Differenze tra le versioni di "George Bernard Shaw"

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|Nazionalità = irlandese
|Immagine = George bernard shaw.jpg
|Didascalia2 = {{Premio|Nobel|letteratura|1925|x}}<br />{{Premio|Oscar|alla migliore sceneggiatura non originale|1939|x}}
}}
 
Nel [[1925]] vinse il [[Premio Nobel per la letteratura]] con la seguente motivazione:{{citazione|per il suo lavoro intriso di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di una poetica di singolare bellezza.<ref>[https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/1925/ Motivazione]</ref>}}
Nel 1925 vinse il [[1939Premio Nobel per la letteratura]] con la seguente motivazione:<ref>{{cita web|https://www.nobelprize.org/prizes/literature/1925/summary/|The Nobel Prize in Literature 1925|19 marzo 2020|lingua=en}}</ref>{{citazione|per il suo lavoro intriso di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di una poetica di singolare bellezza.||for his work which is marked by both idealism and humanity, its stimulating satire often being infused with a singular poetic beauty.|en}}Nel 1939 ricevette l'[[Oscar alla migliore sceneggiatura non originale]] per il film ''[[Pigmalione (film 1938)|Pigmalione]]'', ispirato alla sua [[Pigmalione (Shaw)|omonima commedia]]; è stato l'unico ad aver vinto sia il [[Premio Nobel]] sia il [[Premio Oscar]] fino al [[2016]], in cui fu assegnato il Nobel per la letteratura a [[Bob Dylan]], che nel [[2001]] aveva vinto l'[[Oscar alla migliore canzone]].
 
== Biografia ==
Shaw nel [[1876]] lasciò l'[[Irlanda]] e raggiunse la madre a [[Londra]]. Tra il [[1879]] e il [[1883]] si dedicò alla stesura dei suoi primi romanzi, ''Cashel's Byron Profession'', ''An Unsocial Socialist'' (Un socialista asociale), ''Love Among the Artist'' (Amore fra gli artisti), ''The Irrational Knot'' (Il vincolo irrazionale) e ''Immaturity'', raccolti più tardi in ''Novels of My Nonage'' (Romanzi della mia minore età). Dal [[1884]], dopo aver letto ''[[il Capitale]]'' di [[Karl Marx]], aderì al movimento [[socialista]] [[Fabian Society]] e scrisse nel [[1887]] i ''Saggi fabiani''.
 
George Bernard Shaw, ispirandosi a [[Percy Bysshe Shelley]], scelse sin da giovane di diventare [[vegetariano]] per motivi etici, e fu poi grazie all'amicizia con [[Henry Stephens Salt|Henry Salt]] (autore di ''A Plea for Vegetarianism'') che iniziò a recensire libri per la ''[[Pall Mall Gazette]]'' dove acquistò notorietà e iniziò a farsi un nome. È tuttavia poco noto che ad età avanzata ebbe bisogno di estratti epatici per curare gli effetti della prolungata carenza di [[vitamina B12]], presente esclusivamente nei prodotti di origine animale.<ref>D. Morris, ''Noi e gli animali'', Collana Discovery Mondadori-De Agostini</ref> Fu inoltre un noto antivivisezionista, genericamente avverso alla [[sperimentazione animale]].<ref>Tom Regan, ''Il diritto di non soffrire'', in ''I diritti degli animali. Prospettive bioetiche e giuridiche'', a cura di Silvana Castignone, il Mulino, Bologna 1985, p. 176. ISBN 88-15-00669-9.</ref>
In seguito scrisse vari articoli di critica letteraria e artistica e dal [[1888]] si dedicò alla critica musicale per ''The Star''. Dopo aver composto ''The quintessence of ibsenism'' (La quintessenza dell'ibsenismo, [[1891]]), Shaw scrisse per la ''[[Saturday Review]]'' articoli e saggi di critica drammatica, polemizzando contro le convenzioni del [[teatro]] inglese.
 
Nel [[1895]] è cofondatore della [[London School of Economics and Political Science]].
 
