Differenze tra le versioni di "Douglas DC-9"

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{{Infobox aeromobile
|Aeromobile = aereo_civile
|Nome = Douglas DC-9
|Immagine = 8dp - =Japan air systemAeroMexico DC-9-4032; XA-DEL@MIA;24.01.1998 (5397443603).jpg
|Didascalia = Un Douglas DC-9-4032 delladi [[Japan Air SystemAeromexico]]
<!-- Descrizione -->|Tipo = [[aereo di linea]]
|Equipaggio = 2 più gli assistenti di volo
|Tipo =[[aereo di linea]]
|Progettista =
|Equipaggio = 2 più gli assistenti di volo
|Costruttore = {{Bandiera|USA}} [[Douglas Aircraft Company|Douglas]]
|Progettista =
|Data_ordine =
|Costruttore = {{Bandiera|USA}} [[Douglas Aircraft Company|Douglas]]
|Data_primo_volo = 25 febbraio [[1965]]
|Data_ordine =
|Data_primo_volo = 25 febbraio [[1965]]
|Data_entrata_in_servizio = 8 dicembre [[1965]] con [[Delta Air Lines|Delta]]
|Data_ritiro_dal_servizio = ancora in servizio
|Utilizzatore_principale = [[Eastern Air Lines]] (96)
|Altri_utilizzatori = [[Delta Air Lines]] (77)<br />[[US Airways]] (69)<br />[[Scandinavian Airlines System|SAS]] (61)
|Esemplari = 976<ref name=DC-9>{{Cita web|url=http://active.boeing.com/commercial/orders/displaystandardreport.cfm?cboCurrentModel=DC-9&optReportType=AllModels&cboAllModel=DC-9&ViewReportF=View+Report|titolo=DC-9 Model Summary Through June 2010|accesso=17 luglio 2010}}</ref> (1965-1982)
|Costo_unitario =
|Sviluppato_dal =
|Altre_varianti = [[McDonnell Douglas C-9]]<br />[[McDonnell Douglas MD-80]]<br />[[McDonnell Douglas MD-90]]<br />[[Boeing 717]]
<!-- Dimensioni e pesi -->|Tavole_prospettiche =
|Lunghezza = 36,3 [[metro|m]]
|Tavole_prospettiche =
|Lunghezza Apertura_alare = 3628,35 [[metro|m]]
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|Apertura_alare = 28,5 [[metro|m]]
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|Passeggeri = 80 (2 classi)<br />90 (1 classe)
|Peso_max_al_decollo = 49&nbsp;940 [[chilogrammo|kg]]
|Capacità = 25,3 [[metro cubo|m³]]
|Passeggeri = 80 (2 classi)<br />90 (1 classe)
|Capacità_combustibile = 13&nbsp;925 [[litro|L]]
|Capacità = 25,3 [[metro cubo|m³]]
<!-- Propulsione -->|Motore = 2 × [[turbofan]] [[Pratt & Whitney JT8D|PW JT8D-15]]
|Capacità_combustibile = 13&nbsp;925 [[litro|L]]
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<!-- Propulsione -->
|Spinta = 15&nbsp;500 [[libbra|lbs]]<br />7&nbsp;031 [[chilogrammo|kg]]
|Motore = 2 × [[turbofan]] [[Pratt & Whitney JT8D|PW JT8D-15]]
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|Spinta = 15&nbsp;500 [[libbra|lbs]]<br />7&nbsp;031 [[chilogrammo|kg]]
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<!-- Prestazioni -->
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|Velocità_crociera = 917 [[Chilometro orario|km/h]]
|Autonomia = 2&nbsp;631 [[Chilometro|km]]<br />1&nbsp;635 [[Miglio (unità di misura)|statute miles]]
|Velocità_salita =
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|Autonomia = 2&nbsp;631 [[Chilometro|km]]<br />1&nbsp;635 [[Miglio (unità di misura)|statute miles]]
|Altro_campo =
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|Note = ''i dati su dimensioni, propulsione e prestazioni si riferiscono al DC-9-30''
<!-- Record e primati -->
|Ref = fonte: boeing<ref>{{Cita web|url=http://www.boeing.com/commercial/dc-9/specs.html|titolo=DC-9 General Technical Characteristics|accesso=17 luglio 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100119011425/http://www.boeing.com/commercial/dc-9/specs.html|dataarchivio=19 gennaio 2010}}</ref>
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|Note = ''i dati su dimensioni, propulsione e prestazioni si riferiscono al DC-9-30''
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}}
 
L'aereo presenta un caratteristico impennaggio a T e motori montati in coda (modello Pratt & Whitney JT8D, ovvero gli stessi che già equipaggiavano il trireattore [[Boeing 727]]).
 
