Differenze tra le versioni di "Luciano Pavarotti"

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È ricordato tra i dieci tenori più grandi di tutti i tempi, dalla voce squillante negli acuti e ricca nel mezzo, con un fraseggio chiaro e timbro limpido<ref>{{Cita news |url=https://www.epochtimes.it/news/gli-8-tenori-italiani-con-le-voci-piu-belle-di-sempre/
|autore=Alessandro Starnoni |titolo=Tenori italiani: le 10 voci più grandi di sempre |rivista=La Epoch Times |accesso=28 ottobre 2019
|citazione=I MIGLIORI TENORI DEL BEL CANTO PER ECCELLENZA: 7ª posizione: Luciano Pavarotti (1935-2007) (o 4ª posizione dopo Schipa nel primo gruppo dei tenori di grazia-lirici leggeri) – Voto 9,85 su 10 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190408211330/https://www.epochtimes.it/news/gli-8-tenori-italiani-con-le-voci-piu-belle-di-sempre/ |dataarchivio=8 aprile 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190408211330/https://www.epochtimes.it/news/gli-8-tenori-italiani-con-le-voci-piu-belle-di-sempre/
|dataarchivio=8 aprile 2019
|urlmorto=no}}</ref>. Con [[Carlo Bergonzi]], [[Enrico Caruso]], [[Franco Corelli]], [[Mario Del Monaco]], [[Giuseppe Di Stefano]], [[Beniamino Gigli]] e [[Tito Schipa]], permane uno dei tenori italiani "storici" di notorietà mondiale.<ref>{{Cita web
|url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/settembre/08/Caruso_dei_tenori_Pavarotti_ottavo_co_0_9409089652.shtml|titolo=Caruso re dei tenori, Pavarotti ottavo Placido Domingo secondo. Big Luciano batte tutti in musica e voce, basso il sex appeal. lui replica: "l'importante è dare il meglio"|autore=Farkas Alessandra
Il giovane Pavarotti decise di non intraprendere subito una carriera musicale vera e propria, evitando così il [[conservatorio]]. Per un lungo periodo invece dedicò i suoi studi all'insegnamento, per diventare un docente di [[Ginnastica|educazione fisica]] e insegnare in seguito alle [[Scuola primaria in Italia|scuole elementari]] per due anni, dopo essersi iscritto nell'[[Liceo delle scienze umane|Istituto magistrale]] di Modena (la stessa scuola frequentata anche da [[Francesco Guccini]]). Pur proseguendo la sua attività nell'insegnamento, non aveva abbandonato gli studi di [[canto]] con il tenore [[Arrigo Pola]] (di cui manterrà canoni e principi nella sua futura carriera) e alla partenza di questi per il [[Giappone]], tre anni dopo, proseguì la sua preparazione con il maestro [[Ettore Campogalliani]], con il quale perfezionò la tecnica del [[Frase (musica)|fraseggio]] e della concentrazione.
 
Per sua stessa ammissione, i due sono rimasti per sempre i suoi unici e onorati maestri. Negli anni successivi, entrato a pieno regime nel mondo della lirica e sempre continuando i suoi studi canori, il giovane tenore ottenne un primo successo musicale in una delle sue esibizioni con il padre e la Corale Rossini in [[Galles]], nel corso del ''Festival di [[Llangollen]]'' dove la corale si aggiudicò il primo premio<ref name="lucianopavarotti.it">[http://www.lucianopavarotti.it/indexita.html#biografia Luciano Pavarotti - Sito Ufficiale<!-- Titolo generato automaticamente -->] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20111211105134/http://www.lucianopavarotti.it/indexita.html |data=11 dicembre 2011 }}</ref>.
 
=== L'affermazione ===
La vittoria di questo concorso consentì al giovane Pavarotti di esibirsi davanti al grande pubblico, come il 29 aprile [[1961]], quando ottenne la sua consacrazione artistica salendo sul palcoscenico del [[Teatro municipale Romolo Valli|Teatro Municipale di Reggio Emilia]] per interpretare il ruolo di ''Rodolfo'' ne ''[[La bohème]]'' di [[Giacomo Puccini|Puccini]], diretta da [[Francesco Molinari Pradelli]]<ref name="lucianopavarotti.it"/>.
 
Per ammissione dello stesso Pavarotti, il ruolo di Rodolfo nel lavoro pucciniano ''[[La bohème]]'' è rimasto quello più rappresentativo del suo [[repertorio]], tanto che ''Rodolfo'' sarebbe divenuto nel corso della sua carriera una sorta di suo [[alter ego]] sul palco.
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{{Approfondimento
| contenuto=
Artista a tratti informale e abile comunicatore (nel senso moderno del termine), e soprattutto personaggio comunque unico all'interno del mondo dello [[spettacolo]], ambasciatore nel mondo del ''belcanto all'italiana'', amante della buona tavola come [[Gioachino Rossini|Rossini]] e impegnato nella solidarietà (che solo in parte ha bilanciato la caduta di immagine dovuta ai suoi problemi con il [[fisco]]<ref>{{Cita web|url=http://www.ilgiornale.it/news/i-guai-fisco-poi-lassoluzione.html |titolo=I guai con il fisco, poi l'assoluzione
|editore=[[il Giornale]]|data=6 settembre 2007|accesso=28 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160311072900/http://www.ilgiornale.it/news/i-guai-fisco-poi-lassoluzione.html |dataarchivio=11 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>, Pavarotti è stato riconosciuto da molta parte della critica come uno fra i migliori cantanti nel registro di [[tenore]] del [[XX secolo]], un secolo che pure ha dato numerosi grandi protagonisti al mondo dell'[[opera]], alcuni dei quali, suoi coetanei o quasi, sono ancora in attività. Questo riconoscimento gli è venuto non soltanto per la particolare estensione vocale e padronanza tecnica dello ''strumento'' voce, uniti a una capacità di interpretazione in grado di porlo nella condizione di andare in profondità nella ''lettura'' dei personaggi che andava a interpretare sul palcoscenico e nei solchi delle incisioni discografiche, ma anche in virtù di quello che il suo collega [[José Carreras]] ha definito ''naturale carisma'', di cui Pavarotti era evidentemente dotato. Tenace come il Calaf che ''doma'' la [[Giacomo Puccini|pucciniana]] principessa ''[[Turandot]]'' ed esorta le stelle a un tramonto senza indugio in vista di un'alba che lo vedrà vincitore, e capace al tempo stesso di una tenerezza degna dell'ingenuo e affabile ''Nemorino'' [[Gaetano Donizetti|donizettiano]] de ''[[L'elisir d'amore]]'' (''Una furtiva lacrima'' è una delle sue ''arie'' d'opera più conosciute), Pavarotti - per tutti, ''il Maestro'' - è stato al contempo il testimone di un'epoca e di una professione, quella di cantante, per la quale - secondo le sue stesse parole - non è sufficiente il solo talento se esso non è supportato da un'adeguata e talvolta faticosa opera di studio<ref>Fonte: Media televisivi, 6 settembre 2007.</ref>.}}
|editore=[[il Giornale]]|data=6 settembre 2007|accesso=28 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160311072900/http://www.ilgiornale.it/news/i-guai-fisco-poi-lassoluzione.html
|dataarchivio=11 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>, Pavarotti è stato riconosciuto da molta parte della critica come uno fra i migliori cantanti nel registro di [[tenore]] del [[XX secolo]], un secolo che pure ha dato numerosi grandi protagonisti al mondo dell'[[opera]], alcuni dei quali, suoi coetanei o quasi, sono ancora in attività. Questo riconoscimento gli è venuto non soltanto per la particolare estensione vocale e padronanza tecnica dello ''strumento'' voce, uniti a una capacità di interpretazione in grado di porlo nella condizione di andare in profondità nella ''lettura'' dei personaggi che andava a interpretare sul palcoscenico e nei solchi delle incisioni discografiche, ma anche in virtù di quello che il suo collega [[José Carreras]] ha definito ''naturale carisma'', di cui Pavarotti era evidentemente dotato. Tenace come il Calaf che ''doma'' la [[Giacomo Puccini|pucciniana]] principessa ''[[Turandot]]'' ed esorta le stelle a un tramonto senza indugio in vista di un'alba che lo vedrà vincitore, e capace al tempo stesso di una tenerezza degna dell'ingenuo e affabile ''Nemorino'' [[Gaetano Donizetti|donizettiano]] de ''[[L'elisir d'amore]]'' (''Una furtiva lacrima'' è una delle sue ''arie'' d'opera più conosciute), Pavarotti - per tutti, ''il Maestro'' - è stato al contempo il testimone di un'epoca e di una professione, quella di cantante, per la quale - secondo le sue stesse parole - non è sufficiente il solo talento se esso non è supportato da un'adeguata e talvolta faticosa opera di studio<ref>Fonte: Media televisivi, 6 settembre 2007.</ref>.}}
La [[Rappresentazione teatrale|messa in scena]] de ''[[La bohème]]'' fu riproposta in diverse città d'[[Italia]] ed ebbe addirittura alcune richieste all'estero; Pavarotti interpretava inoltre il ruolo del Duca di Mantova nel ''[[Rigoletto]]'', a [[Carpi]], a [[Brescia]] e al [[Teatro Massimo Vittorio Emanuele|Teatro Massimo di Palermo]], dove, sotto la direzione del maestro [[Tullio Serafin]], ottenne un buon successo e consacrò la sua figura di tenore in tutta [[Italia]]. Sempre nel 1961 è Alfredo Germont ne ''[[La traviata]]'' nella tournée a [[Belgrado]] del [[Gran Teatro La Fenice|Teatro La Fenice]] di [[Venezia]].
 
