Sul ponte di Perati: differenze tra le versioni

Testo e melodia delle due canzoni non hanno nulla a che fare come si ricava dal confronto dei testi riportati alle specifiche voci, su Wikipedia stessa.
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(Testo e melodia delle due canzoni non hanno nulla a che fare come si ricava dal confronto dei testi riportati alle specifiche voci, su Wikipedia stessa.)
'''''Sul ponte di Perati''''' è un canto alpino della [[Brigata alpina "Julia"]] che nel [[1940]] fu impegnata nella [[Campagna italiana di Grecia|campagna di Grecia]].
 
Il testo e la melodia riprendononulla quellihanno diache vedere con un noto canto alpino composto alla fine della [[Prima guerra mondiale]], intitolato il [[Ponte di Bassano]] ("Sulcfr. Pontetesto, diriportato Bassano/bandieraalla nera/è il lutto degli Alpini/che va a la guerra"voce); in entrambi i canti, però, l'immagine del ponte evoca un punto di non ritorno. Bassano è attraversata dal fiume [[Brenta]], e le due parti della città sono collegate da un caratteristico ponte di legno (progettato nel 1569 da A. Palladio), noto anche come "Ponte degli Alpini" per l'intenso transito di truppe alpine inviate nell'estate del 1916 per la difesa dell'Altipiano di Asiago (o Altipiano dei Sette Comuni). Nella Seconda guerra mondiale, il [[Ponte di Perati]] segna l'inizio della campagna di Grecia e l'abbandono del suolo amico albanese di [[Berat|Berati]] in [[Albania]], ai tempi [[Regno albanese|regno]] in [[Unione personale|unione]] con l'[[Italia fascista|Italia]] nella persona del [[Vittorio Emanuele III di Savoia|Re d'Italia]].
Successivamente, la melodia è stata riutilizzata da [[Nuto Revelli]], [[Alpini|alpino]] reduce dal [[ARMIR|fronte russo]], per comporre ''[[Pietà l'è morta]]'', uno dei più noti [[Canti della Resistenza|canti partigiani]].
 
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