== DescrizioneStoria del progetto ==
[[File:DC 9 esposto a Volandia.jpg|sinistra|miniatura|Il DC-9 presidenziale esposto al [[Volandia|Parco e Museo di Volandia]].]]
Alle prime versioni (le -10, -15 e -20) si affiancò quella costruita nel maggior numero di esemplari, la -30, che presentava sensibile allungamento della fusoliera, motori più potenti e l'impiego di slats sul bordo d'attacco alare che consentivano un notevole miglioramento delle prestazioni da piste corte ed in condizioni "hot and high".
Alla fine degli [[anni 1970|anni settanta]] la casa statunitense cominciò a pensare ad una evoluzione più "radicale" del velivolo che fosse più al passo con i tempi (anche sulle tratte a corto raggio il numero di passeggeri aumentava costantemente) così nacque il progetto ''DC-9 Super 80'' che, a partire dalla prima metà degli [[anni 1980|anni ottanta]], venne rinominato ''MD-80'' (veniva abbandonata la vecchia sigla "DC", acronimo di ''Douglas Commercial'', e introdotta quella di "MD" ovvero l'acronimo di "McDonnell Douglas". L'aereo viene anche affettuosamente chiamato dai suoi piloti 'maddog' a causa del fatto che l'elevatore in coda è composto da due parti non collegate direttamente ai comandi di volo, ma che sono mosse aerodinamicamente tramite due alette più piccole poste sul bordo d'uscita chiamate 'control tab' che sono direttamente collegate ai comandi dei piloti. Il risultato è che gli elevatori sopra citati sono liberi di muoversi a terra e se le condizioni del vento sono favorevoli può accadere che l'elevatore sinistro sia deflesso verso il basso mentre il destro verso l'alto o viceversa, esattamente come simpaticamente apparirebbe un cane che ha un orecchio a punta eretto mentre l'altro rimane pendente.
Da qui l'espressione 'Mad Dog'.
 
== Tecnica ==
Le soluzioni aerodinamiche adottate si caratterizzano per essere mirate ad un'estrema efficienza [[aerodinamica]]. Tra esse si notano:
# [[Motore|Motori]] montati sulla parte posteriore della [[fusoliera]], per migliorare l'efficienza dell'[[ala (aeronautica)|ala]].
# Coda a T che in condizioni di volo normali (ma non in caso di stallo) rimane sempre immersa in un flusso aerodinamico indisturbato e perciò ha dimensioni più contenute, riducendo in tal modo il peso e la resistenza.
 
Furono numerose le versioni sviluppate nel corso degli anni. Negli anni settanta troviamo il DC-9/15, DC-9/30, DC-9/50, dall'inizio degli anni ottanta il DC-9 si evolve nel progetto Super80 e, in seguito in MD Super80 ed infine in MD-80. Dall'MD-80 sono derivati poi vari modelli ed evoluzioni (MD-81, MD-82, MD-83, MD-87, MD-88, MD-90), fino ad arrivare negli anni 2000 quando, in seguito all'acquisizione di [[McDonnell Douglas]] da parte di [[Boeing]], si è arrivati al [[Boeing 717]]. Le differenze tra di esse sono più che altro limitate alla lunghezza della fusoliera, al relativo dimensionamento dei motori e alla forma delle ali più corte e prive di slats nelle prime versioni.
L'[[avionica]] dell'MD-80 è stata aggiornata nel corso degli anni (con, ad esempio, l'aggiunta dell'EFIS). Il progetto si è sempre rivelato vincente facendo mantenere il ''Mad Dog'' (questo il nomignolo attribuito all'MD-80) in testa alle classifiche di affidabilità e di popolarità.
Il primo prototipo volò nel [[1965]]. Il velivolo ora non è più prodotto (evolvendosi nel Boeing 717) ma per l'assistenza in linea di volo l'azienda responsabile è la [[Boeing]] di [[Seattle]].
 
