Differenze tra le versioni di "Romania"

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Le priorità del governo includevano: ottenere un rinnovo del prestito del FMI, concentrarsi sulla politica fiscale, accelerare la [[privatizzazione]] e ristrutturare le imprese senza profitto.
 
Dal [[2002]] vi sono stati anni di successo di crescita economica che è stata stimata essere del 4,5% per anno, tasso che è cresciuto a più del 5% nel 2005. Dal 2003 l'aumento dei salari supera il [[tasso di inflazione]], che era di circa 1,2% per mese, ma che successivamente è decresciuta. Nel 2005 l'inflazione si è abbassata al 7,8% annuo ed era stimata in calo anche per il 2006. Sono però in forte aumento anche i prezzi immobiliari. Col calo dell'inflazione, è stata possibile una riforma monetaria che ha introdotto il nuovo Leu (RON) in luogo di {{formatnum:10000}} vecchi [[Leu romeno|Lei]], e che nel 2006 valeva circa 3,6 volte meno dell'euro. Il peso del settore agricolo, che ancora di recente sfiorava il 40% del [[PIL]] complessivo, sta diminuendo in favore dei settori industriale e dei servizi, ed attualmente è sotto il 10%,; sempre di rilievo è l'immensa produzione mensile di sale estratto dalle miniere rumene che riforniscono buona parte dell'Europa.<ref>[http://www.mondimpresa.it/infoflash/scheda.ASP?st=66 Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report gennaio 2008] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20110722042551/http://www.mondimpresa.it/infoflash/scheda.ASP?st=66 |data=22 luglio 2011 }}</ref> Nel 2007 l'economia è aumentata dell'8% e del 7,2% nel [[2008]]. L'anno di crisi [[2009]] ha quasi del tutto annullato la crescita precedente, con un ribasso pari allo 7,05%. La retromarcia dell'economia nel periodo di crisi è stata causata dalla falsa crescita avvenuta negli anni precedenti, ovvero una crescita economica basata sul boom immobiliare e sui prestiti bancari destinati al consumo, senza investimenti concreti del governo nelle infrastrutture e nella produttività del paese. La contrazione dell'economia ha causato una notevole riduzione degli incassi delle tasse, costringendo il governo a richiedere un prestito pari a circa 20 miliardi di dollari / [[$]] al [[Fondo Monetario Internazionale]] e alla [[Banca Mondiale]]. Il finanziamento richiesto dal governo è stato ampiamente criticato dai media e dalla popolazione. Inoltre, nel maggio 2010 i salari degli statali sono stati ridotti del 25% e l'IVA aumentata dal 19% al 24%, misure prese per contrastare l'aumento del deficit budgetario.
 
Nel [[2010]] il salario netto medio mensile è stato di circa {{formatnum:2322}} lei (RON), pari a circa {{M|540|ul=€}}, calcolato a un corso di 4,3 lei/Euro.
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