Differenze tra le versioni di "Cardinale"

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{{Nota disambigua}}
{{NN|cattolicesimo|agosto 2012}}
[[File:John Paul II funeral long shot.jpg|right|thumb|I cardinali partecipano alla celebrazione dei funerali di [[papa Giovanni Paolo II]] l'8 aprile 2005]]
 
Il '''cardinale''' (titolo formale completo è '''cardinale di Santa Romana Chiesa''')<ref name="cic"/> nella [[Chiesa cattolica]] è un [[prelato]], designato dal [[papa]] cui è immediatamente sottostante nella [[gerarchia cattolica]], in accordo col [[codice di diritto canonico]] è un suo diretto collaboratore<ref name="cic">Così la dicitura nel [http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P19.HTM Can. 349] [[Codice di Diritto Canonico|CIC]]. Esiste tuttavia la consuetudine dei cardinali patriarchi orientali di chiamarsi ''Sanctae Ecclesiae Cardinalis'' (cfr. Klaus Ganzer, Kardinäle als Kirchenfürsten?: Stimmen der Zeit 2011, Nr. 5, S. 313-323), probabilmente basata sul fatto che non fanno parte del clero romano (Paolo VI, ''Ad Purpuratorum Patrum Collegium'', 11 febbraio 1965)</ref>. Questa collaborazione si esercita nel ricoprire i più importanti incarichi nella [[Curia romana]] (presidenza di organi o dicasteri) oppure come vescovi delle diocesi importanti nel mondo, considerate ''cardinalizie'' per importanza o tradizione ecclesiale.
 
Il [[Codice di diritto canonico]] al canone 351 stabilisce che possono essere promossi Cardinali soltanto coloro che prima della nomina siano già consacrati [[presbitero|presbiteri]] o vescovi:
{{quoteCitazione|Can. 351 - §1. Ad essere promossi Cardinali vengono scelti liberamente dal [[papa|Romano Pontefice]] uomini che siano costituiti almeno nell'ordine del presbiterato, in modo eminente distinti per [[dottrina cristiana|dottrina]], costumi, [[pietà (teologia)|pietà]] e [[prudenza]] nel disbrigo degli affari; coloro che già non siano [[Vescovo|Vescovi]], devono ricevere la [[Ordine sacro|consacrazione]] episcopale.|{{cita web|url= http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroII_349-359_it.html|titolo= I Cardinali di Santa Romana Chiesa, in Libro II- Il popolo di Dio, sez. I-La Suprema Autorità della Chiesa}} }}
 
Il canone 350 identifica tre ordini nel Collegio Cardinalizio: ordine episcopale, ordine presbiterale e ordine diaconale.<br />
Nel [[1059]] [[papa Niccolò II]], con la [[costituzione apostolica]] ''[[In nomine Domini]]'', riservò il diritto di elezione del papa ai soli cardinali vescovi romani i quali dovevano raggiungere l'unanimità. Nel [[1179]] [[papa Alessandro III]], con la Costituzione Apostolica ''Licet de vitanda discordia'', conferì l'elettorato attivo a tutti i cardinali (cardinali vescovi, cardinali presbiteri, cardinali diaconi) stabilendo per la validità dell'elezione la maggioranza qualificata dei due terzi. Nel [[1274]] il beato [[papa Gregorio X]], con la Costituzione Apostolica ''Ubi periculum'', confermò le norme dettate dai suoi predecessori, ma introdusse il dovere del segreto nell'elezione e, successivamente, soprattutto l'obbligo della segregazione dell'assemblea dei cardinali elettori. Per questo da allora tale assemblea viene detta [[conclave]]. Queste disposizioni sopravvivono nella normativa oggi vigente.
 
[[File:Donnet.jpg|thumb|right|upright|Cardinale del XIX secolo ([[François-Auguste-Ferdinand Donnet]])]]
Durante il Medioevo e fino al [[XIX secolo]] la maggioranza dei cardinali proviene da famiglie di grande o piccola nobiltà europea, nella maggior parte dei casi italiana o semplicemente romana. Tra questi, un gran numero era costituito da cardinali legati alla gestione e all'amministrazione del territorio pontificio e dai cosiddetti "[[cardinale della corona|cardinali della corona]]".
 
