Differenze tra le versioni di "Arte ambientale"

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[[Germano Celant]], critico d'arte italiano, afferma inoltre che tra l'opera e il contesto vi sia uno scambio reciproco: «l'arte crea uno spazio ambientale, nella stessa misura in cui l'ambiente crea l'arte»<ref>G. Celant, Ambiente/Arte, dal futurismo alla body art, Edizioni della Biennale di Venezia, Electa, Milano-Venezia 1976, p. 5.</ref>.
 
Giuliano Gori, primo collezionista privato dell'arte ambientale permanente e fondatore della Collezione Gori- Fattoria di Celle a Pistoia, approfondisce l'operatività ambientale, collegandola alle radici storici dell'arte ''in loco'': " Il desiderio e la curiosità di verificare il comportamento dell'artista contemporaneo di fronte a una committanza che gli offra l'opportunità di realizzare un progetto, in cui lo spazio venga usato come parte integrante della propria opera, e non più come semplice contenitore, rappresenta la molla che ci ha convinto a [...] offrire spazi e materiali durevoli nel tempo". Sul proprio ruolo, "si pratica un collezionismo che è totalmente fuori dalle regole del mercato, in cui "l'impresario" condivide con l'artista rischi e sacrifici di ogni tipo, con l'unico autentico scopo di produrre l'arte. I lavori realizzati sono e restano inamovibili e niente può privarli del loro ambiente".<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Giuliano Gori|titolo=Arte Ambientale, Collezione Gori-Fattoria di Celle|rivista=|volume=Umberto Allemandi & co.|numero=}}</ref>
 
Nonostante l'iniziale volontà dell'arte ambientale di combattere il “sistema dell'arte”, eliminando l'oggetto artistico in sé e, più in generale, la mercificazione dell'opera d'arte, diventò indispensabile esporre i lavori nelle gallerie e nei musei per il riconoscimento del loro status di opere d'arte e per riuscire a raccogliere i capitali finanziari necessari alla loro realizzazione. Questa necessità portò numerosi artisti a concepire l'opera ai fini della sua riproduzione fotografica e filmica, come nei casi di Richard Long e Robert Smithson, le quali hanno ora sia un valore documentario, sia un valore di mercato.
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