Differenze tra le versioni di "Tramutazione dell'acqua in vino"

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Questi passi hanno avuto una grande importanza nello sviluppo della dottrina [[Cristianesimo|cristiana]]. {{citazione necessaria|Alcuni [[teologo|teologi]]}} hanno ad esempio messo in risalto che Gesù, prendendo parte al matrimonio e usando in questo contesto il suo potere divino, ha instituito il Sacramento del matrimonio compiuto con la Grazia di Dio e le celebrazioni terrene.
 
Inoltre assume grande evidenza, in questa pagina del Vangelo di Giovanni, il ruolo di Maria Santissima come Corredentrice, la potenza delle sue preghiere (di Maria SS.), Viatico per arrivare al Cristo, e ottenere la Grazia del miracolo. Ruolo anche come di Iniziatrice dell'attivita' di Miracolo e prima Benefattrice dell'umanita'. "e c'era La Madre di Gesu'": Maria Ss. e' presente al Convito, con cui ha inizio lo sponsale dell'umanita' con la Grazia.
 
Importante anche in questo passo l'insegnamento di Maria Santissima all'ubbidienza, "fate cio' che Egli (Gesu') vi dira' ".
 
In Luca 5,38 Gesu', riferendosi al Vangelo, ribadisce che "Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi", passo che e' in relazione al miracolo sopracitato; solo uno spirito rinnovato puo' accogliere la Buona Novella del Vangelo.
 
I 3 giorni di preparazione al banchetto di Cana, possono essere inoltre paragonati metaforicamente ai 3 anni di predicazione di Gesu' prima dell'Istituzione dell'Eucarestia, quinto mistero luminoso.
 
Le idrie di pietra per la purificazione dei Giudei, rappresentano solo la purificazione della parte materiale. Gesu' ordina di riempire di acqua le idrie, e l'acqua si muta in vino Eletto, tant'e' che il maestro di tavola dice "tu invece hai tenuto il vino buono fino ad ora", metafora dell'Ultima cena dove l'acqua non viene mutata in vino, ma il vino in Sangue preziosissimo dell'Agnello.
 
Nel testo si parla del miracolo come del "primo dei segni": alcuni studiosi hanno per questo suggerito che il testo potesse essere presente in una fonte ancora più antica, l'ipotetico ''[[Vangelo dei segni]]'', utilizzata dall'evangelista.<ref>D. Moody Smith, ''"Abingdon New Testament Commentary - John"'', Abingdon Press, 1999, pag. 83.</ref>.
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