 
=== Numero dei cardinali ===
[[File:Calixtus III - Enea Piccolomini - Pituricchio.jpg|thumb|right|upright|[[Callisto III]] impone il galero cardinalizio all'arcivescovo [[Papa Pio II|Enea Piccolomini]]]]
Il numero dei cardinali, che era oscillato da 20 a 40 nei primi secoli del secondo millennio, fu fissato in 70 da [[Sisto V]] nel [[1588]], in memoria dei 70 [[anziani]] d'[[Israele]] scelti da [[Mosè]] durante l'[[Esodo (racconto biblico)|esodo]]. Nel [[1958]] [[Giovanni XXIII]] ne ampliò il numero, mentre [[Paolo VI]] con il ''[[motu proprio]]'' ''[[Ingravescentem Aetatem]]'' decretò che al compimento dell'ottantesimo anno di vita i cardinali perdessero il diritto di entrare in [[conclave]] (e quindi a eleggere il papa) ma non quello di poter essere eletti. Egli fissò inoltre in 120 il numero massimo dei cardinali elettori.
 
 
=== Il cardinale protodiacono ===
[[File:Habemus Papam 1415.jpg|thumb|right|L'annuncio dell<nowiki>'</nowiki>''[[Habemus papam]]'' in seguito all'elezione di [[papa Martino V]]]]
{{vedi anche|Cardinale protodiacono}}
Il primo dei cardinali diaconi si chiama [[cardinale protodiacono]] e ha il compito di annunciare al popolo cristiano l'elezione del nuovo papa dalla [[loggia]] della [[Basilica di San Pietro]], con le parole ''[[Habemus papam]]''.<ref>[http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P19.HTM Can. 355 §2] [[Codice di Diritto Canonico]]</ref> Un tempo era anche colui che affiancava il Pontefice nelle cerimonie più importanti per tenergli il lembo del piviale, oppure per assisterlo durante la celebrazione della Messa, ed era colui che incoronava il nuovo Papa (oggi questo compito è stato sostituito dall'imposizione del [[pallio (cattolicesimo)|pallio]] al nuovo Papa durante la Messa di inizio pontificato).
Giovanni Paolo II ha utilizzato la nomina ''in pectore'' nei concistori del 1979 (pubblicata nel 1991) e del 1998 (pubblicata nel 2001). Nel suo ultimo [[concistoro]] (2003) [[papa Wojtyla]] ha nominato ''in pectore'' un cardinale, che è decaduto al momento della morte del [[papa|pontefice]] il 2 aprile [[2005]], non essendo mai stato pubblicato.<ref>{{cita web|url=http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/cardinali_statistiche/cardinali_statistiche_concistori_it.html|titolo=Concistori di Giovanni Paolo II per la creazione di nuovi Cardinali|data=11 novembre 2008|accesso=17 febbraio 2010}}</ref>
 
Si chiamano invece [[cardinali segreti]] coloro che sono noti agli altri cardinali, ma non vengono resi pubblici: questa pratica, {{citazioneSenza necessariafonte|ormai solo apparentemente desueta,}} fu inaugurata da [[papa Martino V]].
 
== Il conclave ==
 
== Insegne ==
[[File:Vetements cardinal Gamarelli.jpg|thumb|right|Abiti cardinalizi]]
[[File:Galero cardinalice.jpg|thumb|right|Galero cardinalizio]]
* [[zucchetto]]: concesso dal Papa o suo delegato;
* [[mitria]]: bianca e damascata da usarsi nelle concelebrazioni;
|24 luglio [[1923]]
|{{età e giorni|1923|7|24}}
|{{formatnum:{{ageEtà in daysgiorni|1923|7|24}}}}
|{{FRA}}
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|14 marzo [[1967]]
|{{età e giorni|1967|3|14}}
|{{formatnum:{{ageEtà in daysgiorni|1967|3|14}}}}
|{{CAF}}
|{{bandiera|CAF}} [[Arcidiocesi di Bangui|Bangui]]
|23 febbraio [[1926]]
|{{età e giorni|1926|2|23}}
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|11 ottobre [[1955]]
|{{età e giorni|1955|10|11}}
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|[[Arcidiocesi di Bologna|Bologna]]
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