Differenze tra le versioni di "Portal 2"

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(Accoglienza: Aggiungo accoglienza internazionale.)
Dopo aver superato alcune camere, Wheatley conduce Chell in una postazione computerizzata, da cui si può attivare una "capsula di fuga"; Wheatley però sbaglia a impartire i comandi e in realtà riattiva GLaDOS, che desiderosa di vendetta nei confronti di Chell, la reimmette in un percorso di test, in cui compaiono nuove apparecchiature rispetto al primo capitolo, come i raggi laser e delle pedane che imprimono una spinta quando ci si salta sopra, ferendola anche emotivamente. Wheatley riesce tuttavia a seguire Chell, e, alla fine, sfonda la parete di una delle camere di test e la fa fuggire. Ciò nonostante GLaDOS sembra staccare la corrente per bloccarli. Wheatley tuttavia riesce a usare il suo occhio come torcia potendo così guidare Chell nel loro tragitto. Wheatley accenna improvvisamente che non aveva mai provato ad usare il suo occhio come torcia in quanto gli scienziati gli dissero che se ci avesse provato sarebbe potuto morire. Ma oltre a questo gli dissero la stessa cosa anche per tutto il resto, lasciandolo alquanto confuso in quanto non comprende il perché gli scienziati non volessero che facesse niente. Guidata da Wheatley, Chell sabota sia l'impianto di produzione delle neurotossine che quello delle torrette mitragliatrici, entrambe armi di GLaDOS; tuttavia, in ambo i casi Wheatley si dimostra incapace e imbranato, e solo l'intervento di Chell permette di risolvere la situazione. Ritornati nella stanza di GLaDOS, i due riescono a toglierle il controllo dei laboratori e Chell riesce a mettere Wheatley a capo dell'impianto.
 
ConA unquel colpopunto diWheatley, scenaimprovvisamente peròin preda a manie di onnipotenza, Wheatleysi rivela una personalità malvagia e psicopatica persino più grande e folle di GLaDOS, e decide di tradire Chell, accusandola di averlo sfruttato e comandato a bacchetta tutto il tempo. Rivelate le sue intenzioni, confina la coscienza di GLaDOS, in una patata che funge da batteria, questa riconosce in Wheatley uno dei suoi vecchi nuclei-sfera di personalità, quello della stupidità, un "cancro che la infettava", progettato "dalle migliori menti del pianeta con l'intento di creare il più grande idiota che sia mai esistito"; Wheatley doveva infatti distrarre GLaDOS dai suoi intenti omicidi, influenzandola con la propria stupidità.<br /> GLaDOS ammette con una punta di terrore che quando Wheatley gli era collegata la pervadeva di continuo con pensieri orribili. Wheatley, insultato da GLaDOS, si arrabbia terribilmente e scaraventa lei e Chell nelle profondità del centro di ricerca. GLaDOS viene catturata da un corvo mentre Chell, vagando per la parte più vecchia dei laboratori Aperture, si imbatte in camere di test risalenti dagli anni 1950 fino agli anni 1980, dove si scoprono elementi mai visti prima, come tre gel colorati che permettono di compiere balzi direttamente proporzionali a quelli con cui si è atterrati sul liquido (gel repellente di colore blu), che eliminano l'attrito col terreno (gel propellente di colore arancio) o che permettono di creare portali anche sulle superfici dove non sarebbe teoricamente possibile (gel di conversione di colore bianco).
 
Durante queste sequenze, la voce elettronica e familiare di GLaDOS è sostituita da quella di nastri registrati dal vecchio direttore e fondatore di Aperture, Cave Johnson e la sua assistente Caroline, che accompagna Chell e GLaDOS (nel frattempo recuperata da Chell) alla scoperta delle origini del centro di ricerca. Nell'ultimo messaggio, risalente alla metà degli anni 1980, Cave Johnson annuncia di essere gravemente malato a causa del gel di conversione, realizzato con rocce lunari altamente cancerogene; nello stesso messaggio auspica che, dopo la sua morte, Caroline possa trasferire la propria personalità in un sistema computerizzato, in modo da garantire per sempre ai laboratori Aperture un degno direttore. Si comprende così che GLaDOS condivide parte della propria personalità con l'assistente di Cave Johnson.
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