Differenze tra le versioni di "Ada Negri"

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Ma un’indomita fiamma in me s’alberga.|Ada Negri, da ''Senza nome'', ''Fatalità'', [[1892]]}}
 
Ada Negri nacque a [[Lodi]] il 3 febbraio 1870. Le sue origini erano umili: suo padre Giuseppe era [[Cocchiere|vetturino]] e sua madre, Vittoria Cornalba, [[tessitura|tessitrice]]; passò l'infanzia nella portineria del palazzo dove la nonna, Peppina Panni, lavorava come custode presso la nobile famiglia Barni, legata un tempo al celebre [[mezzosoprano]] [[Giuditta Grisi]],<ref name="Diz_Biografico">{{cita|Dedola}}.</ref> fino alla morte della quale era stata governante Peppina: sul rapporto tra Grisi e la sua famiglia, Ada costruirà il mito della propria infanzia. In portineria Ada passava molto tempo sola, osservando il passaggio delle persone, come descritto nel romanzo [[autobiografia|autobiografico]] ''Stella Mattutina'' ([[1921]]).
 
Ad appena un anno dalla nascita rimase orfana del padre,<ref name="Diz_Biografico"/> avvinazzato e avvezzo al canto, considerato, dunque, un peso dalla madre Vittoria: fu grazie ai sacrifici di questa, la quale cercò un guadagno sicuro in fabbrica,<ref name="Diz_Biografico"/> che Ada poté frequentare la Scuola Normale femminile di [[Lodi]], ottenendo il [[diploma]] di [[docente|insegnante elementare]].