Differenze tra le versioni di "Sampierdarena"

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=== Promontorio ===
[[File:Genova Sampierdarena Promontorio.jpg|thumb|upright=1.4|Il colle di Promontorio visto dalle mura degli Angeli]]A levante del colle di Belvedere si trova quello di Promontorio (in ligure ''Prementon''), il cui nome deriva dalla forma della collina, protesa tra due piccole valli. Situata a {{M|129 ||m [[Livello del mare|slm]]}}, al suo culmine sorge la chiesa di S. Bartolomeo di Promontorio.
 
Il borgo di Promontorio ha un aspetto modesto e popolare e la via che vi sale, sebbene meno ripida e faticosa di quella di Belvedere, era un tempo meno frequentata; gran parte dei suoi terreni erano infatti parte della grande proprietà della [[Imperiale (famiglia)|famiglia Imperiale]], il cui parco dalla [[Villa Imperiale Scassi|villa]] situata nel centro di Sampierdarena risaliva la collina fino alle soglie del borgo, per cui non ci fu uno sviluppo di altri insediamenti di famiglie patrizie. Dal 1633, con la costruzione delle seicentesche Mura Nuove, con la contestuale costruzione del [[forte Tenaglia]] e l'apertura della vicina porta degli Angeli, principale uscita da Genova verso il ponente, divenne un importante luogo di transito. Il forte fu costruito sul sito di una precedente opera fortificata, detta Bastia di Promontorio, risalente al [[XV secolo]].<ref name="TCI"/><ref name="fuori_mura"/>
 
Nel 1631 il savonese [[Gabriello Chiabrera]] scrisse un [[dramma pastorale]] dal titolo ''Gelopea'', la cui scena ''"si finge in Promontorio, amenissimo luogo del sontuosissimo Borgo di San Pietro d'Arena nella riviera di Genova"''.<ref>[https://ia601201.us.archive.org/12/items/image81TeatroOpal/image81TeatroOpal.pdf G. Chiabrera, Gelopea - Favola boschereccia, Venezia, 1631]</ref>