Differenze tra le versioni di "Lemony Snicket"

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== Biografia del personaggio ==
=== Vita ===
Come gli [[fratelli Baudelaire|orfani Baudelaire]], Snicket viene da una famiglia con tre bambini. Suo fratello, [[Jacques Snicket]], e sua sorella, [[Kit Snicket]], erano anche membri di [[V.F.]], ovvro i volontari del fuoco, e amici dei [[genitori Baudelaire|genitori dei Baudelaire]]. In gioventù ha conosciuto il [[Conte Olaf]], avendo frequentato la sua stessa scuola, e si è unito al collegio di V.F. con diversi altri personaggi della serie. Ricevette delle lezioni private nella sede di V.F. sui [[Monte Manomorta|Monti Manomorta]], e dopo essersi diplomato fu assunto dal ''[[Daily Punctilio]]'' come critico teatrale e per i necrologi. Più avanti, dopo averla incontrata a scuola, ebbe una sfortunata storia d'amore con un'attrice, membro di V.F., [[Beatrice Baudelaire|Beatrice]], la madre di Violet, Klaus e Sunny. Lemony e Beatrice dovevano sposarsi, ma Beatrice ruppe il fidanzamento per motivi non chiari (nella serie si insinua che lei credeva che Lemony fosse il responsabile di diversi crimini commissionati dal Conte Olaf) e ridiede l'anello a Lemony, spiegandogli perché non si potevano sposare. Quindi si sposò con un altro uomo, [[Bertrand Baudelaire|Bertrand]], e infine morirono, diversi anni dopo, nell'incendio che distrusse casa Baudelaire. Snicket allude frequentemente a Beatrice, nei libri, e le dedica ogni volume di ''Una serie di sfortunati eventi''.
 
I Baudelaire pensavano che Snicket fosse stato ucciso, visto che nel libro di [[Olaflandia]], seguendo la tradizione del dare i nomi di morti ai figli, scrivono che avrebbero dato il suo nome a Violet, nel caso in cui fosse stata un maschio. Comunque, visto che il secondogenito, Klaus, non è stato chiamato Lemony, si presume che i Baudelaire avessero scoperto che Lemony era vivo (visto anche un telegramma mandato da Lemony, presente in ''The Beatrice Letters'').
 
=== Narratore e personaggio ===
Lemony Snicket è il primo critico teatrale del ''Daily Punctilio'', che lo aveva incaricato della ricerca e scrittura della triste storia degli [[orfani Baudelaire]] per "molti motivi legali e personali"<ref>{{cita web|url=http://www.harpercollins.com/author/AuthorExtra.aspx?displayType=interview&authorID=14581|titolo=Author Interview with Lemony Snicket from HarperCollins Publishers|accesso=4 marzo 2008|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130819104522/http://www.harpercollins.com/author/AuthorExtra.aspx?displayType=interview&authorID=14581|dataarchivio=19 agosto 2013|urlmorto=sì}}</ref>. Ha seguito i loro movimenti e collezionato racconti dalle loro avventure, ma probabilmente non ha mai incontrato [[Violet Baudelaire|Violet]], [[Klaus Baudelaire|Klaus]] o [[Sunny Baudelaire|Sunny]] di persona, anche se i fan spesso lo identificano come il tassista che appare ne ''[[Il penultimo pericolo]]''. Più la serie va avanti più diventa chiaro che Snicket ha conosciuto i [[genitori Baudelaire]] attraverso [[V.F.]] Comunque, come detto ne ''[[L'ostile ospedale]]'' e ne ''[[La fine (romanzo)|La fine]]'', nonostante le sue ricerche non è a conoscenza della locazione attuale dei [[orfani Baudelaire|fratelli Baudelaire]]. Lemony è stato reclutato da V.F.(volontari del fuoco) sin da piccolo, come si intuisce nella canzone ''Little Snicket Lad''<ref>{{cita web|url=https://en.wikiquote.org/wiki/Lemony_Snicket:_The_Unauthorized_Autobiography|titolo=Lemony Snicket: The Unauthorized Autobiography - Wikiquote}}</ref>. In ''The Beatrice Letters'', sua nipote, la figlia di [[Kit Snicket]], [[Beatrice Baudelaire|Beatrice]], dice che lei credeva che lui fosse una sorta di detective, viste le sue indagini sul caso dei Baudelaire.
 
Snicket si disprezza spesso: si descrive come un codardo, e in vari punti dei libri afferma di non poter essere capace di affrontare le situazioni vissute dai Baudelaire con così tanto coraggio. Confessa anche di non aver compiuto imprese nobili, come il noto furto della zuccheriera e l'uccisione dei genitori del Conte Olaf. Inoltre dice anche di fare molte cose insolite, nel tempo libero, incluso eliminare tutte le sue tracce, cercare nuovi posti nascosti, esaminare piatti sospetti e cercare le pericolose vite dei Baudelaire. Sostiene di scriversi spesso note di ringraziamento per tirarsi su di morale, anche se invano. Ne ''[[L'atro antro]]'', [[Capitan Controsenso]] dichiara che il "fratello di Jacques", ovviamente Lemony, faceva parte del suo equipaggio sul ''Queequeg'' (è anche sottinteso che facesse parte della ''Prospero''). I nemici di Snicket ne sono costantemente alla caccia e spesso tentano senza successo di denunciarlo, nonché di escogitare trappole dalle quali lui però riesce a fuggire.
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