Differenze tra le versioni di "Sampierdarena"

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{{vedi anche|Lanterna di Genova}}
[[File:Lanterna di Genova-IMG 2503.JPG|thumb|left|La Lanterna]]Al limite orientale del bacino portuale di Sampierdarena, al confine con il quartiere di S. Teodoro, sui resti di quello che fu il Capo di Faro si erge la torre della Lanterna, simbolo convenzionale di Genova, ben visibile da molte parti della città.
Il [[faro]], il più antico tra quelli ancora funzionanti al mondo<ref name="TCI"/>, alto {{M|76&nbsp;||m|nl=X}}, è formato da due tronchi a pianta quadrata separati da una cornice a mensole e culmina con la cupola dell'apparato illuminante, posto a {{M|117&nbsp;[[||m s.l.m.]]slm|nl=X}} Il fascio di luce, a lampi intermittenti, è visibile fino a 33 [[miglio nautico|miglia]].<ref name="TCI"/>
 
Nel sito dove oggi sorge la Lanterna esisteva fin dal [[XII secolo]] una torre di vedetta e segnalazione, utilizzata anche come [[prigione|carcere]], nei pressi della quale il re di Francia [[Luigi XII di Francia|Luigi XII]] nel 1507 fece costruire una [[fortezza]], chiamata "la Briglia", assediata e distrutta dai genovesi nel 1514. I combattimenti contro i Francesi per la liberazione della città causarono anche gravissimi danni alla struttura della torre, ricostruita nella forma attuale nel 1543, forse su disegno di [[Giovanni Maria Olgiati]]<ref>[http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-maria-olgiati/ Biografia di Giovanni Maria Olgiati sul sito dell'Enciclopedia Treccani.]</ref> o di [[Francesco di Gandria]].<ref name="TCI_1967">Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Liguria, 1967</ref><ref>[http://www.liguria.beniculturali.it/PDFs/patrimonio/Beni%20visitabili/031.pdf La Lanterna sul sito www.liguria.beniculturali.it]</ref>
 
Con l'ampliamento del porto, negli [[anni 1920|anni venti del Novecento]], la punta del Capo di Faro rimase completamente interrata dalla costruzione dei nuovi moli. Tra il 1926 e il 1928 ai piedi del faro fu costruita una [[centrale termoelettrica]] a [[carbone]] da {{M|300 [[megawatt|MW]]M|W}}<ref name="TCI_1967"/>, oggi di proprietà dell'[[ENEL]]<ref name="CT_ENEL">[http://www.enel.it/it-IT/media_investor/comunicati/comunicati_regione/liguria/release.aspx?iddoc=1480659 La centrale elettrica di Genova sul sito dell'ENEL] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150924001229/http://www.enel.it/it-IT/media_investor/comunicati/comunicati_regione/liguria/release.aspx?iddoc=1480659 |data=24 settembre 2015 }}</ref>, di cui è prevista la chiusura entro il 2017.<ref>[http://www.genova24.it/2011/01/centrale-enel-senesi-chiusura-prevista-nellarco-del-biennio-2015-2017-6140/ "Centrale Enel di Genova, Senesi: Chiusura prevista nell'arco del biennio 2015-2017", articolo del 10-1-2011 su www.genova24.it.]</ref><ref name="ct_lanterna">[http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/10/23/news/centrale_enel_in_porto_dal_2012_si_inizia_a_spegnere-23715682/ "Centrale Enel in porto: dal 2012 si inizia a spegnere", articolo su La Repubblica del 23 ottobre 2011.]</ref>
 
La torre è visitabile dal 1996<ref>Per lavori di restauro che si protrarranno per alcuni mesi le visite sono temporaneamente sospese dal 1º gennaio 2015 (avviso sul [http://www.giovaniurbanisti.it/lanterna-di-genova/ sito dell'Associazione Giovani Urbanisti] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150323141005/http://www.giovaniurbanisti.it/lanterna-di-genova/ |data=23 marzo 2015 }}; resteranno comunque aperti il museo e la passeggiata)</ref>; nel 2001 è stata realizzata una passeggiata pedonale che raggiunge la base del faro.<ref name="TCI"/> Una scala di 375 gradini raggiunge la sommità della torre, da dove la vista spazia sulla città, sul porto, sulle circostanti colline coronate dai [[Forti di Genova|forti]], sulla [[Riviera di Levante]] fino al [[promontorio]] di [[Portofino]] e su quella di [[Riviera di Ponente|Ponente]].<ref name="TCI_1967"/>