=== I loggioni stranieri ===
 
[[File:Pavarotti II.jpg|left|thumb|Pavarotti a fine [[anni 1960|anni sessanta]]]]
Consolidata ormai la sua fama in patria, il passo successivo fu l'avvicinamento all'estero; nonostante qualche richiesta nei primi [[Anni 1960|anni sessanta]], il tenore fuori d'[[Italia]] era ancora poco conosciuto e difficilmente riceveva menzioni da critici. La svolta arrivò di nuovo con ''[[La bohème]]'', che anche dopo l'interpretazione di Rodolfo al [[Wiener Staatsoper]] nel febbraio 1963 gli permise di mostrarsi al pubblico [[Inghilterra|inglese]].
 
Pavarotti ebbe molte richieste per delle repliche dell'opera [[Giacomo Puccini|pucciniana]] alla [[Royal Opera House]] di [[Covent Garden]], a [[Londra]], prima dell'arrivo di [[Giuseppe Di Stefano]], ma a causa di un'improvvisa malattia del [[tenore]] [[sicilia]]no fu costretto a sostituirlo (era il 1963) nella parte di Rodolfo. Lo rimpiazzò in [[Royal Opera House|teatro]] e anche al ''Sunday Night at the Palladium'', un noto [[Programma televisivo|spettacolo televisivo]] [[Inghilterra|inglese]] seguito da più di 15 milioni di telespettatori: il mezzo perfetto per affermarsi sulla scena mondiale. Nello stesso anno è il Duca di Mantova in ''Rigoletto'' alla Wiener Staatsoper.
 
=== La Scala ===
 
Sempre del [[1965]] la sua interpretazione de ''[[L'elisir d'amore]]'' di [[Gaetano Donizetti|Donizetti]], e ancora nello stesso anno si ebbe il suo debutto al [[Teatro alla Scala]] di [[Milano]], dove il [[tenore]] fu espressamente richiesto da [[Herbert von Karajan]] al fianco di [[Mirella Freni]] per ''[[La bohème|La Bohème]]'' di [[Giacomo Puccini|Puccini]]; visto il successo, l'anno seguente Pavarotti fu chiamato nuovamente per la ''[[Requiem (Verdi)|Messa da Requiem]]'' in memoria di [[Arturo Toscanini]]. Nel periodo [[1965]]-[[1966]] sono da ricordare le interpretazioni de ''[[I Capuleti e i Montecchi]]'' di [[Vincenzo Bellini]] sotto la direzione di [[Claudio Abbado]] (allestimento portato in trasferta al Festival mondiale di [[Montréal|Montreal]] in occasione dell'[[expo 1967]] nella Salle Wilfrid Pellettiere) e del ''[[Rigoletto]]'' di [[Giuseppe Verdi|Verdi]], diretto da [[Gianandrea Gavazzeni]].
 
 
=== La conquista dell'America, l'affermazione mondiale, dai palchi ai parchi ===
 
Nel [[1967]] interpreta il ruolo di Rodolfo ne ''La Bohème'' al [[San Francisco Opera]]. Nel [[1968]] è Edgardo in ''Lucia di Lammermoor'' sempre a San Francisco e in seguito ricopre ancora il ruolo di Rodolfo ne ''La Bohème'' con cui esordisce alla [[Metropolitan Opera House]]. Nel [[1969]] è ancora in cartellone alla San Francisco Opera con Rodolfo ne ''La Bohème'' e con Nemorino in ''L'Elisir d'Amore''. Nel [[1970]] il Metropolitan lo vede interpretare Nemorino e Alfredo ne ''La Traviata''.
 
L'''exploit'' arriva il 17 febbraio 1972, alla [[Metropolitan Opera House]] di [[New York]]<ref>{{Cita web
|url=https://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/persone/pavarotti-ricoverato/pavarotti-newyork/pavarotti-newyork.html |titolo=Pavarotti, New York e il Metropolitan Una storia d'amore chiusa tra le polemiche|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=6 settembre 2007|accesso=28 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180110024206/https://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/persone/pavarotti-ricoverato/pavarotti-newyork/pavarotti-newyork.html |dataarchivio=10 gennaio 2018|urlmorto=no}}</ref>, dove in occasione dell'esecuzione dell'opera ''La Fille du Régiment'' esegue nove do acuti<ref>{{Cita web|url=http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/5158416.stm |titolo=Obituary: Luciano Pavarotti|editore=[[BBC]]|lingua=en |data=6 settembre 2007|accesso=28 ottobre 2019
|dataarchivio=10 gennaio 2018|urlmorto=no}}</ref>, dove in occasione dell'esecuzione dell'opera ''La Fille du Régiment'' esegue nove do acuti<ref>{{Cita web|url=http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/5158416.stm
|titolo=Obituary: Luciano Pavarotti|editore=[[BBC]]|lingua=en
|data=6 settembre 2007|accesso=28 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160130180901/http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/5158416.stm |dataarchivio= 30 gennaio 2016|urlmorto=no}}</ref>, difficilissimi da emettere a voce piena, in maniera sciolta e naturale nell'aria di Tonio "Ah, mes amis". Riceve una [[standing ovation]] senza precedenti che lo chiama al [[sipario]] per ben 17 volte, un record finora imbattuto<ref>{{Cita web|url=https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/06/pavarotti_scheda_carriera.shtml |titolo=Una carriera iniziata negli anni Sessanta|editore=[[Corriere della Sera]]
|data=6 settembre 2007|accesso=28 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160125193530/https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/06/pavarotti_scheda_carriera.shtml |dataarchivio=25 gennaio 2016|urlmorto=no}}</ref>.
[[File:Pavarotti - Sutherland 1976.jpg|thumb|left|upright=1.0|Pavarotti e [[Joan Sutherland]] nel 1976 mentre cantano ne ''[[I puritani]]'' di [[Vincenzo Bellini]]]]
 
Al Metropolitan, Luciano Pavarotti è rimasto in cartellone fino al 2004 prendendo parte a circa trecentottanta rappresentazioni, interpretando anche il Duca di Mantova nel ''Rigoletto'', Nemorino in L'Elisir d'Amore, Arturo ne I Puritani, il cantante italiano in Der Rosenkavalier, Manrico ne ''Il Trovatore'', Fernando ne ''La Favorita'', Cavaradossi in ''Tosca'', Riccardo in ''Un Ballo in Maschera'', Rodolfo in ''Luisa Miller'', Idomeneo nell'opera omonima, Ernani nell'opera omonima, Radamès in ''Aida'', Guest in ''Die Fledermaus'', Oronte ne ''I Lombardi alla Prima Crociata'', Canio in ''Pagliacci'', Andrea Chénier nell'opera omonima, ''Messa da Requiem'' di Verdi, Calàf in ''Turandot'', il ''Freni-Pavarotti-Levine Concert'' nel 1985, il concerto ''Pavarotti - Levine'' nel 1988 ripreso dalla TV, il Gala Performance per celebrare venticinque anni al Met insieme a Domingo nel 1993, il ''Luciano Pavarotti Recital'' nel 1994, il ''Luciano Pavarotti Concert'' nel 1997, il ''Pavarotti Gala'' nel 1998 per celebrare il trentesimo anniversario dal debutto al Met.
 
Nel 1972 è Edgardo Ravenswood in ''Lucia di Lammermoor'' a San Francisco. Alla San Francisco Opera egli andò in scena fino al 1991 e tenne anche due recital nel 1983, due concerti nel 1984 e uno nel 1991. L'esordio all'[[Arena di Verona]] di Pavarotti risale al [[1972]] con il ''Ballo in maschera'' di Verdi. Nel [[1973]] si ripresentò in Arena con ''La Bohème'' di Puccini, diretta da [[Peter Maag]] e nella ''Lucia di Lamermoor'' di Donizetti accanto al soprano [[Cristina Deutekom]]. Sempre nel 1973 è Edgardo in ''Lucia di Lammermoor'' alla Covent Garden Royal Opera House di Londra. A Londra egli andò in scena in venti rappresentazioni fino al 2002.
 
Nel 1985 tiene un concerto allo Sports Arena per il San Diego Opera. Pavarotti arriva nel giugno del [[1986]] a esibirsi a [[Pechino]], per un concerto attesissimo al teatro al ''Teatro delle Esposizioni''. L'esibizione ottiene grande riscontro dal pubblico, che richiama il maestro in scena per un secondo spettacolo ripreso in diretta dalle tv cinesi, italiane e americane<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/06/26/pechino-con-pavarotti.html |titolo=A PECHINO CON PAVAROTTI|autore=Rino Alessi |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=26 giugno 1986|accesso=28 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304211924/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/06/26/pechino-con-pavarotti.html|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. Al primo spettacolo ne seguono altri nei giorni successivi (tra cui ''[[La bohème]]''<ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/05/su-raitre-in-diretta-pavarotti-da-pechino.html |titolo=SU RAITRE IN DIRETTA PAVAROTTI DA PECHINO |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=5 luglio 1986|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304112055/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/05/su-raitre-in-diretta-pavarotti-da-pechino.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>), tutti accolti e seguiti con grande entusiasmo dal pubblico orientale<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/06/29/la-prima-della-boheme-appassiona-cinesi.html |titolo=LA PRIMA DELLA BOHEME APPASSIONA I CINESI|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=29 giugno 1986|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304105822/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/06/29/la-prima-della-boheme-appassiona-cinesi.html|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/05/su-raitre-in-diretta-pavarotti-da-pechino.html
|titolo=SU RAITRE IN DIRETTA PAVAROTTI DA PECHINO
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=5 luglio 1986|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304112055/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/05/su-raitre-in-diretta-pavarotti-da-pechino.html
|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>), tutti accolti e seguiti con grande entusiasmo dal pubblico orientale<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/06/29/la-prima-della-boheme-appassiona-cinesi.html
|titolo=LA PRIMA DELLA BOHEME APPASSIONA I CINESI|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=29 giugno 1986|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304105822/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/06/29/la-prima-della-boheme-appassiona-cinesi.html|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/01/pavarotti-conquista-la-cina.html |titolo=PAVAROTTI CONQUISTA LA CINA|autore=Rino Alessi |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=1º luglio 1986|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304110430/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/01/pavarotti-conquista-la-cina.html |dataarchivio=4 marzo 2016
|urlmorto=no}}</ref>. A partire dagli [[anni 1990|anni novanta]], Pavarotti ha curato molto i concerti all'aperto, sfruttando stadi e parchi, che si sono rivelati dei buoni successi.
Sempre nel 1990 è Mario Cavaradossi in ''Tosca'' al [[Teatro dell'Opera di Roma]].
 
