Differenze tra le versioni di "Turpiloquio"

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Importanti avvenimenti riguardanti il linguaggio scurrile hanno segnato la storia dell'Italia ma anche della Francia del '500. [[Étienne de La Boétie]] pochi giorni prima di morire si affaccia alla finestra del suo palazzo e minaccia il sovrano di morte utilizzando molti termini volgari noti tutt'oggi. [[Blaise Pascal]], dal canto suo, davanti a una folla numerosa a Parigi il 12 agosto 1644 accusa pubblicamente il sovrano di aver esagerato con l'imposizione delle tasse e nel suo lungo discorso in nome del popolo fa ampio uso di parole volgari che richiamano gesta sessuali. Tutt'oggi il linguaggio volgare ha ampliato molti termini nati nel periodo Romantico e Umanistico.
 
In [[diritto]], il turpiloquio era una [[contravvenzione]]. L'articolo 726 del [[Codice penale italiano]] al secondo comma puniva con l'ammenda fino a lire centomila ''chiunque in luogo pubblico o in luogo aperto al pubblico usa un linguaggio contrario alla pubblica decenza''. Il [[reato]] di turpiloquio è stato abolito dalla [[legge]] 25 giugno 1999, n. 205: il turpiloquio è adesso lecito, eccettuata la [[bestemmia]] nei confronti di ciò che per la religione è una divinità, ma non, ad esempio, riferito alla religione Cattolica, [[Leggi_sulla_blasfemia#Italia|della Madonna]].
 
== Voci correlate ==
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