Differenze tra le versioni di "Juan Fernández de Heredia"

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== Biografia ==
Nativo didel [[Regnoregno d'Aragona]], Heredia fu fatto cavaliere dell'[[Cavalieri Ospitalieri|Ordine ospitalieroOspitaliero]] sotto il patronato di [[Pietro IV di d'Aragona]] e di [[Papa Innocenzo VI]]. Grazie all'aiuto del secondo gli vennero affidati i [[priore|priorati]] di [[Regno di Castiglia|Castiglia]], [[Regno di León|León]], e [[Saint-Gilles (Gard)|Saint-Gilles]], a quei tempi i più ricchi priorati dell'ordine. Nel [[1346]], con l'appoggio del regno aragonese, riconquistò la [[castellania]] di [[Amposta]] (che era parte del priorato del [[Regnoregno d'Aragona]]). Juan de Heredia rese se stesso e la sua famiglia (includendo i figli illegittimi) enormemente ricchi a spese dell'ordine. Il suo potere ed influenza vennero grandemente ridotti dal Gran Maestro [[Raymond Berengar (Ospitalieri)|Raymond BerengarBerenger]], ma nel [[1371]], entrò nei favori di [[Papa Urbano V]] e venne elevato al rango di [[Capitano generale della Chiesa|Capitano generale]] dei possedimenti della Chiesa nell'Europa Occidentaleoccidentale.
 
Nel [[1376]] Heredia condusse la flotta che riportava a Roma [[papa Gregorio XI]], presagendo la fine della [[Cattività avignonese]]. L'anno seguente, il 24 settembre, Papa Gregorio nominò formalmente Heredia come Gran Maestro, a seguito della morte di [[Robert de Juliac|Roberto di Juilly]], avvenuta il 27 luglio. Heredia si imbarcò da [[Napoli]] per l'[[Impero latino di CostantinopoliBizantino]] alla fine del 1377, arrivando a [[Vonitsa]] nell'aprile del [[1378]]. Intraprese immediatamente la conquista di [[Arta (Grecia)|Arta]], ma venne catturato da [[Gjin Bua Shpata]], signore di [[Etolia]] e [[Etolia-Acarnania|ArcananiaAcarnania]], e venne venduto ai [[turchi ottomani]]. Venne riscattato rapidamente, dato che lo troviamo a [[Chiarenza]] il 20 maggio [[1379]], anche se durante la sua assenza, il suo comandante, [[Gaucher di La Bastide]], reclutò i mercenari della Compagnia di Navarra e li portò nel [[Principato d'Acaia]] per otto mesi.
 
Dopo la sua liberazione, Heredia si recò in luglio a [[Rodi]], quartier generale dell'Ordine, ove gli venne ceduto prontamente il potere, in quanto fedele del papa avignonese [[Antipapa Clemente VII|Clemente VII]]. Heredia cercò di giungere ad un accordo affinché i navarresi consegnassero i castelli che detenevano in nome del principe all'ordine militare. Le richieste esorbitanti dei navarresi compromisero rapidamente qualsiasi possibilità di accordo. Heredia ignorò la potente compagnia di ventura e tratto direttamente con [[Maria di Boulogne|Maria di Blois]], che rivendicava il principato in nome del figlio [[Luigi II d'Angiò|Luigi II di Napoli]]. Maria de Blois firmò come reggente dei diritti di suo figlio verso l'ordine il 24 gennaio del [[1387]], con il consenso di Clemente VII. La transazione costò all'ordine 20.000 [[Fiorino|fiorini]] d'oro. Successivamente, il papa ritirò il suo appoggio su richiesta del pretendente acheo [[Amedeo di Savoia-Acaia|Amadeo, Duca di Pinerolo]].
 
Nonostante questi fallimenti con i Navarresi, Heredia aveva continuato ad usarli nella sua guerra. Anche se Pietro IV aveva vietato agli Ospitalieri del suo regno di viaggiare verso est con Heredia, egli stesso aveva rivendicato i diritti sul [[Ducato di Atene]]. I Navarresi comandati da [[Juan de Urtubia]], attaccarono [[Tebe (Grecia)|Tebe]], la capitale del ducato, ed Heredia, benché in buoni rapporti con il re, venne evvertitoavvertito con una lettera di cessare di assistere i suoi nemici (10 settembre [[1380]]).
 
Dopo il 9 aprile [[1382]], quando si imbarcò per tornare in Occidente con i suoi poteri diminuiti dalla sfiducia del convento di Rodi, Heredia spese gran parte del resto della sua vita ad Avignone. Nell'aprile del [[1383]], il papa di Roma, [[papa Urbano VI|Urbano VI]], nominò [[Riccardo Caracciolo]], priore di [[Capua]], come anti-maestro in opposizione ad Heredia. Riccardo Caracciolo aveva il supporto dell'[[Inghilterra]] e di altre regioni Urbaniste, ma il suo potere era insignificante quando morì nel [[1395]], dopo di che nessuno venne eletto per sostituirlo. Heredia non gli sopravvisse a lungo e gli successe [[Philibert de Naillac]].