Nel [[1991]], davanti a un pubblico record di {{formatnum:330000}} persone, Pavarotti si esibisce a [[Londra]], a [[Hyde Park]], trasmesso dal vivo in televisione in Europa e negli Stati Uniti, con spettatori ancora una volta Lady D e il marito Carlo<ref>Nello stesso anno dopo il successo ottenuto nella ''Tosca'' del teatro dell'opera di Roma ha nuovamente interpretato il ruolo del pittore Mario Cavaradossi al fianco del soprano americano [[Leona Mitchell]]. {{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/07/31/carlo-diana-fanno-pace-ascoltando-pavarotti.html |titolo=CARLO E DIANA FANNO PACE ASCOLTANDO PAVAROTTI|autore=Paolo Filo Della Torre |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=31 luglio 1991|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180116004955/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/07/31/carlo-diana-fanno-pace-ascoltando-pavarotti.html |dataarchivio=16 gennaio 2018|urlmorto=no}}</ref>. Lo spettacolo colpì incredibilmente l'opinione pubblica inglese grazie alla carica di Pavarotti e alla sua incredibile voce, spingendo un gruppo di duecento tra artisti e personalità illustri inglesi a chiedere di conferire al tenore il titolo di ''Lord''<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/08/01/date-pavarotti-il-titolo-di-lord.html |titolo='DATE A PAVAROTTI IL TITOLO DI LORD' LONDRA IMPAZZISCE PER IL TENORE|autore=Paolo Filo Della Torre |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=1º agosto 1991|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180116004833/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/08/01/date-pavarotti-il-titolo-di-lord.html |dataarchivio=16 gennaio 2018|urlmorto=no}}</ref>.
|titolo='DATE A PAVAROTTI IL TITOLO DI LORD' LONDRA IMPAZZISCE PER IL TENORE|autore=Paolo Filo Della Torre |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=1º agosto 1991|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180116004833/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/08/01/date-pavarotti-il-titolo-di-lord.html |dataarchivio=16 gennaio 2018|urlmorto=no}}</ref>.
 
Nel dicembre del [[1991]], allo stadio Pacaembù di [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] in [[Brasile]], oltre {{formatnum:50000}} spettatori paganti si radunarono per il concerto di Pavarotti, in duetto con il soprano Sumiva Moreno, terminato con uno [[Fuochi d'artificio|spettacolo pirotecnico]]<ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/13/brasile-50mila-per-pavarotti.html |titolo=BRASILE, 50MILA PER PAVAROTTI|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=13 dicembre 1991|accesso=29 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181012214822/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/13/brasile-50mila-per-pavarotti.html |dataarchivio=12 ottobre 2018
|urlmorto=no}}</ref>. Nel [[1992]] è Riccardo in ''Un ballo in maschera'' all'[[Opéra national de Paris]] e tiene un concerto allo Sports Arena per la [[San Diego Opera]] con [[Leone Magiera]]. Quello stesso anno collabora per la prima volta con un artista non lirico: si tratta del suo amico e collega [[Zucchero Fornaciari]], con il quale incide il brano ''[[Miserere (singolo)|Miserere]]'', contenuto nell'[[Miserere (album)|album omonimo]]. Da questa collaborazione nascerà il celebre evento periodico [[Pavarotti & Friends]].<br />
|urlmorto=no}}</ref>.
Nel giugno [[1993]], oltre {{formatnum:200000}} persone si radunarono per ascoltarlo nel concerto gratuito a [[Central Park]] ([[New York]]), mentre in milioni seguirono lo spettacolo in diretta televisiva<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/27/pavarotti-re-central-park.html |titolo=PAVAROTTI, RE A CENTRAL PARK|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=27 giugno 1993|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170331003405/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/27/pavarotti-re-central-park.html|dataarchivio=31 marzo 2017|urlmorto=no}}</ref>. Nello stesso anno partecipa al [[World Music Awards]].<br />
Nel [[1992]] è Riccardo in ''Un ballo in maschera'' all'[[Opéra national de Paris]] e tiene un concerto allo Sports Arena per la [[San Diego Opera]] con [[Leone Magiera]]. Quello stesso anno collabora per la prima volta con un artista non lirico: si tratta del suo amico e collega [[Zucchero Fornaciari]], con il quale incide il brano ''[[Miserere (singolo)|Miserere]]'', contenuto nell'[[Miserere (album)|album omonimo]]. Da questa collaborazione nascerà il celebre evento periodico [[Pavarotti & Friends]].<br />
Nel giugno [[1993]], oltre {{formatnum:200000}} persone si radunarono per ascoltarlo nel concerto gratuito a [[Central Park]] ([[New York]]), mentre in milioni seguirono lo spettacolo in diretta televisiva<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/27/pavarotti-re-central-park.html |titolo=PAVAROTTI, RE A CENTRAL PARK|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=27 giugno 1993|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170331003405/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/27/pavarotti-re-central-park.html|dataarchivio=31 marzo 2017|urlmorto=no}}</ref>.
Nello stesso anno partecipa al [[World Music Awards]].<br />
A settembre dello stesso anno, all'ombra della [[Torre Eiffel]] a [[Parigi]], riunì oltre {{formatnum:70000}} persone per un concerto trasmesso anche in diretta tv da [[Canal+]]<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/09/03/pavarotti-strega-parigi.html|titolo=PAVAROTTI STREGA PARIGI|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|autore=Giampiero Martinotti |data=3 settembre 1993
|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio= https://web.archive.org/web/20160304225419/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/09/03/pavarotti-strega-parigi.html|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>.
[[File:Luciano Pavarotti in Saint Petersburg.jpg|thumb|Pavarotti a [[San Pietroburgo]], 31 maggio 2003]]
 
Nel [[1993]] tiene un concerto al Teatro La Fenice di Venezia con [[Anna Caterina Antonacci]]. Nel 1994 è Riccardo in ''Un ballo in Maschera'' al [[Teatro di San Carlo|Teatro San Carlo di Napoli]] e due anni dopo nello stesso teatro è Mario Cavaradossi in ''Tosca'' assieme all'amico [[Rajna Kabaivanska|Raina Kabaivanska]] e al baritono spagnolo [[Juan Pons]]. Nel [[1996]] Luciano Pavarotti canta La bohème di Puccini realizzata a Torino in occasione del centenario dell'opera con la Freni, [[Lucio Gallo]], [[Pietro Spagnoli]], [[Nicolaj Ghiaurov]] e [[Alfredo Mariotti]] (trasmessa anche in diretta televisiva {{citazione necessaria|facendo registrare oltre tre milioni di telespettatori}}).
Nel [[1997]] è Nemorino in ''L'elisir d'amore'' al [[Teatro di San Carlo]] di [[Napoli]] e canta "O' Sole mio!" con la [[National Philharmonic Orchestra]] diretta da [[Giancarlo Chiaramello]] nella colonna sonora del film [[Marius e Jeannette]]. Nello stesso anno ha interpretato l'ostico ruolo del principe Calaf nella ''Turandot'' diretta da [[James Levine]] per la regia di [[Franco Zeffirelli]] al Metropolitana di NY.<br />
Nel [[1999]] canta "M'appari tutt'amor" (da ''[[Martha (opera)|Marta]]'' di [[Friedrich von Flotow]]) nella colonna sonora del film "[[Terapia e pallottole]]". Nel 1999 è di nuovo Cavaradossi al Metropolitana di New York.
 