A metà degli anni trenta, a seguito di un viaggio in [[URSS]] in cui conobbe personalmente [[Josif Stalin]], divenne un fervente sostenitore della Russia [[stalinista]]; ciò è testimoniato dal fatto che l'11 ottobre del [[1931]], durante un periodo di [[grande depressione]] economica negli [[Stati Uniti]], affermò in una radio americana che "ogni operaio specializzato (...) di età adeguata e un buon carattere sarebbe stato accolto e assunto in Unione Sovietica":<ref>Trasmissione radiofonica, 11 ottobre 1931, citato da ''A Little Talk on America'' di George Bernard Shaw, Friends of the Soviet Union, London, 1932.</ref> in seguito a questa dichiarazione un centinaio di statunitensi lasciarono gli USA per raggiungere l'URSS.<ref>{{Cita libro|autore = Tim Tzouliadis|titolo = I dimenticati. Storia degli americani che credettero a Stalin|anno = 2001|editore = Longanesi|città = Milano|pp = 16-18}}</ref>
 
La prefazione della sua opera ''Fra gli scogli'' ([[1933]]) costituisce soprattutto un tentativo di giustificare i [[pogrom]] condotti dalla [[Direzione Politica di Stato]] (OGPU). In una lettera aperta inviata al quotidiano di [[Manchester]] ''[[The Guardian]]'' asserì che le notizie di carestie ricorrenti in URSS fossero solo chiacchiere messe in giro con lo scopo di ingannare e sfruttare i lavoratori<ref>[http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm Letters to the Editor Social Conditions in Russia Recent Visitor's Tribute], The Guardian, 2 marzo 1953</ref>. In un'altra lettera inviata al ''Labour Monthly'', infine, espresse il suo sostegno a Stalin nella campagna di supporto a [[Trofim Denisovič Lysenko]]<ref>Shaw, George Bernard (January 1949), "The Lysenko Muddle", Labour Monthly</ref>, lo scienziato sovietico che criticava la [[genetica]] [[Gregor Mendel|mendeliana]]<ref>Per approfondire, si consulti la voce [[lysenkoismo]]</ref>.
 
== L'influenza di Ibsen e il successo ==
I suoi primi tentativi di scrittura, una serie di novelle su rivista, furono un fallimento. Iniziò così a dedicarsi al teatro, cercando di emulare l'impresa di [[Henrik Ibsen]], il drammaturgo norvegese. Nel [[1884]] Shaw aderì al [[Fabianesimo]], un'organizzazione socialista che sosteneva la graduale introduzione delle riforme sociali. Le opere di Ibsen che esponevano l'ipocrisia e la corruzione della classe media, convinsero Shaw che l'arte del teatro fosse lo strumento più efficace di propaganda morale<ref>Loescher editore: Literature and Beyond, pag.269</ref> perché in grado di svegliare la coscienza sociale delle persone.
 
Shaw considerò Ibsen un riformatore sociale, non centrando però il suo tema principale, il conflitto psicologico tra il dovere della società e il proprio; gli attribuì i principi sociali che ispirarono i suoi primi lavori, nei quali mostrò il benessere di una classe dirigente corrotta ottenuto dallo sfruttamento delle classi più povere. Nel [[1898]] Shaw sposò l'irlandese Charlotte Payne Townshend, che gli fornì la sicurezza personale e finanziaria necessaria per dedicarsi esclusivamente ai suoi lavori, lasciando il giornalismo che fino ad allora gli aveva dato da vivere.
 
