Discussione:Creazionismo: differenze tra le versioni

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{{q|<u>Da tempo infinito</u> si succedono fasi di <u>manifestazione/emanazione</u> (''srsti/sarga'') e di latenza/ riassorbimento (''samhrti/samhara/ pralaya'') del cosmo. Durante queste ultime tutte le cose sono ridotte allo stato seminale, quiescenti in una sorta di limbo tenebroso e indifferenziato dove dimorano del tutto sottratte alla portata d'ogni mezzo di conoscenza. Al cessare del periodo di latenza avrà luogo un nuovo sprigionamento di esse ad opera del Demiurgo, che le <u>emetterà</u> a partire dal suo stesso corpo. Questi è «Colui che da se stesso sussiste» (''Svayambhu''), il Bhagavat, immanifesto, eterno/ perenne, inaccessibile ai sensi e al pensiero, sottile eppure fatto di tutti gli esseri/ elementi (i ''bhuta''), che al principio appare vincendo le tenebre con la sua luce. Egli anzitutto <u>emana</u> le acque, in cui depone il proprio sperma: grazie a questa unione nasce un uovo d'oro dai mille raggi, entro il quale il Demiurgo stesso, prima ingenito, prende da sé nascita in forma di Brahmã.|[[Mario Piantelli]], in ''Hinduismo'' (a cura di [[Giovanni Filoramo]]). Bari, Laterza, 2007, p.73}}
 
Il quale non certo coincide con ''in senso più ampio, dottrina che, <u>in opposizione</u> al monismo, al materialismo, al panteismo e <u>all'emanazionismo</u>, <u>'''afferma la creazione dal nulla dell'universo'''</u>.''
 
quindi...
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