Differenze tra le versioni di "Gaio Veturio Crasso Cicurino"

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| legenda = ''Nessuna immagine disponibile''
| altrititoli
| nome completo = ''C.Gaius Veturius Crassus Cicurinus''
| coniuge 1 =
| coniuge 2 =
|Attività = politico
|Nazionalità = romano
|PostNazionalità = legato alla ''[[gens Veturia|''gens'' Veturia]]''
}}
 
== Primo tribunato consolare ==
Nel [[377 a.C.]] fu eletto [[tribuno consolare]] con [[Lucio Emilio Mamercino (console 366 a.C.)|Lucio Emilio Mamercino]], [[Lucio Quinzio Cincinnato Capitolino (tribuno consolare 386 a.C.)|Lucio Quinzio Cincinnato Capitolino]], [[Publio Valerio Potito Publicola]], [[Servio Sulpicio Pretestato]], e [[Gaio Quinzio Cincinnato]]<ref name="ReferenceA">Tito Livio, ''Ab Urbe condita libri'', VI, 3, 32.</ref>.
 
Durante il tribunato Roma dovette far fronte alla solita minaccia dei [[Volsci]], cui questa volta si erano uniti i [[Latini]].
Organizzata la leva, l'esercito fu diviso in tre parti, uno a difesa della città, una a difesa della campagna romana, e il grosso fu inviato a combattere i nemici, agli ordini di Lucio Emilio e Publio Valerio.
 
Lo scontro campale si svolse nei pressi di [[Satricum]] e fu favorevole ai romaniRomani, nonostante la forte resistenza dei Latini, che dai romani avevano adottato le tecniche di battaglia. Mentre i Volsci si ritirarono ad [[Anzio]], dove trattarono la resa, consegnando la città e le sue campagne ai romaniRomani<ref name="ReferenceA"/>, i Latini diedero fuoco a Satrico, e attaccarono [[TuscoloTusculum]], secondo loro doppiamente colpevole, perché città latina che aveva ottenuto la [[cittadinanza romana]].
 
Mentre i Latini occupavano la città, i Tuscolani si ritirarono nella rocca, ede inviarono una richiesta d'aiuto ai romani. Questi inviarono immediati rinforzi agli ordini di Lucio Quinzio e Servio Sulpicio, riuscendo a sconfiggere i Latini, e a liberare la città alleata<ref>Tito Livio, ''Ab Urbe condita libri'', VI, 33.</ref>.
Quinzio e Servio Sulpicio, riuscendo a sconfiggere i Latini, ed a liberare la città alleata<ref>Tito Livio, Ab Urbe condita, VI, 3, 33.</ref>.
 
== Secondo tribunato consolare ==
Nel [[369 a.C.]] fu eletto [[tribuno consolare]] con [[Quinto Servilio Fidenate (tribuno consolare 382 a.C.)|Quinto Servilio Fidenate]], [[Quinto Quinzio Cincinnato (tribuno consolare 369 a.C.)|Quinto Quinzio Cincinnato]], [[Marco Cornelio Maluginense (tribuno consolare 369 a.C.)|Marco Cornelio Maluginense]], [[Marco Fabio Ambusto (tribuno consolare 381 a.C.)|Marco Fabio Ambusto]], [[Aulo Cornelio Cosso (tribuno consolare 369 a.C.)|Aulo Cornelio Cosso]]<ref>Tito Livio, ''Ab Urbe condita libri'', VI, 4, 36.</ref>.
 
Anche quest'anno i romani cercarono di portare l'assedio a [[Velletri]], ma, come nell'anno precedente, i nemici di Roma riuscirono a resistere.
 
Intanto in città i [[tribuno della plebe|tribuni della plebe]], [[Gaio Licinio Calvo Stolone]] e [[Lucio Sestio Laterano]], continuavano nel portare avanti le loro proposte a favore della plebe, ede i patrizi iniziavano a perdere il controllo degli altri tribuni, tramite il quale erano riusciti a bloccare le iniziative di Licinio e Sestio<ref>Tito Livio, ''Ab Urbe condita libri'', VI, 4, 36-37.</ref>.
 
{{q|E nessuno poteva ritenere sufficiente il fatto che i plebei fossero ammessi come candidati nelle elezioni consolari: nessuno di essi avrebbe mai ottenuto la nomina fino a quando non fosse stato stabilito per legge che uno dei due consoli dovesse comunque essere plebeo.|Tito Livio, ''Ab Urbe condita libri'', VI, 437|Nec esse quod quisquam satis putet, 37si plebeiorum ratio comitiis consularibus habeatur; nisi alterum consulem utique ex plebe fieri necesse sit, neminem fore.|lingua=la}}
==Note==
<references/>
 
== Bibliografia ==
=== Fonti primarie ===
* [[Tito Livio]], ''[[Ab Urbe condita libri]]'', Libro VI.
 
== Voci correlate ==
*[[Gens Veturia]]
 
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|http://www.thelatinlibrary.com/livy/liv.6.shtml|AdAb Urbe Condita libri|lingua=la}}
 
{{Box successione
|periodo = [[377 a.C.]]<br />con [[Lucio Emilio Mamercino (console 366 a.C.)|Lucio Emilio Mamercino]],<br />[[Lucio Quinzio Cincinnato Capitolino (tribuno consolare 386 a.C.)|Lucio Quinzio Cincinnato Capitolino]], [[Publio Valerio Potito Publicola]] IV,<br />[[Servio Sulpicio Pretestato]], [[Gaio Quinzio Cincinnato]]
|successivo = [[Lucio Papirio Crasso (tribuno consolare 382 a.C.)|Lucio Papirio Crasso]] II, [[Servio Cornelio Maluginense (tribuno consolare 386 a.C.)|Servio Cornelio Maluginense]] V,<br />[[Licinio Menenio Lanato]] IV, [[Servio Sulpicio Pretestato]] II
|precedente2 = [[Servio Sulpicio Pretestato]] III, [[Aulo Manlio Capitolino]] IV,<br />[[Lucio Furio Medullino Fuso]] II,<br />[[Servio Cornelio Maluginense (tribuno consolare 386 a.C.)|Servio Cornelio Maluginense]] VI,<br />[[Publio Valerio Potito Publicola]], [[Gaio Valerio Potito]]
|periodo2 = [[369 a.C.]]<br />con [[Quinto Servilio Fidenate (tribuno consolare 382 a.C.)|Quinto Servilio Fidenate]] III,<br />[[Quinto Quinzio Cincinnato (tribuno consolare 369 a.C.)|Quinto Quinzio Cincinnato]], [[Marco Cornelio Maluginense (tribuno consolare 369 a.C.)|Marco Cornelio Maluginense]],<br />[[Marco Fabio Ambusto (tribuno consolare 381 a.C.)|Marco Fabio Ambusto]], [[Aulo Cornelio Cosso (tribuno consolare 369 a.C.)|Aulo Cornelio Cosso]]
|successivo2 = [[Servio Cornelio Maluginense (tribuno consolare 386 a.C.)|Servio Cornelio Maluginense]] VII, [[Spurio Servilio Strutto]],<br />[[Lucio Papirio Crasso (tribuno consolare 368 a.C.)|Lucio Papirio Crasso]], [[Servio Sulpicio Pretestato]] IV,<br />[[Tito Quinzio Cincinnato Capitolino (tribuno consolare 368 a.C.)|Tito Quinzio Cincinnato Capitolino]],<br />[[Lucio Veturio Crasso Cicurino]]
}}
 
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