Differenze tra le versioni di "Eliseo Mattiacci"

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Tra il maggio ed il giugno del 1993 tiene un'ampia mostra negli spazi [[PradaMilanoArte]] a cura di Fabrizio D'Amico. Nello stesso anno l'[[Premio Marche. Biennale d'arte contemporanea|Istituzione Premio Marche]] gli dedica un omaggio con la mostra antologica presentata prima ad [[Ancona]] e successivamente all'[[Istituto italiano di cultura di Parigi]] (a cura di [[Renato Barilli]]).
Nel 1994 una grande scultura di Mattiacci in cemento e ferro, ''Le vie del cielo'', viene installata nell'alveo del fiume Bidente presso [[Santa Sofia (Italia)|Santa Sofia]] ([[Forlì]]). Risale al 1995 il lavoro ''Equilibrio compresso'', collocato su uno sperone della Rocca di [[San Gimignano]] e realizzato nell'ambito del progetto, comprendente la partecipazione di altri artisti, curato da Giuliano Briganti e da [[Luisa Laureati]].
Tra luglio ed ottobre [[Pesaro]] gli dedica un'ampia mostra, a cura di [[Bruno Corà]], che inaugura il [[Centro Arti Visive Pescheria|Centro per le Arti Visive]] ospitato nell'ex pescheria ottocentesca. In questa occasione lungo il vecchio porto della città viene installata, in permanenza, la scultura ''Riflesso dell'ordine cosmico''. Nel 1997 il Centro di Scultura Contemporanea presso il Torrione Martiniano di [[Cagli]], viene inaugurato e per l'occasione viene allestita una mostra antologica dedicata all'artista che dissemina otto sue opere di grandi dimensioni in acciaio corten nella zona antica ed archeologica della città. La spazialità cosmica continua ad essere in questi anni il grande tema di Mattiacci, a lungo cercato, interpretato, continuamente esaminato, con sempre nuove elaborazioni, come ha dimostrato l'imponente mostra ai [[Mercati di Traiano]] a Roma nell'estate del 2001, o con l'opera permanente ''[http://www.goricoll.it/index.php?file=opere&id_cell_opera=61 La mia idea del cosmo]'' alla [http://www.goricoll.it/ Fattoria di Celle-Collezione Gori] del 2000. Questa costante è alla base anche dei lavori scelti per la personale ''Capta spazio'' tenutasi nell'inverno 2002-2003 alla [[Galleria dello Scudo]], in occasione della quale alcune sculture di grandi dimensioni vengono esposte nel giardino del Museo di Castelvecchio rinnovando un dialogo ideale con le architetture del passato.
Nel 2004 la [[Galleria dell'Oca]] dedica all'artista un'antologica che ne ripercorre la fertile carriera con l'esposizione di alcuni dei suoi lavori storici oltre che lavori inediti.
 
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