Nel [[2000]] canta Aida con [[Fiorenza Cedolins]] in un concerto di gala alla Detroit Opera House, ed esegue "La donna è mobile" con la [[Orchestra Sinfonica di Londra|London Symphony Orchestra]] diretta da [[Richard Bonynge]] nella colonna sonora del film "[[The Family Man]]" ed all'Opera di Roma per il centenario di ''Tosca''. Il 30 giugno 2001 tiene un concerto alla Sports Arena per la San Diego Opera con Leone Magiera e Cynthia Lawrence.<br />
Nel gennaio del 2001 è Radames in una favolosa ''Aida'' al Metropolitan. Ad assistere alla prima recita era presente l'allora [[Presidente degli Stati Uniti d'America|Presidente U.S.A]] [[Bill Clinton|Clinton]]. Nel luglio del [[2001]] l'artista modenese si esibisce per la seconda volta a [[Hyde Park]] a [[Londra]], davanti a un pubblico di {{formatnum:70000}} persone<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/07/15/londra-70mila-per-pavarotti-al-concerto-di.html |titolo=Londra, 70mila per Pavarotti al concerto di Hyde Park
|titolo=Londra, 70mila per Pavarotti al concerto di Hyde Park
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 luglio 2001|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181012214658/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/07/15/londra-70mila-per-pavarotti-al-concerto-di.html |dataarchivio=12 ottobre 2018|urlmorto=no}}</ref>.
Sempre nel 2001 canta "Vesti la giubba" nella colonna sonora del videogioco [[Twisted Metal: Black]] e "Chi mi frena in tal momento" dalla ''Lucia di Lammermoor'' con [[Renata Scotto]] e [[Piero Cappuccilli]] diretto da [[Francesco Molinari Pradelli]] e "La donna è mobile" con la Scotto, l'Orchestra e Coro del [[Teatro comunale (Firenze)|Teatro Comunale di Firenze]] diretti da [[Carlo Maria Giulini]] nel videogioco [[Grand Theft Auto III]].
I «Tre Tenori» cantarono in modo magistrale arie liriche tratte da opere famose, ma anche brani provenienti dal repertorio musicale di tutto il mondo (''[[Cielito lindo]]'', ''Oci Ciornie'', ''[[La Vie en rose]]'', ''[[Memory (brano musicale)|Memory]]'', ''Amapola'', ''[[Torna a Surriento]]'', ''[['O sole mio]]'', ''[[Core 'ngrato]]'').
 
Punto culminante della serata fu un [[medley]] appositamente preparato da [[Lalo Schifrin]], dove i tre tenori cantarono insieme. Dopo tale evento i tre grandi artisti hanno cantato ancora insieme in numerose altre occasioni; tra le più importanti si ricordano i concerti del 17 luglio [[1994]] a [[Los Angeles]] (finale del campionato mondiale di calcio [[Campionato mondiale di calcio 1994|USA '94]]<ref name="archiviostorico.corriere.it"/><ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/09/21/carreras-domingo-pavarotti-fanno-il-bis.html |titolo=CARRERAS, DOMINGO PAVAROTTI FANNO IL BIS|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=21 settembre 1994
|titolo=CARRERAS, DOMINGO PAVAROTTI FANNO IL BIS|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=21 settembre 1994
|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181012214819/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/09/21/carreras-domingo-pavarotti-fanno-il-bis.html |dataarchivio=12 ottobre 2018|urlmorto=no}}</ref>. Durante tale esibizione, poiché fra gli spettatori vi erano [[Frank Sinatra]] e [[Gene Kelly]], i tre tenori dedicarono loro ''[[My Way]]'' e ''[[Singin' in the Rain (brano musicale)|Singin' in the rain]]''.
 
Nel [[1997]] i tre tenori si esibirono a [[Modena]], città natale di Pavarotti, e fu presente anche [[Michael Jackson]]. Nel [[1998]] si esibirono a [[Parigi]] in occasione della finale dei Mondiali di [[Campionato mondiale di calcio 1998|Francia]]<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/01/07/mondiali-di-calcio-tre-tenori-parigi.html |titolo=Mondiali di calcio i tre tenori a Parigi|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=7 gennaio 1998
|titolo=Mondiali di calcio i tre tenori a Parigi|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=7 gennaio 1998
|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304223333/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/01/07/mondiali-di-calcio-tre-tenori-parigi.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref> e nel [[2002]] a [[Yokohama]] sempre per la finale dei campionati mondiali di calcio, questa volta in [[Campionato mondiale di calcio 2002|Giappone e Corea]]<ref>[http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inlavorazione/visualizza_new.html_101032480.html Ansa.It - Non Solo Musica, Quell'Amore Per I Cavalli<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.
 
[[File:Luciano Pavarotti - Concert.jpg|thumb|upright=1.4|L'ultima esibizione in assoluto del tenore, durante la cerimonia di apertura dei [[XX Giochi olimpici invernali]] a [[Torino]], il 10 febbraio 2006]]
L'amico [[Zucchero Fornaciari]] convince il ''Maestro'' a partecipare al concerto-evento alla [[Royal Albert Hall]] di [[Londra]] del 6 maggio [[2004]] per l'apertura dello ''[[Zu & Co. Tour]]''. Durante la serata i due cantanti duettano sulle note di ''[[Miserere (singolo)|Miserere]]''.
 
Ancora nel [[2004]], in occasione dell'addio ufficiale all'opera<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/15/pavarotti-la-mia-ultima-tosca-da-oggi.html |titolo=Pavarotti: è la mia ultima Tosca da oggi non canterò più opere|autore=Alberto Flores D'Arcais|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 marzo 2004|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180710042439/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/15/pavarotti-la-mia-ultima-tosca-da-oggi.html |dataarchivio=10 luglio 2018|urlmorto=no}}</ref>, al [[Metropolitan Opera House]] dove recitava la «Tosca» ha ricevuto un'ovazione di 35 secondi dai {{formatnum:4000}} spettatori quando è apparso sul palco poco dopo l'inizio del primo atto<ref>{{Cita web
|titolo=Pavarotti: è la mia ultima Tosca da oggi non canterò più opere|autore=Alberto Flores D'Arcais|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 marzo 2004|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180710042439/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/15/pavarotti-la-mia-ultima-tosca-da-oggi.html |dataarchivio=10 luglio 2018|urlmorto=no}}</ref>, al [[Metropolitan Opera House]] dove recitava la «Tosca» ha ricevuto un'ovazione di 35 secondi dai {{formatnum:4000}} spettatori quando è apparso sul palco poco dopo l'inizio del primo atto<ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/15/un-ovazione-al-metropolitan.html |titolo=Un'ovazione al Metropolitan|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 marzo 2004|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180710042217/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/15/un-ovazione-al-metropolitan.html |dataarchivio=10 luglio 2018
|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web |url=http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=12379 |titolo=L'ultima esibizione - Torino 2006 per le Olimpiadi - Video Repubblica - la Repubblica.it<!-- Titolo generato automaticamente --> |accesso=8 gennaio 2010 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090227005942/http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=12379 |dataarchivio=27 febbraio 2009 |urlmorto=sì }}</ref>.
 
== Pavarotti & Friends e l'impegno nel sociale ==
Dal [[1992]] al [[2003]] ha tenuto a Modena dei concerti a cadenza quasi annuale a scopo benefico. Chiamati [[Pavarotti & Friends]], riunivano sul palco i più famosi artisti della scena musicale [[musica leggera|pop]] e [[rock]] italiana e internazionale chiamati a [[duetto|duetti]] con il tenore<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/03/22/eros-daniele-per-il-gala-di-pavarotti.html |titolo=Eros e Daniele per il galà di Pavarotti
|titolo=LA PRIMA DELLA BOHEME APPASSIONA I CINESI|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=2922 giugnomarzo 19861998|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/2016030410582220160304212600/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/19861998/0603/2922/laeros-daniele-primaper-dellail-bohemegala-appassionadi-cinesipavarotti.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/20/pavarotti-cantero-con-le-spice-girls.html |titolo=Pavarotti: Canterò con le Spice Girls|autore=Silvia Fumarola |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]
|titolo=Eros e Daniele per il galà di Pavarotti
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=2220 marzomaggio 1998|accesso=29 ottobre 2019 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/2016030421260020160304132335/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/03/22/eros-daniele-per-il-gala-di-pavarotti.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/20/pavarotti-cantero-con-le-spice-girls.html |titolodataarchivio=Pavarotti:4 Canterò con le Spice Girls|autore=Silvia Fumarolamarzo 2016
|urlmorto=no}}</ref>. Lo scopo dell'iniziativa era quello di raccogliere fondi per sostenere iniziative di sostegno e sviluppo nelle zone povere del mondo, soprattutto in favore dei bambini<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/03/29/pavarotti-con-miliardi-una-scuola-in-guatemala.html |titolo=Pavarotti: con 4 miliardi una scuola in Guatemala|autore=Laura Putti|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=29 marzo 2001|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304223940/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/03/29/pavarotti-con-miliardi-una-scuola-in-guatemala.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. Autrice dei testi delle edizioni dal [[1993]] al [[1998]] è stata [[Carla Vistarini]].
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]
|data=20 maggio 1998|accesso=29 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304132335/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/20/pavarotti-cantero-con-le-spice-girls.html|dataarchivio=4 marzo 2016
|urlmorto=no}}</ref>. Lo scopo dell'iniziativa era quello di raccogliere fondi per sostenere iniziative di sostegno e sviluppo nelle zone povere del mondo, soprattutto in favore dei bambini<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/03/29/pavarotti-con-miliardi-una-scuola-in-guatemala.html |titolo=Pavarotti: con 4 miliardi una scuola in Guatemala|autore=Laura Putti|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=29 marzo 2001|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304223940/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/03/29/pavarotti-con-miliardi-una-scuola-in-guatemala.html
|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. Autrice dei testi delle edizioni dal [[1993]] al [[1998]] è stata [[Carla Vistarini]].
 
