Differenze tra le versioni di "Tramutazione dell'acqua in vino"

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{{citazione|Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Cana di Galilea, e c'era la madre di Gesù. E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". Gesù le disse: "Che c'è fra me e te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta". Sua madre disse ai servitori: "Fate tutto quel che vi dirà". C'erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: "Riempite di acqua i recipienti". Ed essi li riempirono fino all'orlo. Poi disse loro: "Adesso attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l'acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Ognuno serve prima vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora". Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui.|[[Vangelo secondo Giovanni]] {{passo biblico|Gv|2,1-11}}}}
 
Questi passi hanno avuto una grande importanza nello sviluppo della dottrina [[Cristianesimo|cristiana]]. {{citazione necessaria|Alcuni [[teologo|teologi]]}} hanno ad esempio messo in risalto che Gesù, prendendo parte al matrimonio e usando in questo contesto il suo potere divino, ha approvatoinstituito il Sacramento del matrimonio e le celebrazioni terrene.
 
Inoltre assume grande evidenza, in questa pagina del Vangelo di Giovanni, il ruolo di Maria Santissima come Corredentrice, Viatico per arrivare al Cristo, e ottenere la Grazia del miracolo.
 
In Luca 5,38 Gesu', riferendosi al Vangelo, ribadisce che "Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi", passo che e' in relazione al miracolo sopracitato; solo uno spirito rinnovato puo' accogliere la Buona Novella del Vangelo.
 
Nel testo si parla del miracolo come del "primo dei segni": alcuni studiosi hanno per questo suggerito che il testo potesse essere presente in una fonte ancora più antica, l'ipotetico ''[[Vangelo dei segni]]'', utilizzata dall'evangelista.<ref>D. Moody Smith, ''"Abingdon New Testament Commentary - John"'', Abingdon Press, 1999, pag. 83.</ref>.
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