Differenze tra le versioni di "Chiese di Chieti"

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=== Chiesa di Santa Maria di Tricalle ===
[[File:Santa Maria del Tricalle (Chieti).JPG|thumb|upright=0.8|La chiesetta del Tricalle]]
Il tempietto è la più antica chiesa fuori dal centro di Chieti, situato in questo quartiere, davanti laalla parrocchia di San Francesco Caracciolo. Deve il nome alla zona di tre colli, per cui in latino era detta "Sancta Maria a Tribus Callis", presso l'incrocio delle tre strade maestre. Risulta il prodotto dell'attenzione rivolta in Abruzzo ai templi a pianta centrale rinascimentale, come ad esempio anche il [[Duomo di San Flaviano]] di [[Giulianova]]. La costruzione originale risulta documentata nel 1317, sui resti di un tempio pagano dedicato a [[Diana]] "Trivia". Riedificata e trasformata nel XV secolo, e poi ancora in un corposo restauro del 1879, con l'aggiunta della cupola ovoidale, delle paraste angolari e della cornice ad archetti intrecciati, ovuli e palmetti.<ref>{{Cita web|url=http://iluoghidelcuore.it/luoghi/chieti/chiesetta-di-santa-maria-al-tricalle/28073/|titolo=CHIESETTA DI SANTA MARIA AL TRICALLE|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180304232222/http://iluoghidelcuore.it/luoghi/chieti/chiesetta-di-santa-maria-al-tricalle/28073/|dataarchivio=4 marzo 2018}}</ref>Fu usata come chiesa cimiteriale per i condannati a morte nel Settecento, e successivamente negli anni '60, con la sovrappopolazione del quartiere [[Tricalle]], fu ingabbiata in un contesto urbano di palazzi moderni, perdendo la bellezza di chiesa di campagna, subentrando inoltre alla parrocchia della nuova chiesa di San Francesco Caracciolo, a pochi passi.<br>La chiesetta conserva la pianta ottagonale resti del porticato, il portale a sesto acuto gotico con lunetta decorata dall'affresco della Madonna col Bambino. L'interno è molto semplice, con delle nicchie incorniciate da arcate rinascimentali.
 
=== Chiesa della SS. Annunziata dei Crociferi ===
== Chiese scomparse o sconsacrate ==
[[File:Chieti, Torre del Palazzo Arcivescovile.jpg|thumb|upright|Torre quattrocentesca di Colantonio Valignani, inclusa nel Palazzo Arcivescovile]]
*'''Vecchio complesso di San Domenico''': era uno dei complessi monastici più influenti della città, sorgeva nell'area tra Corso Marrucino, Largo del Pozzo e Piazza Umberto I, la chiesa aveva l'affaccio davanti ilal Palazzo de Mayo in Largo Martiri della Libertà. Dopo le soppressioni del 1867, soltanto la chiesa di San Domenico rimase in funzione, l'ex convento già al tempo napoleonico era sede della Prefettura d'Abruzzo Citeriore, e poi della Provincia, finché a Chieti non incominciò a farsi sentire la necessità di edificazione di nuove e più funzionali strutture militari e amministrative. Nelle trasformazioni urbanistiche iniziate dal primo '900 e protrattesi negli anni '30-'40, ci fu la demolizione della barocca chiesa di San Domenico (1913-14), dove al suo posto fu eretta la Provincia, per riconsacrare la vicina chiesa di Sant'Anna degli Scolopi con l'intitolazione, detta anche "San Domenico Nuovo" o "San Domenico al Corso".<br>Fotografie storiche mostrano l'importanza della chiesa, con la sua facciata monumentale seicentesca, ornata da nicchie con statue marmoree settecentesche in pietra della [[Majella]], raffiguranti [[San Domenico]] con il cane, [[San Pio V]] (queste due conservate ora nella chiesa attuale di San Domenico al Corso), la [[Madonna del Rosario]] (conservata nella chiesa di Sant'Agata), e le altre due raffiguranti [[San Tommaso d'Aquino]] e [[Sant'Antonino]], situate nella facciata della chiesa di San Francesco d'Assisi.<br>La chiesa aveva una pianta rettangolare con cupola circolare posta sul presbiterio, ed è stata demolita nel [[1913]] per lasciare spazio alla costruzione del Palazzo della Provincia. Alcuni affreschi trscenteschi staccati dalle pareti della chiesa, sono esposti nel vicino Museo Barbella nel Palazzo Martinetti Bianchi.
 
*'''Chiesa dei Santi Pietro e Paolo''': sorgeva sul Colle San Paolo, attuale area dell'antico foro romano di Teate, compreso tra Piazza dei Tempietti Romani e via Marco Vezio Marcello. La chiesa fu edificata nell'VIII secolo circa sopra il tempio dei Dioscuri, e così rimase sino alla sconsacrazione nel 1927 e al ripristino dell'antico tempio. Insieme alla chiesa di San Nicola oggi scomparsa, formava con l'agglomerato omonimo un antico "castrum" tipico della conformazione orografica dei borghi fortificati d'epoca longobarda e franca, presso l'abitato già esistente di Teate. Tracce evidenti della chiesa sono ancora visibili nell'interno affrescato, del XIII secolo, con disegni del Cristo Pantocratore tra gli apostoli, di chiaro gusto bizantino.
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