Differenze tra le versioni di "Il buono, il brutto, il cattivo"

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==== Il Biondo ([[Clint Eastwood]]) ====
[[File:Il biondo.png|thumb|upright=1.4|[[Clint Eastwood]] nel ruolo del "[[Uomo senza nome|Biondo]]"]]
Il buono, l'[[Uomouomo senza nome]], un flemmatico, arrogante [[cacciatore di taglie]] che compete con Tuco e Sentenza alla ricerca dell'oro sotterrato nel bel mezzo della guerra civile americana. Il Biondo e Tuco sono amici-nemici: Tuco conosce il nome del [[cimitero]] dove è nascosto l'oro, ma il Biondo conosce il nome della tomba dove è sotterrato. Ciò li costringe a lavorare insieme aiutandosi a vicenda. Nonostante questa avida ricerca, la [[pietà (sentimento)|pietà]] del Biondo verso i soldati morti nella caotica carneficina della [[guerra]] è evidente. "Non ho mai visto tanta gente morire, tanto male" afferma, salvo subito dopo cercare cinicamente di strappare il nome del cimitero a Tuco. Clint Eastwood incarna quello che è forse il personaggio maggiormente riuscito di Sergio Leone: alto, laconico, un micidiale pistolero curato nei minimi dettagli. Molto importante è inoltre la presenza del [[sigaro]], uno dei simboli di questo film: [[Clint Eastwood]] ne ha in bocca uno praticamente sempre e l'accende ripetutamente.
 
Leone introduce un personaggio a metà tra il classico cacciatore di taglie e il [[Banditismo|bandito]], ispirandosi ai grandi classici come le [[tragedia greca|tragedie greche]] e le opere di [[William Shakespeare|Shakespeare]]. Inoltre per sua stessa ammissione il personaggio di Clint Eastwood risente molto dello stile di grandi autori latini come [[Tito Maccio Plauto|Plauto]] e [[Publio Terenzio Afro|Terenzio]].<ref name="Carmilla">{{cita web|1=http://www.carmillaonline.com/archives/2004/07/000892.html|2=Intervista a Sergio Leone|accesso=30 ottobre 2013|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130126105632/http://www.carmillaonline.com/archives/2004/07/000892.html|dataarchivio=26 gennaio 2013|urlmorto=sì}}</ref> Sergio Donati disse di lui: {{citazione|Dei tre, Clint Eastwood è senz'altro quello che più somiglia ai propri personaggi: chiuso, taciturno, ironico. Diventa umano solo davanti a un piatto di [[spaghetti]]: eccetto [[Bud Spencer]] non ho più visto un altro attore capace come lui di farsene regolarmente tre doppie porzioni. Ma lui non ingrassa, maledetto.<ref name= "Donati2" >{{cita web|1=http://www.mclink.it/personal/MC8574/attori.html#CLINT|2=Storie di attori, Sergio Donati|accesso=30 ottobre 2013|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20070927194222/http://www.mclink.it/personal/MC8574/attori.html#CLINT|dataarchivio=27 settembre 2007|urlmorto=sì}}</ref>}} ''[[Gli uomini della prateria|Rawhide]]'' si concluse nel [[1965]] e a questo punto nessuno dei [[Cinema italiano|film italiani]] di Clint Eastwood è uscito in [[Stati Uniti d'America|America]]. Quando Leone gli offrì un ruolo nel suo prossimo film, quella era l'unica offerta che l'attore aveva ricevuto, ma lui non era ancora convinto: riteneva infatti che il ruolo di Tuco fosse più importante del suo, e quindi voleva ridimensionarlo.<ref name="Frayling" /> Leone cercò di convincerlo: "Ci mancò poco che non facesse la parte del Biondo. Dopo aver letto il copione trovò in effetti che il ruolo di Tuco fosse troppo importante, che fosse il migliore dei due ruoli. Tentai dunque di ragionarci: "Il film è più lungo degli altri due. Non puoi essere tutto solo. Tuco è necessario per la storia, e resterà come ho voluto che fosse. Devi capire che è il comprimario... e il momento in cui appari tu, è ''la star'' che fa la sua apparizione."<ref name="Frayling" />
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