Differenze tra le versioni di "Bomba (calcolatore)"

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L'invenzione deriva dagli studi iniziati nel [[1932]] dal matematico polacco [[Marian Rejewski]] e da una sua prima realizzazione sotto forma di macchina calcolatrice completata nel [[1938]].
 
Una volta ricostruita la struttura logica di Enigma usando la teoria delle [[permutazione|permutazioni]], Rejewski progettò un [[dispositivo elettromeccanico]], il “ciclometro”, che permetteva di ricostruire velocemente la posizione iniziale dei rotori; in seguito venne usata anche la tecnica dei "fogli perforati", ed infine venne costruita la “bomba crittologica”, un rudimentale calcolatore basato sul [[metodo forza bruta]]. La "Bomba"<ref>Il nome "Bomba" deriverebbe dal ticchettio che la macchina emetteva quando tutti i suoi rotori giravano alla massima velocità. Un'ipotesi alternativa sull'origine del nome è che a Rejewski fosse venuta l'idea del congegno mentre gustava un gelato chiamato "bomba". (Simon Singh, ''Codici & Segreti'', Rizzoli Editore, Milano, 1999, ISBN 88-17-86213-4, pag. 156)</ref> era una macchina composta da molti moduli: ciascun modulo consisteva di uno scaffale di ferro largo 2,10 metri, alto 1,90, profondo 60 centimetri, e pesante circa una tonnellata. Ogni modulo metteva in movimento 108 [[Rotore (meccanica)|rotori]] (più tre di controllo) in gruppi di 12 per fila, che eseguivano gradualmente la decodifica dei messaggi.
 
Con questo mastodontico apparato dal dicembre 1932 venne decriptato un buon numero di messaggi cifrati tedeschi; nel [[1937]] fu stimata al 75% la percentuale di messaggi Enigma decifrati dall'Ufficio Cifra polacco.
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