Differenze tra le versioni di "DC Comics"

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I nuovi vertici della DC, rappresentati dalla Lifford e il team del WBGBE, fanno sentire l'esigenza di ristrutturare la suddivisone delle pubblicazioni della casa editrice. Nel 2019 viene quindi varato un rebrand dei titoli che vede la chiusura dello storico imprint [[Vertigo (DC Comics)|Vertigo]], fondato nel 1993 e sede delle opere alternative e per un pubblico adulto della DC<ref name=pam2>{{cita news|url=http://www.ign.com/articles/2019/06/21/dc-comics-vertigo-ending-canceled-sandman-fables-swamp-thing| titolo= DC Comics to end the Vertigo imprint, consolidate entire publishing line| lingua= en | accesso= 27 ottobre 2019}}</ref>. Si assiste poi ad una retromarcia rispetto a quanto pianificato solo qualche mese prima, vengono infatti chiusi gli imprint ''DC Ink'' e ''DC Zoom''<ref name=pam2/>, che avevano debuttato a marzo 2019. Inoltre il previsto imprint di Geoff Johns dal titolo ''The Killing Zone'' non viene più nominato nelle dichiarazioni ufficiali<ref name=pam2/>. Dan Didio si giustifica con i lettori affermando la necessità di un rebrand che rafforzasse il marchio e logo ''DC'' su scala globale<ref name=pam2/>. Assicura inoltre che i titoli Vertigo (per lettori adulti) passano sotto la [[DC Black Label]] (dal settembre 2019) mentre per le graphic novel ''DC Ink'' (per tutte le età, o "all-ages") e DC Zoom (prevalentemente dai 13 ai 17 anni) vengono distribuite con nuove indicazioni<ref name=pam2/>. L'altro publisher Jim Lee dichiara poi che gli imprint [[DC's Young Animal]] di [[Gerard Way]] e [[Wonder Comics]] di [[Brian Michael Bendis]] continuano ad essere distribuiti<ref name=pam2/>. Lee ribadisce l'impegno della casa editrice a continuare a pubblicare anche opere creator-owned, all'interno della nuova suddivisione del catalogo DC<ref name=pam2/>.
 
A distanza di un anno dalla piena fiducia data a Dan DiDio come co-publisher e portavoce principale (nonché fautore) dei progetti editoriali ''DC'', viene annunciato a sorpresa che dal 21 febbraio 2020 è stato rimosso dal suo ruolo di publisher<ref name=dand>{{cita news|url=http://www.comicbook.com/dc/2020/02/21/dc-comics-co-publisher-dan-didio-exits-company/| titolo= DC Comics Co-Publisher Dan DiDio exits company | lingua= en | accesso= 24 febbraio 2020}}</ref>. Dan si stava occupando del nuovo e ambizioso progetto editoriale ''DC'' ed erano in programma sue apparizioni ufficiali presso le Convention. La posizione di co-editore è da lui occupata dal 2010, nominato da Diane Nelson insieme a Jim Lee, ed ha iniziato a lavorare alla ''DC'' dal 2002<ref name=dand/>. Sotto la sua direzione editoriale sono state varate diverse iniziative storiche quali ''Infinite Crisis'', l'ambizioso reboot dell'Universo DC con ''The New 52'' (fallito dopo un successo iniziale), ''[[Rinascita (DC Comics)|DC Rebirth]]'' con l'ennesimo rilancio (problematico e poco strutturato), la fondazione dell'imprint adulto ''DC Black Label'' e il rebranding delle serie pubblicate (con conseguente chiusura della Vertigo), fino ad arrivare a nuovi progetti legati a ''Watchmen'' (quali ''Before Watchmen'' e ''Doomsday Clock'')<ref name=dand/>. Il suo allontanamento pare legato ad un cambiamento del management voluto dalla [[AT&T]] (multinazionale delle telecomunicazioni), proprietaria della ''DC''. Il 2019 è stato tra l'altro costernato da numerosi licenziamenti tanto che il neo-presidente Pam Lifford ha dichiarato:«Apprezziamo e riconosciamo come il lavoro dei nostri impiegati ha contribuito a costruire la nostra compagnia ed è difficile perdere dei colleghi, moltialcuni dei quali sono qui da molto tempo e hanno avuto un forte impatto sulla ''DC''. Li ringraziamo per il duro lavoro e la dedizione alla ''DC''»<ref name=dand/>.
 
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