== Impiego operativo ==
=== Incidenti ===
Secondo la Rete della Sicurezza dell'Aviazione (al maggio 2008)<ref name=autogenerato1>[https://aviation-safety.net/database/record.php?id=20080415-0 ASN Aircraft accident McDonnell Douglas DC-9-51 9Q-CHN Goma Airport (GOM)<!-- Titolo generato automaticamente -->].</ref> l'ultimo incidente con un McDonnell Douglas DC-9, versione -51 (prodotto nel [[1977]], marche 9Q-CHN) è accaduto il 15 aprile [[2008]] con aereo della Hewa Bora Airways della [[Repubblica Democratica del Congo]] in partenza dall'[[Aeroporto]] di [[Goma]] (IATA: GOM, ICAO: FZNA). L'aereo ha iniziato il decollo, ma in seguito al guasto ad un motore presentatosi subito dopo, è precipitato dopo cento [[metro|metri]] dalla fine della [[pista d'atterraggio|pista]] su di un quartiere residenziale, causando quarantaquattro morti secondo i dati ufficiali.<ref name=autogenerato1 />
 
Per quanto riguarda l'[[Italia]], tristemente nota è stata la distruzione in volo, avvenuta il 27 giugno del [[1980]] del DC9 [[Itavia]] con marche I-TIGI. Evento noto come la [[Strage di Ustica]], ove persero la vita 81 persone, tra cui 16 bambini. Dopo 34 anni di difficili indagini ostacolate da depistaggi, false dichiarazioni, sparizioni di prove e 12 morti di persone che a vario titolo quella notte erano state testimoni di quanto era effettivamente accaduto, morti avvenute quasi tutte in circostanze sospette, è stato formalmente riconosciuto dalla magistratura civile italiana che il DC9 si trovò coinvolto in uno scenario di guerra aerea in tempo di pace avvenuta nei cieli di Ustica venendo colpito da un missile indirizzato ad altro velivolo, verosimilmente un caccia libico. La trasmissione televisiva Atlantide del 20 dicembre 2017 aggiunge un ulteriore tassello mancante alla ricostruzione dei fatti avvenuti quella notte con la testimonianza resa al giornalista Andrea Purgatori dal marinaio della US NAVY Brian Sandlin in servizio quel giorno sulla portaerei Saratoga, il quale dichiara che quella sera il comandante della Saratoga informava l'equipaggio che aerei F4 della Saratoga avevano dovuto abbattere due Mig libici che apparentemente si apprestavano ad attaccarli smentendo le dichiarazioni ufficiali a suo tempo rilasciate dal governo americano al giudice Rosario Priore che si occupava del caso, stando alle quali la nave Saratoga quella notte era ancorata in rada a Napoli.
 
Un anno prima, il 14 settembre 1979 un DC9-32 con marche I-ATJC partito da Alghero e diretto a Cagliari si schianta sui monti tra Capoterra e Sarroch. Nell'incidente muoiono tutti i 27 passeggeri e i 4 uomini dell'equipaggio. È la più grave sciagura dell'aria avvenuta in Sardegna.
[[File:Cabina dc9.jpg|miniatura|cabina Pilotaggio DC9]]
{| class="wikitable"
|+Incidenti DC-9
! Modello !! Distrutti !! Incidenti !! Ultimo incidente !! Fonte
|-
| DC-9-10/15 || 25 || 30 || 6 luglio 2008 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-1|titolo=DC-9-10/15|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-20 || 1 || 1 || 20 gennaio 1973 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-2|titolo=DC-9-20|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-30 || 69 || 80 || 12 febbraio 2008 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-3|titolo=DC-9-30|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-40 || 2 || 2 || 18 aprile 1993 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-4|titolo=DC-9-40|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-50 || 4 || 4 || 15 aprile 2008 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-5|titolo=DC-9-50|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|}
 
== Versioni ==
* ''[[McDonnell Douglas MD-95]]'' - l'ultima versione, commercializzato come [[Boeing 717]].
 
