Differenze tra le versioni di "Pierre Carniti"

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Nipote acquisito della poetessa [[Alda Merini]]<ref>{{Cita web |url = http://www.repubblica.it/economia/2018/06/05/news/morto_pierre_carniti_aveva_82_anni-198239944/ |titolo = Morto Pierre Carniti, aveva 81 anni |editore = [[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]] |accesso = 6 giugno 2018 |urlarchivio = https://web.archive.org/web/20180606110347/http://www.repubblica.it/economia/2018/06/05/news/morto_pierre_carniti_aveva_82_anni-198239944/ |dataarchivio = 6 giugno 2018 |urlmorto = no }}</ref>, il suo impegno nel sindacato comincia nel [[1957]] come operatore nella zona industriale Sempione di [[Milano]]. In questa città è protagonista della mobilitazione per l'affermazione della contrattazione articolata nei primi [[Anni 1960|anni sessanta]]. Diventa dirigente di spicco della [[Federazione Italiana Metalmeccanici|FIM-CISL]] milanese, di cui sarà segretario. È tra i promotori delle prime esperienze unitarie tra i sindacati metalmeccanici.
 
Nel [[1965]] entra nella segreteria nazionale della FIM-CISL, che allora ha la sua sede a Milano. NeSostenitore divienedel segretarioprimati generaledegli operai fra le altre cateorie di lavoratori, nel [[1970]]'69 organizza un breve incontro fra operai e studenti, poi assunti come tecnici e impiegati nelle fabbriche del nord Italia.<ref name="confini,11marzo2020" /> Forte anche di questo elettorato, l'anno successivo ne diviene il segretario generale. Nel frattempo la FIM-CISL trasferisce la sua sede a [[Roma]], dove dà il via all'esperienza unitaria con [[Federazione Impiegati Operai Metallurgici|FIOM-CGIL]] e [[Unione italiana lavoratori metalmeccanici|UILM]] nella [[Federazione lavoratori metalmeccanici]] (FLM).
Nel [[1974]] entra nella segreteria nazionale della [[Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori|CISL]], divenendo, insieme aal maestro [[Luigi Macario]]<ref name="confini,11marzo2020">{{cita web | autore = Piereluigi Mele]]|url = http://confini.blog.rainews.it/ | titolo = “Essere sindacalisti è una vocazione”. La lezione di Pierre Carniti. Intervista a Bruno Manghi di Gianni Saporetti | editore = [[Rainews|]] data = 11 marzo 2020 | urlarchivio =http://archive.is/wip/V1WZX | dataarchivio = 14 marzo 2020 | urlmorto = no}}</ref>, leader della componente che vincerà il congresso del [[1977]]: Macario è eletto segretario generale e Carniti segretario generale aggiunto. Dal [[1979]]<ref>{{Cita web|lingua=|autore=|titolo=In Cisl Carniti subentra a Macario|url=http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=58d67775ba430|pubblicazione=cinquantamila.it|}}</ref> al [[1985]] è segretario generale della CISL. In quegli anni sarà il più tenace sostenitore dell'"accordo di San Valentino" (14 febbraio [[1984]]) sulla scala mobile, in dissenso con la [[Confederazione Generale Italiana del Lavoro|CGIL]].
 
Ciò portò ad una profonda divisione tra le organizzazioni sindacali, che si manifestò nel [[Referendum abrogativo del 1985 in Italia]], promosso dal [[Partito Comunista Italiano]] e sostenuto dalla [[Confederazione Generale Italiana del Lavoro|CGIL]]. Consulente economico di Carniti fu l'economista del lavoro [[Ezio Tarantelli]], ucciso, pochi giorni prima del referendum, dalle [[Brigate Rosse]]. Nel [[1985]] lascia la CISL, dopo il vittorioso referendum sulla scala mobile che conferma il decreto uscito dall'accordo di San Valentino.
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