruttare i lavoratori<ref>[http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm Letters to the Editor Social Conditions in Russia Recent Visitor's Tribute], The Guardian, 2 marzo 1953</ref>. In un'altra lettera inviata al ''Labour Monthly'', infine, espresse il suo sostegno a Stalin nella campagna di supporto a [[Trofim Denisovič Lysenko]]<ref>Shaw, George Bernard (January 1949), "The Lysenko Muddle", Labour Monthly</ref>, lo scienziato sovietico che criticava la [[genetica]] [[Gregor Mendel|mendeliana]]<ref>Per approfondire, si consulti la voce [[lysenkoismo]]</ref>.
 
== L'influenza di Ibsen e il successo ==
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