== Dati tecnici ==
Tutte le caratteristiche sono riferite al DC-9/10, il "capostipite" della serie.
Dimensioni:
* Apertura alare: {{M|27.2|ul=m}}
* Superficie alare: {{M|86.8|u=m2}}
* Lunghezza: {{M|31.8|u=m}} (DC-9/30)
* Peso a vuoto: {{M|23060|ul=kg}}
* Peso max. al decollo: {{M|41142|u=kg}}
Prestazioni:
* Velocità di crociera: {{M|874|u=km/h}}
* Autonomia: {{M|2038|u=km}} a pieno carico
* Carico utile: {{M|8700|u=kg}}
 
== Utilizzatori ==
=== Ordini e consegne ===
{| class="wikitable" style="font-size:90%;text-align:center;"
|}
 
== Note ==
== Caratteristiche generali ==
<references/>
Le soluzioni aerodinamiche adottate si caratterizzano per essere mirate ad un'estrema efficienza [[aerodinamica]].
Tra esse si notano:
# [[Motore|Motori]] montati sulla parte posteriore della [[fusoliera]], per migliorare l'efficienza dell'[[ala (aeronautica)|ala]].
# Coda a T che in condizioni di volo normali (ma non in caso di stallo) rimane sempre immersa in un flusso aerodinamico indisturbato e perciò ha dimensioni più contenute, riducendo in tal modo il peso e la resistenza.
 
== Voci correlate ==
Furono numerose le versioni sviluppate nel corso degli anni. Negli anni settanta troviamo il DC-9/15, DC-9/30, DC-9/50, dall'inizio degli anni ottanta il DC-9 si evolve nel progetto Super80 e, in seguito in MD Super80 ed infine in MD-80. Dall'MD-80 sono derivati poi vari modelli ed evoluzioni (MD-81, MD-82, MD-83, MD-87, MD-88, MD-90), fino ad arrivare negli anni 2000 quando, in seguito all'acquisizione di [[McDonnell Douglas]] da parte di [[Boeing]], si è arrivati al [[Boeing 717]].
'''Sviluppo correlato'''
Le differenze tra di esse sono più che altro limitate alla lunghezza della fusoliera, al relativo dimensionamento dei motori e alla forma delle ali più corte e prive di slats nelle prime versioni.
L'[[avionica]] dell'MD-80 è stata aggiornata nel corso degli anni (con, ad esempio, l'aggiunta dell'EFIS). Il progetto si è sempre rivelato vincente facendo mantenere il ''Mad Dog'' (questo il nomignolo attribuito all'MD-80) in testa alle classifiche di affidabilità e di popolarità.
Il primo prototipo volò nel [[1965]]. Il velivolo ora non è più prodotto (evolvendosi nel Boeing 717) ma per l'assistenza in linea di volo l'azienda responsabile è la [[Boeing]] di [[Seattle]].
 
*[[Boeing 717]]
== Caratteristiche tecniche ==
*[[Comac ARJ21]]
Tutte le caratteristiche sono riferite al DC-9/10, il "capostipite" della serie.
*[[McDonnell Douglas C-9]]
Dimensioni:
*[[McDonnell Douglas MD-80]]
* Apertura alare: {{M|27.2|ul=m}}
*[[McDonnell Douglas MD-90]]
* Superficie alare: {{M|86.8|u=m2}}
* Lunghezza: {{M|31.8|u=m}} (DC-9/30)
* Peso a vuoto: {{M|23060|ul=kg}}
* Peso max. al decollo: {{M|41142|u=kg}}
Prestazioni:
* Velocità di crociera: {{M|874|u=km/h}}
* Autonomia: {{M|2038|u=km}} a pieno carico
* Carico utile: {{M|8700|u=kg}}
 
'''Aerei comparabili per ruolo, configurazione ed epoca'''
== Incidenti ==
Secondo la Rete della Sicurezza dell'Aviazione (al maggio 2008)<ref name=autogenerato1>[https://aviation-safety.net/database/record.php?id=20080415-0 ASN Aircraft accident McDonnell Douglas DC-9-51 9Q-CHN Goma Airport (GOM)<!-- Titolo generato automaticamente -->].</ref> l'ultimo incidente con un McDonnell Douglas DC-9, versione -51 (prodotto nel [[1977]], marche 9Q-CHN) è accaduto il 15 aprile [[2008]] con aereo della Hewa Bora Airways della [[Repubblica Democratica del Congo]] in partenza dall'[[Aeroporto]] di [[Goma]] (IATA: GOM, ICAO: FZNA). L'aereo ha iniziato il decollo, ma in seguito al guasto ad un motore presentatosi subito dopo, è precipitato dopo cento [[metro|metri]] dalla fine della [[pista d'atterraggio|pista]] su di un quartiere residenziale, causando quarantaquattro morti secondo i dati ufficiali.<ref name=autogenerato1 />
 