Nelle varie edizioni si sono succeduti oltre 100 artisti a duettare con il maestro, tra cui [[Anastacia]], [[Barry White]], [[Biagio Antonacci]], [[Andrea Bocelli]], [[Jon Bon Jovi]], [[Bono (cantante)|Bono Vox]] e [[The Edge]], [[James Brown]], [[Mariah Carey]], [[Eric Clapton]], [[Lucio Dalla]], [[Deep Purple]], [[Céline Dion]], [[Elisa (cantante 1977)|Elisa]], [[Gloria Estefan]], [[Bob Geldof]], [[Giorgia (cantante 1971)|Giorgia]], [[Elton John]], [[Tom Jones (cantante)|Tom Jones]], [[Jovanotti]], [[B.B. King]], [[Simon Le Bon]], [[Luciano Ligabue]], [[Brian May]], [[George Michael]], [[Liza Minnelli]], [[Morcheeba]], [[Dolores O'Riordan]], [[Laura Pausini]], [[Eros Ramazzotti]], [[Sting]], [[Renato Zero]] e [[Zucchero Fornaciari]].
== Vita privata ==
{{Citazione|''Nella vita ho avuto tutto, davvero tutto. Se mi venisse tolto tutto con Dio siamo pari e patta''.<ref>{{Cita web
|url=https://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/08_Agosto/15/mo.shtml|titolo=«Vita felice e il cancro, con Dio sono pari» |autore=Ettore Mo|editore=[[Corriere della Sera]]|data=6 settembre 2007|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604095629/https://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/08_Agosto/15/mo.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=no}}</ref>|Luciano Pavarotti}}
|autore=Ettore Mo|editore=[[Corriere della Sera]]|data=6 settembre 2007|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604095629/https://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/08_Agosto/15/mo.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=no}}</ref>|Luciano Pavarotti}}
Pavarotti si sposò nel [[1961]] con Adua Veroni, sua fidanzata da 8 anni e conosciuta a 17 anni. Dall'unione nacquero tre figlie: Lorenza, Cristina e Giuliana.<ref>{{Cita web
|url=http://qn.quotidiano.net/2007/09/07/34682-rigoletto_galeotto_adua_veroni.shtml|titolo=Rigoletto 'galeotto' con Adua Veroni<br />Nicoletta, seconda giovinezza per Luciano
|editore=[[QN Quotidiano Nazionale]]|data=6 settembre 2007 |accesso=29 ottobre 2019 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110401024926/http://qn.quotidiano.net/2007/09/07/34682-rigoletto_galeotto_adua_veroni.shtml |dataarchivio=1º aprile 2011|urlmorto=si}}</ref> Nel [[1993]] cominciarono le indiscrezioni (specie sui media americani) circa una possibile relazione extraconiugale del maestro<ref>{{Cita web
|editore=[[QN Quotidiano Nazionale]]|data=6 settembre 2007
|url=http://archivio.corriere.it/Archivio/interface/landing.html |titolo=anche la anche la "fiamma" al trionfo di Pavarotti
|accesso=29 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110401024926/http://qn.quotidiano.net/2007/09/07/34682-rigoletto_galeotto_adua_veroni.shtml
|dataarchivio=1º aprile 2011|urlmorto=si}}</ref> Nel [[1993]] cominciarono le indiscrezioni (specie sui media americani) circa una possibile relazione extraconiugale del maestro<ref>{{Cita web
|url=http://archivio.corriere.it/Archivio/interface/landing.html
|titolo=anche la anche la " fiamma " al trionfo di Pavarotti
|autore=Farkas Alessandra|editore=[[Corriere della Sera]]|data=29 settembre 1993|accesso=30 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604090241/http://archiviostorico.corriere.it/1993/settembre/29/anche_fiamma_trionfo_Pavarotti_co_0_93092912641.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015
 
Nel [[1994]] spuntarono nuove indiscrezioni circa una sua relazione con una giovane manager dello spettacolo, Nicoletta Mantovani, nata a Bologna il 23 novembre 1969<ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/03/21/si-laurea-la-compagna-di-luciano-pavarotti.html |titolo=SI LAUREA LA COMPAGNA DI LUCIANO PAVAROTTI
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=21 marzo 1997|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304123924/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/03/21/si-laurea-la-compagna-di-luciano-pavarotti.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. La storia d'amore fra Pavarotti e la Mantovani, di 34 anni più giovane di lui<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/settembre/02/nuova_fiamma_per_Pavarotti_co_0_94090211824.shtml|titolo=nuova " fiamma " per Pavarotti|autore=Farkas Alessandra|editore=[[Corriere della Sera]]|data=2 settembre 1994|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604122922/http://archiviostorico.corriere.it/1994/settembre/02/nuova_fiamma_per_Pavarotti_co_0_94090211824.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=si}}</ref> fece scoppiare un vero e proprio scandalo, seguito morbosamente dai media di tutto il mondo, culminante nel divorzio miliardario tra il grande tenore e Adua Veroni<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/31/moglie_attacca_Luciano_Pavarotti_lui_co_0_0008316278.shtml|titolo=L'ex moglie attacca Luciano Pavarotti: «Da lui solo fango» Nelle Cronache Andrea Marini|autore=Andrea Marini|editore=[[Corriere della Sera]]|data=31 agosto 2000|accesso=29 ottobre 2019
|titolo=SI LAUREA LA COMPAGNA DI LUCIANO PAVAROTTI
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=21 marzo 1997|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304123924/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/03/21/si-laurea-la-compagna-di-luciano-pavarotti.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. La storia d'amore fra Pavarotti e la Mantovani, di 34 anni più giovane di lui<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/settembre/02/nuova_fiamma_per_Pavarotti_co_0_94090211824.shtml|titolo=nuova " fiamma " per Pavarotti|autore=Farkas Alessandra|editore=[[Corriere della Sera]]|data=2 settembre 1994|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604122922/http://archiviostorico.corriere.it/1994/settembre/02/nuova_fiamma_per_Pavarotti_co_0_94090211824.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=si}}</ref> fece scoppiare un vero e proprio scandalo, seguito morbosamente dai media di tutto il mondo, culminante nel divorzio miliardario tra il grande tenore e Adua Veroni<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/31/moglie_attacca_Luciano_Pavarotti_lui_co_0_0008316278.shtml|titolo=L'ex moglie attacca Luciano Pavarotti: «Da lui solo fango» Nelle Cronache Andrea Marini|autore=Andrea Marini|editore=[[Corriere della Sera]]|data=31 agosto 2000|accesso=29 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604111208/http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/31/moglie_attacca_Luciano_Pavarotti_lui_co_0_0008316278.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015
|urlmorto=si}}</ref>.
 
Nel [[2000]], a Pavarotti venne contestata dal fisco italiano un'[[evasione fiscale]], visto che il tenore aveva eletto domicilio a [[Principato di Monaco|Monaco]]. Colpevole di evasione fiscale per una cifra superiore ai 40 miliardi di lire, il 27 luglio [[2000]], nelle stanze del [[Ministero dell'economia e delle finanze|ministero delle Finanze]] all'Eur, il tenore decise di saldare il debito con il fisco versando 24 miliardi di lire in rate da 500 milioni<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/07/27/pavarotti-fa-pace-con-il-fisco-rimborsa.html |titolo=Pavarotti fa pace con il Fisco e rimborsa a rate 24 miliardi|autore=Angelo Lupoli |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=27 luglio 2000|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304122826/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/07/27/pavarotti-fa-pace-con-il-fisco-rimborsa.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>.
|titolo=Pavarotti fa pace con il Fisco e rimborsa a rate 24 miliardi|autore=Angelo Lupoli |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=27 luglio 2000|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304122826/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/07/27/pavarotti-fa-pace-con-il-fisco-rimborsa.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>.
Sulla soluzione del patteggiamento commenterà il [[Ministri delle finanze della Repubblica Italiana|Ministro delle Finanze]] dell'epoca, [[Ottaviano Del Turco]]: "Ho chiesto all'amministrazione di avviare il dialogo con Pavarotti per chiudere questa vicenda, quando mi sono reso conto che la persona era in buona fede e cercava di uscire fuori da una situazione nella quale lui stesso aveva dichiarato di non sentirsi a suo agio. Pavarotti ora ha sanato questa situazione e io credo che questo mostri anche la duttilità dell'amministrazione fiscale"<ref>{{Cita web|url=http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=698|titolo=Tasse. Pavarotti fa pace col fisco: pagherà 25 miliardi|editore=[[Rai News24]]|data=26 luglio 2000|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090813164031/http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=698 |dataarchivio=13 agosto 2009|urlmorto=si}}</ref>. Risolto il contenzioso con la magistratura tributaria, restò in piedi il processo penale, che cominciò a Modena nel settembre [[2001]]. Il 19 ottobre [[2001]] il giudice di Modena Carla Ponterio assolse Pavarotti perché il fatto non era più previsto dalla legge come reato<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/20/pavarotti-assolto-non-ha-evaso-le-tasse.html |titolo=Pavarotti assolto: non ha evaso le tasse|editore =[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=20 ottobre 2001
|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181013014811/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/20/pavarotti-assolto-non-ha-evaso-le-tasse.html |dataarchivio = 13 ottobre 2001|urlmorto=no}}</ref>.
 
