Differenze tra le versioni di "Bruno Hauptmann"

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{{vedi anche|Rapimento Lindbergh}}
=== Crimine e investigazione ===
La sera del 1° marzo 1932, Charles Lindbergh Jr., il figlio dell'aviatore [[Charles Lindbergh]], fu rapito da Highfields, [[New Jersey]]. Una scala fatta in casa venne trovata sotto la finestra della stanza del bambino. I 50 000{{formatnum:50000}} [[Dollaro statunitense|dollari]] richiesti come riscatto furono consegnati dal dottor John F. Condon ma il corpo del bambino venne trovato il 12 maggio in un bosco a 6,4 km dalla casa di famiglia. La morte venne attribuita a un colpo alla testa. Alcuni ipotizzarono che fosse stato sferrato accidentalmente durante il rapimento.<ref>"''Federal Sleuth Believes Bruno Wasn't Alone''". The Washington Post. January 28, 1935</ref><ref>The North American Review, Vol. 237, No. 1, gennaio 1934, pagina 55</ref>
 
Il 15 settembre 1934 un cassiere di banca si rese conto che il numero di serie su un certificato d'oro da 10 dollari depositato da una stazione di servizio era nell'elenco delle banconote del riscatto di Lindbergh.<ref>Horn, William F. Cpl. New Jersey State Police Report. ''Investigation concerning a recovered $10.00 U.S. gold certificate which is part of the Lindbergh Ransom Money''; this report also concerns the arrest of one Richard Bruno Hauptmann, charged with Extortion in connection with the $50, Thousand Lindbergh Ransom Money. September 25, 1934. New Jersey State Police Museum and Learning Center Archives.</ref> I certificati d'oro erano banconote utilizzate come mezzo di pagamento negli [[Stati Uniti]] fino al 1933 e vennero ritirate dalla circolazione come parte del passaggio dal [[gold standard]]. A partire dal 1° maggio 1933, il possesso privato di oro - che comprendeva i certificati - fu bandito al di sopra di una esenzione di 100 dollari per effetto dell'ordine esecutivo 6102 del Presidente degli Stati Uniti. Da quel momento in poi, spendere il denaro del riscatto Lindbergh, consistente in certificati d'oro, divenne molto più difficile, soprattutto perché i rivenditori furono chiamati a segnalare i clienti che avevano ancora tali fondi. A margine del conto, l'inserviente aveva dunque scritto il numero di targa dell'auto del cliente che si rivelò appartenere a Bruno Hauptmann. Il falegname venne posto sotto sorveglianza da parte del [[New York City Police Department]], dalla [[New Jersey State Police]] e dall'[[Federal Bureau of Investigation|FBI]].
Per oltre 50 anni, la vedova di Hauptmann si appellò ai tribunali del New Jersey senza successo per tentare riaprire il caso. Nel 1982 Anna Hauptmann citò in giudizio lo Stato del New Jersey, vari ex poliziotti, i giornali di [[William Randolph Hearst]] che avevano pubblicato articoli prima del processo che insistevano sulla colpevolezza di Hauptmann e l'ex procuratore David T. Wilentz, allora 86enne, per oltre 100 milioni di dollari in danni da omissione. Affermò che i documenti scoperti di recente avevano dimostrato la cattiva condotta da parte del pubblico ministero e la produzione di prove da parte di agenti governativi, tutti di parte contro Hauptmann perché era di etnia tedesca. Nel 1983 la [[Corte Suprema degli Stati Uniti d'America]] rifiutò la sua richiesta in quanto riteneva che il caso dovesse essere squalificato a causa di pregiudizi giudiziari. Nel 1984 il giudice rigettò quindi la richiesta di Anna Hauptmann.
 
Nel 1985 oltre 23 000{{formatnum:23000}} pagine di documenti di polizia del caso Hauptmann furono rinvenuti nel garage del defunto governatore Harold G. Hoffman. Queste carte, insieme a 34 000{{formatnum:34000}} pagine di documenti dell'[[Federal Bureau of Investigation|FBI]] che, sebbene scoperti nel 1981 non furono divulgati al pubblico, rappresentavano una manna di informazioni precedentemente non rivelate.<ref name="reference">Hauptmann v. Bornmann et al. USDC (NJ) Civil Action No. 86-2426</ref> Come risultato diretto di questa nuova prova, Anna Hauptmann ripresentò nuovamente la sua denuncia civile il 14 luglio 1986 per ottenere il perdono postumo continuando ad affermare che "era stato incastrato dall'inizio alla fine" dalla polizia che cercava un sospetto.<ref name="reference"/> Tra le sue accuse c'erano i suggerimenti che il parapetto della scala prelevato dalla soffitta, dove vivevano nel [[1935]], fosse stato piantato dalla polizia e che il denaro del riscatto era stato dato a Hauptmann da [[Isidor Fisch]] che secondo lei probabilmente era il vero rapitore. Nel 1990 il governatore del New Jersey [[James Florio]], declinò il suo appello per un'udienza di perdono postumo. Anna Hauptmann morì a [[Lancaster (Pennsylvania)|Lancaster]] il 10 ottobre 1994 all'età di 95 anni. La salma fu [[Cremazione|cremata]] e le ceneri sparse in un cimitero nella natia [[Germania]] dove sono sepolti i suoi antenati.<ref>{{en}} {{cita web|url=https://www.findagrave.com/memorial/7088745/anna-hauptmann|titolo=Anna Schoeffler Hauptmann|accesso=19 maggio 2018}}</ref>
 
Nel 1974 [[Anthony Scaduto]] scrisse ''Scapegoat'', un libro secondo cui Hauptmann era stato incastrato e che la polizia nascose e fabbricò delle prove. Ciò portò a ulteriori indagini e nel 1985 Ludovic Kennedy pubblicò ''The Airman and the Carpenter'', in cui sosteneva che Hauptmann non aveva rapito e assassinato Charles Augustus Lindbergh Jr. Il libro venne riadattato in un film televisivo del 1996, ''Crime of the Century'', con protagonista [[Stephen Rea]] e [[Isabella Rossellini]].