Differenze tra le versioni di "Michel Vautrot"

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Ma già nel 1977 aveva saputo mettersi in evidenza aggiudicandosi la finale dei mondiali [[FIFA]] under 20, mentre nel 1988 diresse la finale della [[Coppa delle Nazioni Asiatiche|Coppa d'Asia]] [[Nazionale di calcio dell'Arabia Saudita|Arabia Saudita]]-[[Nazionale di calcio della Corea del Sud|Corea del Sud]].
 
A livello di competizioni per clubs, ha conquistato, in rapida successione, la finale della [[Coppa Intercontinentale (calcio)|Coppa Intercontinentale]] del 1983 tra {{Calcio Amburgo|N}} e [[Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense|Grêmio]] (poi vincitore), quella di [[Coppa UEFA 1984-1985]] tra {{Calcio Real Madrid|N}} e gli [[Ungheria|ungheresi]] del Videoton, e quella di [[Coppa dei Campioni 1985-1986]] tra [[Fotbal Club Steaua Bucureşti|Steaua Bucarest]] e [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]], disputatasi a [[Siviglia]].
 
Vanta anche la direzione di quattro semifinali di Coppa dei Campioni (nel 1983, 1984, 1987 e 1988) e di una semifinale di Coppa UEFA (nel 1989).
 
====Controversie====
Nel 1985 venne coinvolto nel caso del tentativo di corruzione relativo alla gara [[Associazione Sportiva Roma|Roma]]-[[Dundee Football Club|Dundee United]], semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni 1983-1984 vinta 3-0 dalla formazione capitolina (ribaltando lo 0-2 subito in Scozia). La vicenda venne archiviata nel febbraio del 1986 dopo l'assoluzione da parte della Corte Federale di tutti gli indagati per sopraggiunta prescrizione, pure avendo riscontrato "un comportamento gravemente censurabile messo in opera dall'ing. [[Dino Viola|Viola]]. Non si può quindi dichiarare caduta l'incolpazione contestata ai signori Landini e Viola in merito al passaggio della somma di 100 milioni". C'è da annotare che Vautrot annullò due gol a Bruno Conti (entrambi irregolari) sullo 0 a 0 e sul 3 a 0, concedendo alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] un calcio di rigore per un fallo su [[Roberto_PruzzoRoberto Pruzzo|Pruzzo]] piuttosto evidente.
 
Il caso è tornato alla ribalta a distanza di oltre trent'anni per un'intervista concessa da Riccardo Viola,<ref>{{Cita web | url = http://storify.com/rebbe/roma-dundee-la-vergogna-nel-calcio-l-orgoglio-di | titolo = Roma - Dundee: la vergogna nel calcio, l’orgoglio di un presidente | urlmorto = sì }}</ref> figlio dell'allora presidente romanista Dino, in cui ammetteva il pagamento dei 100 milioni di lire a Vautrot tramite un intermediario, specificando però «che lo scandalo lo fece uscire Dino Viola per smascherare il colpevole e la "cupola" del calcio».<ref>{{Cita web|url=https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/03/17/news/lo_scandalo_roma_-_dundee_viola_l_arbitro_fu_pagato-13737013/|titolo=Scandalo Roma-Dundee"L'arbitro fu pagato"|data=2011-03-17 marzo 2011}}</ref><ref>{{Cita web| url = http://www.newnotizie.it/2011/03/roma-riccardo-viola-100-milioni-allarbitro-di-roma-dundee-utd | titolo = Roma, Riccardo Viola: “100 milioni all’arbitro di Roma-Dundee Utd”}}</ref> L'intervista, per le modalità e i tempi della diffusione, ha avuto uno strascico di polemiche e precisazioni, in particolare per l'eco suscitata in Francia, dove i cronisti dell<nowiki>'</nowiki>''[[L'Équipe|Équipe]]'' chiedevano conferme: emerse così che l'intervista era incentrata in realtà sulla storia di [[Paulo Roberto Falcão]], e al termine c'era stato uno scambio di battute sul "caso Vautrot", che poi venne divulgato come un'ammissione di colpevolezza, stralciando i passaggi che illustravano l'intera vicenda sportiva e giudiziaria.<ref>{{Cita web | url = http://www.blitzquotidiano.it/sport/roma-sport/roma-dundee-riccardo-viola-soldi-a-intermediario-per-arbitro-788270 | titolo = Roma-Dundee, Riccardo Viola: “Soldi a intermediario per arbitro”}}</ref><ref>{{Cita web| url = http://www.lasignoraingiallorosso.it/riccardo-viola-roma-dundee-2 | titolo = Riccardo Viola: “Dopo ventisette anni non si può macchiare la memoria di mio padre, è una cosa sconcertante. Per Dino la Roma era la sua vita”}}</ref>
 
Alcuni, senza fonti documentate, parlano di una squalifica di un anno dalle coppe europee comminata ai danni della società da parte dell'UEFA, convertita successivamente in una multa da 170 milioni di lire, e una squalifica di 4 anni nei confronti di Dino Viola. Nel 1986, lo stesso Viola e la Roma si costituirono parte civile in giudizio contro l'intermediario [[Spartaco Landini]] e l'osservatore calcistico Paolo Cominato, i quali vennero condannati a un anno di reclusione per truffa e alla restituzione dei 100 milioni di lire.<ref>{{cita|Beha, Di Caro}}.</ref><ref>{{Cita web|url=https://www.calcioblog.it/post/16783/bergamo-non-centro-nulla-con-larbitro-pagato-dalla-roma-nel-1984|titolo=Bergamo: "Non c'entro nulla con l'arbitro pagato dalla Roma nel 1984"|data=2011-04-14 aprile 2011}}</ref>
 
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