Differenze tra le versioni di "Jules Michelet"

(Elisione obbligatoria)
 
===Lo studio e l'insegnamento===
Nel [[1815]] muore la madre<ref name=notastrega1/>. Il padre trova lavoro in un istituto di igiene mentale: Jules può affrontare serenamente gli studi liceali e li supera brillantemente al "Lycée Charlemagne". Nel [[1816]] viene premiato al "Concours général" ed entra all'università: si laurea nel [[1819]], con due tesi, una in [[Lingua francese|francese]] su [[Plutarco]] e una in [[Lingua latina|latino]] su [[John Locke|Locke]]<ref name=notastrega1/>.
 
Vive di lezioni private, finché nel [[1822]] viene nominato professore di storia al "Collège Sainte-Barbe". Tre anni dopo si sposa con Pauline Rousseau, da cui nascono Adèle e Charles. Jules intanto prende a frequentare la casa di [[Victor Cousin]], dove conosce [[Edgar Quinet]].<ref name=notastrega1/>
 
Nel [[1827]] diventa professore di storia e filosofia all'"[[École Normale Supérieure]]".
{{Approfondimento
|allineamento = sinistra
}}
 
Nel [[1838]] fu nominato professore di storia al "[[Collège de France]]", incarico dal quale venne sollevato nel [[1851]], per ordine di [[Napoleone III]], a causa delle sue convinzioni liberali<ref name=notastrega2>''Nota bio-bibliografica'' in Jules Michelet, ''La strega'', ed. cit., p. XX.</ref><ref name=notastrega3>''Nota bio-bibliografica'' in Jules Michelet, ''La strega'', ed. cit., p. XXI.</ref>. Lo stesso anno rifiuta di prestare giuramento di fedeltà all'ormai prossimo [[Napoleone III|imperatore]] ed è costretto a lasciare anche il posto di archivista che gli era stato mantenuto. Da allora vive in relativa povertà, trasferendosi per un periodo vicino a [[Nantes]] e poi tornando a Parigi, da dove però cerca di andare via spesso, in viaggi che arrivano fino alla [[Svizzera]] e all'[[Italia]].
 
La prima moglie, intanto, è morta di [[tubercolosi]] nel [[1839]], anche i due figli muoiono prima di lui (Adèle nel [[1855]] e Charles nel [[1862]]). Nel [[1848]] ha sposato in seconde nozze Athénaïs Mialaret, che ha trenta anni meno di lui e che dopo la morte di Michelet (nel [[1874]]) contribuisce alla sua fama con operazioni di dubbia filologia e qualche falsificazione di inediti.