La notorietà che ottenne dalle sue prime opere si trasformò in una fama internazionale basata su un'enorme produzione di lavori. Pubblicò le sue prime opere in due volumi, opportunamente chiamate ''Plays Unpleasant'' (''Commedie Sgradevoli'': ''Widower's Houses'', ''The Philanderer'', ''Mrs. Warren's Profession''), chiamate in tal modo perché, secondo le sue stesse parole, "il loro potere drammatico è usato per forzare lo spettatore ad affrontare fatti sgradevoli", e ''Plays Pleasant'' (''Commedie gradevoli'': ''Arms and the Man'', ''Candida'', ''The Man of Destiny'', ''You Never Can Tell'')<ref>George Bernard Shaw, ''Plays: Pleasant and Unpleasant''. 2 voll. Il primo volume contiene le tre commedie sgradevoli: ''Three Unpleasant Plays'' (''Widowers<nowiki>'</nowiki> Houses''; ''The Philandered''; ''Mrs. Warren<nowiki>'</nowiki>s profession''); il secondo volume contiene le quattro commedie gradevoli: ''Four Pleasant Plays'' (''Arms and the Man''; ''Candida''; ''The Man of destiny''; ''You never can tell''). London: Grant Richards, 1898</ref><ref>George Bernard Shaw, ''Commedie gradevoli e sgradevoli'', Collezione Tutto il teatro n. 15, Roma: G. Casini, 1966</ref>. Shaw iniziò a scrivere per il teatro prendendo i problemi sociali, politici e religiosi come soggetti delle sue opere e mostrandosi interessato alla vita reale<ref>Mursia: english literature, pag.183</ref>. La sua energia mentale e l'impulso creativo continuò senza sosta fino ai suoi 70 anni. Morì nel [[1950]] e, per sua espressa volontà, venne [[cremazione|cremato]], e le sue ceneri vennero disperse nel suo stesso [[giardino]] che aveva coltivato con passione fino ai suoi ultimi giorni.
La notorietà che ottenne dalle sue prime opere si trasformò in una fama internazionale basata su un'enorme produzione di lavori.
Pubblicò le sue prime opere in due volumi, opportunamente chiamate ''Plays Unpleasant'' (''Commedie Sgradevoli'': ''Widower's Houses'', ''The Philanderer'', ''Mrs Warren's Profession''), chiamate in tal modo perché, secondo le sue stesse parole, "il loro potere drammatico è usato per forzare lo spettatore ad affrontare fatti sgradevoli", e ''Plays Pleasant'' (''Commedie gradevoli'': ''Arms and the Man'', ''Candida'', ''The Man of Destiny'', ''You Never Can Tell'')<ref>George Bernard Shaw, ''Plays: Pleasant and Unpleasant''. 2 voll. Il primo volume contiene le tre commedie sgradevoli: ''Three Unpleasant Plays'' (''Widowers<nowiki>'</nowiki> Houses''; ''The Philandered''; ''Mrs. Warren<nowiki>'</nowiki>s profession''); il secondo volume contiene le quattro commedie gradevoli: ''Four Pleasant Plays'' (''Arms and the Man''; ''Candida''; ''The Man of destiny''; ''You never can tell''). London: Grant Richards, 1898</ref><ref>George Bernard Shaw, ''Commedie gradevoli e sgradevoli'', Collezione Tutto il teatro n. 15, Roma: G. Casini, 1966</ref>. Shaw iniziò a scrivere per il teatro prendendo i problemi sociali, politici e religiosi come soggetti delle sue opere e mostrandosi interessato alla vita reale<ref>Mursia: english literature, pag.183</ref>. La sua energia mentale e l'impulso creativo continuò senza sosta fino ai suoi 70 anni. Morì nel [[1950]] e, per sua espressa volontà, venne [[cremazione|cremato]], e le sue ceneri vennero disperse nel suo stesso [[giardino]] che aveva coltivato con passione fino ai suoi ultimi giorni.
 
== Mrs. Warren's Profession ==
In questa opera<ref>vedere anche la voce "La professione della Signora Warren"</ref> Shaw affronta, in piena [[epoca vittoriana]], il tema della prostituzione senza retorica o falsi moralismi.
Il nome reale della professione non viene mai menzionato, ma il pubblico comprende da una serie di allusioni nei discorsi dei personaggi che la protagonista fu prima una prostituta e poi la direttrice di un bordello. Il motivo che la portò a intraprendere quella professione fu la povertà che patì durante la sua gioventù e l'impossibilità di trovare un'occupazione decente. Questo quadro esemplifica una caratteristica tipica presente in molte opere di Shaw, ovvero l'uso del dialogo tra i personaggi per sviluppare una tesi. Il discorso di Mrs. Warren è stato attentamente costruito da un punto di vista retorico.
 
La sua discussione inizia con esempi tratti dalla vita reale e da questa base trae le sue conclusioni, arrivando alla convinzione che la prostituzione è un reato creato e sfruttato da una società ipocrita. Shaw in realtà assolve Mrs. Warren dal reato sociale di preferire la prostituzione alla povertà e nell'opera mette nella bocca di Mrs. Warren le sue parole, facendole dire ciò che lui pensa con lo scopo di attaccare la società Vittoriana per la sua ipocrisia nel condannare ciò che lei stessa ha creato, e per favorire invece la riforma sociale. Questa accusa è anche confermata nella prefazione, nella quale lo scrittore chiaramente espone quali fossero le motivazioni e gli obiettivi che lo hanno portato a scrivere l'opera.
 
