Differenze tra le versioni di "Pensaci, Giacomino!"

→‎Terzo atto: corr disamb
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Don Landolina si reca da Rosaria per comunicarle il successo della sua missione: presto avranno il documento firmato da Toti. Mentre Rosaria si dichiara poco convinta circa la disponibilità del professore, l'uomo arriva a sua volta portando con sé il bambino, e chiede di parlare con Giacomino. Landolina e Rosaria tentano di impedirglielo a tutti i costi, ma di fronte alla sua insistenza devono capitolare.
 
Giacomino arriva sconvolto e rattristato: le dicerie e le malignità della gente lo hanno distrutto, pertanto rivela a Toti di essersi risoluto a sposare un'altra donna, consigliatagli da Rosaria e Landolina. Il documento firmato da Toti servirebbe proprio a dimostrare alla futura moglie la sua buona fede. Toti, disperato, lo mette di fronte alle sue responsabilità: lo minaccia di farlo licenziare dalla banca e di andare a casa della nuova fidanzata in compagnia del figlioletto e di rivelarle tutta la storia. Giacomino comprende dunque che egli deve prendersi le sue responsabilità: anche se è un'impresa quasi impossibile andare avanti con la [[Farsa (genere teatrale)|farsa]] del ''ménage à trois'', ormai è troppo tardi per tirarsi indietro.
 
Irrompono Rosaria e Landolina, che cercano invano di fermare Giacomino. Mentre il ragazzo corre con in braccio Ninì da Lillina, il professore si scaglia contro Landolina:<br>