*[[BAC One-Eleven]]
Per quanto riguarda l'[[Italia]], tristemente nota è stata la distruzione in volo, avvenuta il 27 giugno del [[1980]] del DC9 [[Itavia]] con marche I-TIGI. Evento noto come la [[Strage di Ustica]], ove persero la vita 81 persone, tra cui 16 bambini. Dopo 34 anni di difficili indagini ostacolate da depistaggi, false dichiarazioni, sparizioni di prove e 12 morti di persone che a vario titolo quella notte erano state testimoni di quanto era effettivamente accaduto, morti avvenute quasi tutte in circostanze sospette, è stato formalmente riconosciuto dalla magistratura civile italiana che il DC9 si trovò coinvolto in uno scenario di guerra aerea in tempo di pace avvenuta nei cieli di Ustica venendo colpito da un missile indirizzato ad altro velivolo, verosimilmente un caccia libico. La trasmissione televisiva Atlantide del 20 dicembre 2017 aggiunge un ulteriore tassello mancante alla ricostruzione dei fatti avvenuti quella notte con la testimonianza resa al giornalista Andrea Purgatori dal marinaio della US NAVY Brian Sandlin in servizio quel giorno sulla portaerei Saratoga, il quale dichiara che quella sera il comandante della Saratoga informava l'equipaggio che aerei F4 della Saratoga avevano dovuto abbattere due Mig libici che apparentemente si apprestavano ad attaccarli smentendo le dichiarazioni ufficiali a suo tempo rilasciate dal governo americano al giudice Rosario Priore che si occupava del caso, stando alle quali la nave Saratoga quella notte era ancorata in rada a Napoli.
*[[Boeing 737]]
*[[Dassault Mercure]]
*[[Fokker F28]]
*[[Sud Aviation Caravelle]]
*[[Tupolev Tu-134]]
 
'''Principali incidenti'''
Un anno prima, il 14 settembre 1979 un DC9-32 con marche I-ATJC partito da Alghero e diretto a Cagliari si schianta sui monti tra Capoterra e Sarroch. Nell'incidente muoiono tutti i 27 passeggeri e i 4 uomini dell'equipaggio. È la più grave sciagura dell'aria avvenuta in Sardegna.
[[File:Cabina dc9.jpg|miniatura|cabina Pilotaggio DC9]]
{| class="wikitable"
|+Incidenti DC-9
! Modello !! Distrutti !! Incidenti !! Ultimo incidente !! Fonte
|-
| DC-9-10/15 || 25 || 30 || 6 luglio 2008 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-1|titolo=DC-9-10/15|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-20 || 1 || 1 || 20 gennaio 1973 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-2|titolo=DC-9-20|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-30 || 69 || 80 || 12 febbraio 2008 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-3|titolo=DC-9-30|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-40 || 2 || 2 || 18 aprile 1993 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-4|titolo=DC-9-40|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|-
| DC-9-50 || 4 || 4 || 15 aprile 2008 || {{cita web|url=https://aviation-safety.net/database/type/type.php?type=351-5|titolo=DC-9-50|accesso=11 luglio 2011|editore=ASN}}
|}
 
* [[Collisione aerea di Zagabria del 1976]]
== Aerei simili ==
* [[BoeingVolo 717Alitalia 4128]]
* [[SudVolo AviationNorthwest CaravelleAirlines 255]]
* [[TupolevVolo Tu-134ValuJet 592]]
* [[TupolevVolo Tu-154Viasa 742]]
 
* [[Fokker F28]]
== Altri progetti ==
* [[McDonnell Douglas MD-80]]
{{interprogetto}}
 
==Galleria d'immagini==
Image:Miss_America_contestants_visit_Andrews_2003.jpg|Un VC-9C della [[US Air Force]]
</gallery>
 
== Note ==
<references/>
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
 
== Collegamenti esterni ==