Nel gennaio del 2002 perse la madre Adele<ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/01/13/luciano-pavarotti-re-di-londra-dedico-mamma.html
|titolo=Luciano Pavarotti re di Londra Dedico a mamma il mio canto|autore=Leonetta Bentivoglio |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=13 gennaio 2002|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304221008/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/01/13/luciano-pavarotti-re-di-londra-dedico-mamma.html
|dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref> e nel maggio del [[2002]], a pochi giorni dall'edizione del [[Pavarotti & Friends]], perse il padre Fernando<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/27/pavarotti-alle-prove-con-le-lacrime.html |titolo=Pavarotti alle prove con le lacrime|autore=Giuseppe Videtti|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]
|data=27 maggio 2002|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160305010504/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/27/pavarotti-alle-prove-con-le-lacrime.html |dataarchivio=5 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. Tra le numerose amicizie di Luciano Pavarotti, vi fu anche quella con la [[Diana Spencer|principessa Diana del Galles]], moglie di [[Carlo, principe del Galles|Carlo, principe di Galles]], erede al [[Politica del Regno Unito|Trono d'Inghilterra]], con cui condusse una raccolta di fondi per la messa al bando delle [[Mina terrestre|mine antiuomo]]. Invitato a cantare in occasione della cerimonia funebre della principessa, egli declinò l'invito a esibirsi e partecipò in veste di semplice amico della principessa, dal momento che riteneva che non avrebbe avuto la possibilità di cantare appropriatamente «colcon il dolore in gola».
|titolo=Pavarotti alle prove con le lacrime|autore=Giuseppe Videtti|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]
|data=27 maggio 2002|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160305010504/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/27/pavarotti-alle-prove-con-le-lacrime.html |dataarchivio=5 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>. Tra le numerose amicizie di Luciano Pavarotti, vi fu anche quella con la [[Diana Spencer|principessa Diana del Galles]], moglie di [[Carlo, principe del Galles|Carlo, principe di Galles]], erede al [[Politica del Regno Unito|Trono d'Inghilterra]], con cui condusse una raccolta di fondi per la messa al bando delle [[Mina terrestre|mine antiuomo]]. Invitato a cantare in occasione della cerimonia funebre della principessa, egli declinò l'invito a esibirsi e partecipò in veste di semplice amico della principessa, dal momento che riteneva che non avrebbe avuto la possibilità di cantare appropriatamente «col dolore in gola».
 
Il 13 dicembre [[2003]] Pavarotti sposò Nicoletta Mantovani con una sontuosa cerimonia nel [[Teatro comunale Luciano Pavarotti|teatro Comunale di Modena]], alla presenza di [[Bono (cantante)|Bono]], [[Zucchero Fornaciari]], [[Luciano Ligabue|Ligabue]] e molti altri artisti<ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/07/ho-avuto-tutto-pari-patta-con-dio.html |titolo=Ho avuto tutto pari e patta con Dio|autore=Leonetta Bentivoglio |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=7 settembre 2007|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180515043734/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/07/ho-avuto-tutto-pari-patta-con-dio.html |dataarchivio= 15 maggio 2018|urlmorto=no}}</ref>.
Undici mesi prima, il 13 gennaio [[2003]] Nicoletta aveva dato alla luce Alice Pavarotti, sopravvissuta a un [[Gemelli (biologia)|parto gemellare]] in cui invece morì il figlio Riccardo<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/15/pavarotti-diventa-papa-di-alice-ma-il.html |titolo=Pavarotti diventa papà di Alice ma il gemellino muore nel parto|autore=Jenner Meletti |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=715 settembregennaio 20072003|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/2018051504373420170820064111/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/20072003/0901/0715/hopavarotti-avutodiventa-tuttopapa-paridi-pattaalice-conma-dioil.html |dataarchivio=20 15 maggioagosto 20182017|urlmorto=no}}</ref> lasciando il tenore nello sconforto<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/15/sono-un-uomo-sfortunato-uno-dei-miei.html |titolo=Sono un uomo sfortunato è uno dei miei giorni peggiori
Undici mesi prima, il 13 gennaio [[2003]] Nicoletta aveva dato alla luce Alice Pavarotti, sopravvissuta a un [[Gemelli (biologia)|parto gemellare]] in cui invece morì il figlio Riccardo<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/15/pavarotti-diventa-papa-di-alice-ma-il.html
|titolo=Pavarotti diventa papà di Alice ma il gemellino muore nel parto|autore=Jenner Meletti |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 gennaio 2003|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170820064111/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/15/pavarotti-diventa-papa-di-alice-ma-il.html |dataarchivio=20 agosto 2017|urlmorto=no}}</ref> lasciando il tenore nello sconforto<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/15/sono-un-uomo-sfortunato-uno-dei-miei.html
|titolo=Sono un uomo sfortunato è uno dei miei giorni peggiori
|autore1=Michele Smargiassi|autore2=Brunella Torresin |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 gennaio 2003
|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160305071414/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/15/sono-un-uomo-sfortunato-uno-dei-miei.html|dataarchivio=5 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>.
Dotato di voce autenticamente tenorile, assai chiara e, soprattutto nella prima parte della carriera, estesa all'acuto in modo rilevante, fino al pieno possesso del do<sub>4 </sub>e del re<sub>4</sub>. Nonostante la sua nota più acuta fosse il mi bemolle, non la incise mai poiché non affrontò melodrammi che la prevedessero. Incise però il fa<sub>4</sub> in falsettone de [[I puritani|I Puritani]] di Bellini, pur non eseguendolo mai dal vivo. Nel registro grave la nota più bassa posseduta da Pavarotti era un la grave, mai intonato a causa del suo ruolo esclusivamente da tenore nell'opera, per il quale non sono mai previste, se non in rari casi, note così basse.
 
Luciano Pavarotti si avvicinò al grande repertorio protoromantico (Donizetti e Bellini), proponendone esecuzioni per certi versi di rilevanza storica. A fronte di una non eccelsa precisione nei confronti dei valori musicali, a causa di risaputi limiti nella preparazione teorica, e senza volervolere esprimere i caratteri del cantante "virtuoso", il Pavarotti degli anni giovanili, spesso a fianco del soprano australiano [[Joan Sutherland]], eseguiva ''[[Lucia di Lammermoor]]'', ''[[L'elisir d'amore]]'', ''[[La sonnambula]]'', ''[[La Favorita]]'', e perfino l'ostica ''[[I puritani]]'', in modo gagliardo e personale, riportando queste opere nell'alveo del [[Belcanto]], a una ritrovata qualità spettacolare e al gradimento del vasto pubblico<ref>R. Celletti, ''Voce di tenore'', Gribaudo 1993.</ref>.
 
Significativo l'esito ottenuto ne ''[[La figlia del reggimento]]'': l'opera, da anni uscita dal repertorio corrente, fu nuovamente "imposta" da Pavarotti ai teatri di mezzo mondo alla fine degli anni sessanta, dopo l'exploit vocale con cui la cabaletta del primo atto fu eseguita in tono a voce piena, con l'emissione di nove cristallini do acuti<ref>L. Magiera, ''Pavarotti visto da vicino'', Ricordi, 2008, p. 65.</ref>. Sempre nella prima parte della carriera, Pavarotti si distinse anche in [[Giacomo Puccini]], segnatamente in ''[[La bohème]]'' (sua opera d'esordio, nel 1961) e ''[[Madama Butterfly]],'', e si accostò in modo intelligente a [[Giuseppe Verdi|Verdi]], privilegiando le opere più congeniali ai suoi mezzi di allora (''[[Rigoletto]]'', ''[[La traviata]]'', ''[[Luisa Miller]]'').
 
A differenza di quanto avvenuto per molti colleghi anche celebri, lo scontato passaggio ad un repertorio più popolare ma più oneroso (''[[Tosca (opera)|Tosca]]'', ''[[Un ballo in maschera]]'', ''[[Il trovatore]]'', successivamente anche ''[[Aida]]'' e le [[Verismo (musica)|opere Veriste]]) avvenne solo a seguito della spontanea maturazione dell'organo vocale, divenuto negli anni più potente e risonante nei centri ma, conseguentemente, meno esteso in alto<ref>Già dagli anni Ottanta, ad esempio, nell'esecuzione della "Pira" da ''Trovatore'' (al MET e a Firenze nel 1991), Pavarotti ricorreva all'abbassamento di mezzo tono per evitare i due "do" di tradizione: cfr. L. Magiera, ''op. cit''.</ref>. Se supportato da periodi di preparazione adeguati e da una direzione complessivamente condiscendente, Pavarotti è stato un grande tenore d'opera almeno sino alla fine degli anni ottanta, con buone performance ancora nei primissimi anni novanta.
In quest'epoca, la tendenza a esibirsi in stadi, palasport e parchi, dove poteva fare sistematico ricorso all'amplificazione artificiale e curare meno gli aspetti musicali delle esecuzioni, rivolte perlopiù a profani, portava l'artista a semplificare la sua tecnica nell'uso della mezzavoce, ad acuire le imprecisioni nel solfeggio e ad appiattire l'interprete su prove di routine. Nel corso di simili eventi, anche nel celebratissimo "[[Nessun dorma]]" dalla ''[[Turandot]]'' di Puccini, un'opera affrontata a teatro in due sole occasioni e in realtà poco adatta ai suoi mezzi, il nitore degli acuti spesso non riscattava l'insieme della prova. Non fanno eccezione i concerti dei Tre Tenori, nei quali, accanto a [[Plácido Domingo|Domingo]] e [[José Carreras|Carreras]], fondandosi sulle proprie straordinarie qualità di bellezza di suono e comunicative, Pavarotti si esibì in prove di sicuro effetto, ma di esito artistico non assoluto.
 
Secondo alcuni critici, accostandosi sempre più disinvoltamente alla musica leggera in occasione dei Pavarotti & Friends, il tenore modenese avrebbe posto "una pietra tombale" sulla propria carriera operistica. La stessa critica gli ha attribuito la responsabilità di averavere diffuso nel pubblico un gusto per il cosiddetto "crossover", ossia la pratica, portata poi alla definitiva celebrazione da personaggi come [[Andrea Bocelli]] o [[Sarah Brightman]], per cui un cantante lirico si cimenta nel repertorio pop, finendo spesso per trasferirne i malvezzi vocali (approssimazione musicale, suoni spoggiati, ecc.) nell'ambito di provenienza.
 
