Iride (divinità): differenze tra le versioni

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È citata nell'[[Iliade]], in cui si legge, ad esempio, che ''Zeus padre dall'Ida... incitò... Iris dall'ali d'oro a portare in fretta un messaggio.''<ref>
[[:wikisource:Iliade/Libro_VIII|Omero, ''Iliade'', VIII]], vv.397 e segg.</ref> e l'intera famiglia è citata da Esiodo: ''E Taumante sposò di Oceano dai gorghi profondi la figlia Elettra. Ed Iris veloce diè questa alla luce, con Occhipete e Procella, le Arpie dalle fulgide chiome, che a pari erano a volo coi soffi del vento e gli uccelli, sopra le veloci penne''<ref>Esiodo, ''Teogonia'', vv.265 e seg.</ref>
 
Nel [[Eneide#Libro V|quinto libro dell'''Eneide'']] è inviata da [[Giunone]] per incitare le troiane, stanche dei travagli del lungo vagare, a dare alle fiamme la flotta di Enea.
 
A differenza di [[Ermes]], la "veloce" Iris non appartiene al culto ellenico, ma solo al mito, quindi era un personaggio mitologico, non venerato dal popolo. <br />
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