== Critiche ==
Tra i tanti lavori teatrali, si segnalano:
* ''The Philanderer'' (''Il cascamorto'', 1893);
* ''Mrs. Warren's Profession'' (''[[La professione della signora Warren]]'', 1894) dove Shaw affronta con sarcasmo il problema della prostituzione;
* ''Arms and the Man'' (''Le armi e l'uomo'', o ''L'eroe'' 1894);
* ''[[Candida (Shaw)|Candida]]'' (1895);
== I temi politici e religioso-filosofici ==
Nella seconda fase della sua ricca produzione letteraria si trovano opere che trattano temi politici e religioso-filosofici:
* ''[[The Perfect Wagnerite]]'' (''[[Il wagneriano perfetto]]'', [[1898]])
* ''John Bull's Other Island'' (''L'altra isola di John Bull'', [[1904]]);
* ''[[Il maggiore Barbara (commedia)|Major Barbara]]'' (''[[Il maggiore Barbara (commedia)|Il maggiore Barbara]]'', [[1905]]);
* ''The Doctor's Dilemma'' (''[[Il dilemma del dottore]]'', [[1906]]);
* ''Pygmalion'' (''[[Pigmalione (Shaw)|Pigmalione]]'', [[1912]]);
* ''Androcles and the Lion'' (''Androclo e il leone'', [[1913]]);
* ''Man and Superman'' (''[[Uomo e superuomo]]'', [[1903]]);
* ''Heartbreak House'' (''Casa Cuorinfranto'', [[1919]])
* ''Back to Matuselah'' (''Torniamo a Matusalemme'', [[1920]])
 
== L'ultima produzione ==
L'ultima fase dell'opera di Shaw è caratterizzata da un'accentuata satira politica, che permea gli ultimi drammi:
* ''L'imperatore d'America'' (''The Apple Cart'', [[1927]]); ed. it. Mondadori, Milano, [[1930]].
* ''Too True to Be Good'' (''Troppo vero per essere bello'', [[1931]]).
* ''On the Rocks'' (''Fra gli scogli'', [[1933]]).
* ''[[Idillio villereccio]]'' (''Village Wooing'', [[1934]]).
* ''[[La miliardaria (commedia)|La miliardaria]]'' (''The Millionairess'', [[1935]]).
* ''Genevra'' (''Ginevra'', [[1938]]).
 
== Bibliografia italiana ==
* George Bernard Shaw, ''Ginevra (Altra bizzarria politica)'', traduzione di [[Paola Ojetti]], [[Biblioteca Moderna Mondadori|BMM]], [[1960]].
* George Bernard Shaw, ''Uno sprazzo di realtà (Tragedietta)'', traduzione di Paola Ojetti, BMM, 1960.
* George Bernard Shaw, ''Perché lei non volle (Una commedia in miniatura)'', traduzione di Paola Ojetti, BMM, 1960.
* George Bernard Shaw, ''La professione della signora Warren'', traduzione di Franco De Poli, [[Fratelli Fabbri Editori]], [[Milano]] [[1969]].
* George Bernard Shaw, ''Candida'', traduzione di Franco De Poli, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1969.
* George Bernard Shaw, ''Cesare e Cleopatra'', traduzione di Franco De Poli, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1969.
 
== Detti famosi presi a prestito ==
* [[Robert Kennedy]] utilizzò come slogan per la propria campagna elettorale del [[1968]], una frase di cui attribuiva la paternità a George Bernard Shaw: «Alcuni uomini vedono le cose così come sono, e dicono: "Perché?" Io sogno le cose come non sono mai state, e dico: "Perché no?"»{{citazione necessaria}}
* [[Romano Prodi]], durante il confronto elettorale per le [[elezioni politiche italiane del 2006]], citò la frase di George Bernard Shaw «Spesso ci si attacca ai numeri come gli ubriachi si attaccano ai lampioni, non per farsi illuminare ma per farsi sostenere», scatenando la reazione polemica dell'avversario [[Silvio Berlusconi]].
* [[Claudio Baglioni]] in "Qui Dio non c'è" : «Ho vissuto giorni opachi come gli ubriachi usano i lampioni, per sorreggersi non per illuminarsi».
== Collegamenti esterni ==
* {{Collegamenti esterni}}
* [https://www.youtube.com/watch?v=_QlbqbFTAcw Lezioni di teatro: George Bernard Shaw a cura di Luigi Silori (1959, 1ª puntata)]
* [https://www.youtube.com/watch?v=7S7Gt1Y8C4c Lezioni di teatro: George Bernard Shaw a cura di Luigi Silori (1959, 2ª puntata)]
 
{{Premio Nobel per la letteratura}}