Altri invece sottolineano la grande importanza del lavoro di diffusione di Pavarotti, il quale ha riportato all'attenzione popolare e universale la lirica. Secondo questi ultimi, la sua particolare capacità di attrarre l'interesse del vasto pubblico avrebbe contribuito ad elevare il gusto musicale medio.
Una delle sue figlie rilasciò un'intervista a un settimanale, affermando che il padre si stava ormai preparando all'ineluttabile decorso della malattia (intervista successivamente smentita<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/07/04/mio-padre-sa-che-morira-presto-poi.html |titolo =Mio padre sa che morirà presto poi la figlia di Pavarotti smentisce|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]
|data=4 luglio 2007|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304203143/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/07/04/mio-padre-sa-che-morira-presto-poi.html |dataarchivio=4 marzo 2016|urlmorto=no}}</ref>) peggiorata nell'agosto [[2007]] e per la quale era stato anche ricoverato in ospedale<ref>{{Cita web
|url=http://archivio.corriere.it/Archivio/interface/landing.html |titolo=La mia vita felice e il cancro, con Dio sono pari
|autore=Ettore Mo|editore=[[Corriere della Sera]]|data=615 settembreagosto 20072006|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/2015060409562920150604110954/httpshttp://wwwarchiviostorico.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/08_Agostoagosto/15/momia_vita_felice_cancro_con_co_9_060815099.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=nosi}}</ref>|Luciano Pavarotti}}.
|titolo=La mia vita felice e il cancro, con Dio sono pari
Nel suo ''buen retiro'' emiliano, Pavarotti ha continuato quasi fino all'ultimo a tenere lezioni di canto ad alcuni allievi e riceveva amici e parenti<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/25/pavarotti-gli-ultimi-giorni-del-maestro-stato.html |titolo=Pavarotti Gli ultimi giorni del Maestro È stato lucido fino alla fine|autore=Jenner Meletti |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=25 ottobre 2007|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170906091457/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/25/pavarotti-gli-ultimi-giorni-del-maestro-stato.html |dataarchivio=6 settembre 2017|urlmorto=no}}</ref>, anche se costretto su di una carrozzina e visibilmente dimagrito. Seppur sofferente, apparve per l'ultima volta in televisione il 16 gennaio 2007 a ''[[Porta a Porta]]'' in una puntata dedicata ad [[Arturo Toscanini]] nel cinquantenario della scomparsa dell'artista italiano.<ref>{{Cita web|url=https://www.quotidiano.net/2007/09/06/34623-pavarotti_gravissimo.shtml |titolo=Pavarotti è gravissimo sotto terapia di supporto|editore=[[QN Quotidiano Nazionale]]|data=5 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20191029204309/https://www.quotidiano.net/2007/09/06/34623-pavarotti_gravissimo.shtml |dataarchivio=29 ottobre 2019|urlmorto=si}}</ref>
|autore=Ettore Mo|editore=[[Corriere della Sera]]|data=15 agosto 2006|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604110954/http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/15/mia_vita_felice_cancro_con_co_9_060815099.shtml|dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=si}}</ref>.
Nel suo ''buen retiro'' emiliano, Pavarotti ha continuato quasi fino all'ultimo a tenere lezioni di canto ad alcuni allievi e riceveva amici e parenti<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/25/pavarotti-gli-ultimi-giorni-del-maestro-stato.html
|titolo=Pavarotti Gli ultimi giorni del Maestro È stato lucido fino alla fine|autore=Jenner Meletti |editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=25 ottobre 2007|accesso=29 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170906091457/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/25/pavarotti-gli-ultimi-giorni-del-maestro-stato.html
|dataarchivio=6 settembre 2017|urlmorto=no}}</ref>, anche se costretto su di una carrozzina e visibilmente dimagrito. Seppur sofferente, apparve per l'ultima volta in televisione il 16 gennaio 2007 a ''[[Porta a Porta]]'' in una puntata dedicata ad [[Arturo Toscanini]] nel cinquantenario della scomparsa dell'artista italiano.<ref>{{Cita web|url=https://www.quotidiano.net/2007/09/06/34623-pavarotti_gravissimo.shtml |titolo=Pavarotti è gravissimo sotto terapia di supporto|editore=[[QN Quotidiano Nazionale]]|data=5 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20191029204309/https://www.quotidiano.net/2007/09/06/34623-pavarotti_gravissimo.shtml
|dataarchivio=29 ottobre 2019|urlmorto=si}}</ref>
 
Pavarotti morì la mattina del 6 settembre 2007, all'età di 71 anni<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/07/ultimo_applauso_del_mondo_Luciano_co_9_070907132.shtml|titolo=L'ultimo applauso del mondo a Luciano Pavarotti|editore=[[Corriere della Sera]]|data=7 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110929001052/http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/07/ultimo_applauso_del_mondo_Luciano_co_9_070907132.shtml|dataarchivio=29 settembre 2011|urlmorto=si}}</ref>.
|titolo=L'omaggio a Pavarotti del mondo artistico e delle istituzioni|editore=[[Rai News24]]|data=6 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110920121657/http://www.rainews24.it/it/news_print.php?newsid=73515 |dataarchivio=20 settembre 2011|urlmorto=si}}</ref>.
 
L'organizzazione della cerimonia funebre viene affidata all'amico ed impresario funebre modenese Gianni Gibellini, Il cofano in legno utilizzato per la [https://web.archive.org/web/20140808100546/http://www.lombarda.info/News.aspx?news=False&evento=True&eventoid=19 cerimonia] viene disegnato appositamente dallo specialista Marco A. [https://m.youtube.com/watch?v=W1B_lYKL7MM Ghirardotti], e realizzato in tempi record dalla ditta bresciana [https://web.archive.org/web/20200111235610/https://www.lombarda.info/ Lombarda] Lavorazione Legno srl utilizzando legno massello di Acero sbiancato mentre per il rivestitimento interno si usa del velluto color rosso "teatro" e sul velo viene ricamata una chiave di violino. Le [https://web.archive.org/web/20140808100546/http://www.lombarda.info/News.aspx?news=False&evento=True&eventoid=19 indicazioni] per la realizzazione del feretro le aveva lasciate lo stesso Luciano Pavarotti prima di morire. Alle esequie celebrate nel [[Duomo di Modena]] dall'allora [[arcivescovo]] [[metropolita]] [[Benito Cocchi]], erano presenti circa {{formatnum:50000}} persone, membri di istituzioni nazionali e internazionali e artisti, tra i quali [[Zubin Mehta]], [[Bono (cantante)|Bono]], [[Zucchero Fornaciari]], [[Gianni Morandi]] e [[Jovanotti]]<ref name="ReferenceA">{{Cita web|url=http://archivio storico.corriere.it/2007/settembre/09/Commosso_abbraccio_del_pop_pochi_co_9_070909153.shtml|titolo=Commosso abbraccio del pop (ma pochi i grandi della lirica)|autore=Polese Ranieri|editore=[[Corriere della Sera]]|data=9 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110923013856/http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/09/Commosso_abbraccio_del_pop_pochi_co_9_070909153.shtml |dataarchivio=23 settembre 2011|urlmorto=SI}}</ref>. Poco prima dell'inizio della cerimonia religiosa il [[soprano]] [[Rajna Kabaivanska]] (autrice negli anni di grandi duetti con il maestro<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/17/Raina_Pavarotti_coppia_del_secolo_co_0_9405175901.shtml|titolo=Raina Pavarotti coppia del secolo|editore=[[Corriere della Sera]]|data=17 maggio 1994|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604111140/http://archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/17/Raina_Pavarotti_coppia_del_secolo_co_0_9405175901.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015
 
web|url=http://archivio storico.corriere.it/2007/settembre/09/Commosso_abbraccio_del_pop_pochi_co_9_070909153.shtml|titolo=Commosso abbraccio del pop (ma pochi i grandi della lirica)|autore=Polese Ranieri|editore=[[Corriere della Sera]]|data=9 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110923013856/http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/09/Commosso_abbraccio_del_pop_pochi_co_9_070909153.shtml |dataarchivio=23 settembre 2011|urlmorto=SI}}</ref>. Poco prima dell'inizio della cerimonia religiosa il [[soprano]] [[Rajna Kabaivanska]] (autrice negli anni di grandi duetti con il maestro<ref>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/17/Raina_Pavarotti_coppia_del_secolo_co_0_9405175901.shtml|titolo=Raina Pavarotti coppia del secolo|editore=[[Corriere della Sera]]|data=17 maggio 1994|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604111140/http://archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/17/Raina_Pavarotti_coppia_del_secolo_co_0_9405175901.shtml |dataarchivio=4 giugno 2015
|urlmorto=SI}}</ref>) ha intonato l<nowiki>'</nowiki>''Ave Maria'' di [[Giuseppe Verdi|Verdi]]. All'Offertorio il [[Flauti|flautista]] [[Andrea Griminelli]] ha eseguito la "Danza degli spiriti beati" dall'[[Orfeo ed Euridice (Gluck)|Orfeo ed Euridice]] di [[Christoph Willibald Gluck]]. Al momento della distribuzione della Comunione, [[Andrea Bocelli]] ha cantato l'''Ave Verum Corpus'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart]]<ref name="ReferenceA"/>. Venne poi diffuso il canto del ''Panis Angelicus'' di [[César Franck]], che Luciano Pavarotti con il padre Fernando intonarono la Notte di Natale del [[1986]] in un Duomo gremito di fedeli, durante la solenne celebrazione della Natività officiata dall'allora arcivescovo [[Bartolomeo Santo Quadri]]<ref name="ReferenceB">{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/09/intera_citta_lacrime_addio_Pavarotti_co_9_070909152.shtml|titolo=L’intera città in lacrime Un addio da re a Pavarotti|autore=Fumagalli Marisa|editore=[[Corriere della Sera]]|data=9 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150604122954/http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/09/intera_citta_lacrime_addio_Pavarotti_co_9_070909152.shtml|dataarchivio=4 giugno 2015|urlmorto=SI}}</ref>.
 
Prima del rito di commiato, [[Romano Prodi]], all'epoca [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|presidente del Consiglio]], tenne l'orazione funebre. Il giorno precedente aveva reso omaggio al feretro e colloquiato con i familiari il [[Presidente della Repubblica Italiana|presidente della Repubblica]] [[Giorgio Napolitano]]<ref>{{Cita web|url=http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo378386.shtml|titolo=Pavarotti, l'omaggio di Napolitano|citazione=Ha fatto onore all'Italia|editore=[[TGcom24]]|data=7 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20071225184654/http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo378386.shtml |dataarchivio=25 dicembre 2007|urlmorto=si}}</ref>. All'uscita della salma gli resero omaggio le [[Frecce Tricolori]], dipingendo con il [[Bandiera d'Italia|Tricolore italiano]] il cielo di [[Modena]]<ref name="ReferenceB"/>. Per sua espressa volontà è stato sepolto nel piccolo [[cimitero]] di [[Montale Rangone]] nella tomba di famiglia, accanto ai genitori e al figlioletto Riccardo<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/17/pavarotti-addio-al-gemello-che-non.html |titolo=Pavarotti, l'addio al gemello che non ce l'ha fatta|autore=m.s.|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=17 gennaio 2003|accesso=30 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20071225184654/http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo378386.shtml
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170906092020/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/17/pavarotti-addio-al-gemello-che-non.html|dataarchivio=256 dicembresettembre 20072017|urlmorto=sino}}</ref>. All'uscita della salma, gli resero omaggio le [[Frecce Tricolori]], dipingendo col [[Bandiera d'Italia|Tricolore italiano]] il cielo di [[Modena]]<ref name="ReferenceB"/>. Per sua espressa volontà, è stato sepolto nel piccolo [[cimitero]] di [[Montale Rangone]] nella tomba di famiglia, accanto ai genitori e al figlioletto Riccardo<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/20032007/0109/1709/pavarottiultimo-addioapplauso-alpavarotti-gemellola-chepiazza-nonlo.html |titolo=Pavarotti, lL'addioultimo alapplauso gemelloa chePavarotti nonla cepiazza l'halo fattaonora come un re|autore=m.s.Michele Smargiassi|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=179 gennaiosettembre 20032007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181012214639/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/09/ultimo-applauso-pavarotti-la-piazza-lo.html |dataarchivio=12 ottobre 2018|urlmorto=no}}</ref>.
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170906092020/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/17/pavarotti-addio-al-gemello-che-non.html|dataarchivio=6 settembre 2017|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/09/ultimo-applauso-pavarotti-la-piazza-lo.html
|titolo=L'ultimo applauso a Pavarotti la piazza lo onora come un re|autore=Michele Smargiassi|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=9 settembre 2007|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181012214639/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/09/ultimo-applauso-pavarotti-la-piazza-lo.html |dataarchivio=12 ottobre 2018|urlmorto=no}}</ref>.
 
== Premi e riconoscimenti ==
|collegamento_onorificenza = Ordine al merito della Repubblica italiana
|motivazione=
|data= 2 giugno 1988<ref>{{Cita web|url=https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/15868
|titolo=Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana|autore=Il Presidente della Repubblica|editore=|data=2 giugno 1988|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20181204101901/https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/15868|dataarchivio=4 dicembre 2018|urlmorto=no}}</ref>
}}
|titolo=(5203) Pavarotti = 1984 SF1|editore=KLEŤ OBSERVATORY
|lingua = en|data=29 novembre 1993|accesso=30 ottobre 2019
|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110809093437/http://www.klet.org/names/view.php3?astnum=5203
|dataarchivio=9 agosto 2011|urlmorto=SI}}</ref><ref>{{Cita web
|url=http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/06/Caccia_sole_nero_co_10_9908068732.shtml|titolo=Caccia al sole nero
Il concerto si è svolto per iniziativa della principessa Haya Hussein di [[Giordania]] e della vedova del maestro, Nicoletta Mantovani, entrambe presenti all'evento assieme alla figlioletta del maestro, Alice Pavarotti, al re [[Abd Allah II di Giordania]] con la moglie [[Rania di Giordania]], al presidente della [[Camera dei deputati]] [[Gianfranco Fini]], al ministro [[Andrea Ronchi]], a [[Caterina Caselli]] e a molte altre autorità e amici del tenore.<ref>[http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=20&ID_articolo=706&ID_sezione=12&sezione= A Petra il memorial di Big Luciano Bono: "vulcano, punk-rocker, sexy" - LASTAMPA.it<!-- Titolo generato automaticamente -->] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20081017084708/http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=20&ID_articolo=706&ID_sezione=12&sezione= |data=17 ottobre 2008 }}</ref>
 
Sempre nel giorno del suo compleanno, anche il famoso motore di ricerca [[Google]] dedica un riconoscimento speciale a Pavarotti, inserendo nella sua homepage un'icona del maestro che riportava a tutte le pagine web a lui dedicate<ref>[http://www.corriere.it/spettacoli/07_ottobre_12/pavarotti_compleanno_google.shtml Google rende omaggio a Pavarotti. Corriere della Sera<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>. Nel [[2009]] è stata annunciata la realizzazione di un progetto a [[Dubai]], gestito da un'azienda di [[Bergamo]], che prevede la realizzazione di una torre denominata ''Luciano Pavarotti Tower'', di 16 piani e con all'interno un museo dedicato al [[tenore]] italiano più famoso al mondo<ref>{{cita web |url=http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Una-Pavarotti-tower-a-Dubai/2055313 |titolo=Una Pavarotti tower a Dubai |accesso=30 dicembre 2009 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100317141606/http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/una-pavarotti-tower-a-dubai/2055313 |dataarchivio=17 marzo 2010 }}</ref>.
 
L'11 agosto [[2010]] si è tenuto a [[Manfredonia]] in Piazza Giovanni XXIII il concerto ''"Ricordando il Maestro Luciano Pavarotti"'' alla presenza di Nicoletta Mantovani e delle autorità locali. Hanno cantato gli allievi di Big Luciano: Domenico Tegliafilo (tenore), Antonella Tegliafilo (soprano), Francesca Cappelletti (soprano), Luigi Cirillo (baritono), Francesco Ellero D'Artegna (basso) e Simona Todaro (soprano) con l'Orchestra Lirico-Sinfonica di Capitanata "Umberto Giordano" diretti dal M° Giuseppe Acquaviva. L'evento organizzato dalla "Fondazione Luciano Pavarotti" era stato presentato il giorno prima con l'apertura della Mostra nel [[Castello di Manfredonia]] dedicata al Maestro in anteprima nazionale.
 
Il 6 settembre 2017, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Luciano Pavarotti, si è tenuto all’Arena di Verona uno spettacolo intitolato "Pavarotti - Un'emozione senza fine" presentato da [[Carlo Conti (conduttore televisivo)|Carlo Conti]].
 
== Repertorio ==
* Mozart, Idomeneo - Levine/Cotrubas, Deutsche Grammophon
* Puccini, Bohème - Levine/Scotto/Wixell, Deutsche Grammophon
* Puccini, La bohème - Tiziano Severini/[[Mirella Freni]]/Luciano Pavarotti/[[Gino Quilico]]/Sandra Pacetti/[[Nicolaj Ghiaurov]]/[[Italo Tajo]], 1988 Arthaus
* Puccini, La bohème - [[Leone Magiera]]/Pavarotti, regia [[Gian Carlo Menotti]] 1986 Kultur
* Puccini, Tosca - Conlon/Verrett/MET, Decca
* Verdi, Aida - Maazel/Chiara/Pavarotti/Dimitrova/Pons/Burchuladze, regia [[Luca Ronconi]], 1985 ARTHAUS
* Verdi, Aida - [[Margaret Price]]/Luciano Pavarotti/[[Stefania Toczyska]], 1981 Kultur
* Verdi, Ballo in maschera - Patanè/Freni/Blegen, Decca
* Verdi, Ballo in maschera - Levine/Millo/Nucci, Deutsche Grammophon
== Curiosità ==
{{Curiosità}}
* Grande appassionato di cavalli ed [[equitazione]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/08/14/amo-cavalli-come-il-canto.html ' AMO I CAVALLI COME IL CANTO' - Repubblica.it» Ricerca<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>; inoltre Pavarotti seguiva molto il calcio ed era un tifoso della [[Juventus Football Club|Juventus]]<ref>{{Cita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/27/pavarotti-una-voce-per-il-calcio.html
|titolo=PAVAROTTI, UNA VOCE PER IL CALCIO|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=27 maggio 1990|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170907033200/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/27/pavarotti-una-voce-per-il-calcio.html |dataarchivio=7 settembre 2017|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Cita web
|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/07/23/pavarotti-il-pallone-volevo-fare-il.html
|titolo=PAVAROTTI E IL PALLONE ' VOLEVO FARE IL PORTIERE'
|editore=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=23 luglio 1996|accesso=30 ottobre 2019|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170907033820/https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/07/23/pavarotti-il-pallone-volevo-fare-il.html |dataarchivio=7 settembre 2017|urlmorto=no}}</ref> e del [[Modena Football Club 2018|Modena]]
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