Magnus II di Brunswick-Wolfenbüttel: differenze tra le versioni

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Nel [[1362]] Magnus ed il fratello Ludovico aiutarono il loro fratello, il [[Arcivescovato di Brema|principe-arcivescovo]] [[Alberto di Brunswick-Wolfenbüttel|Alberto II di Brema]], ad affermare la propria autorità nei confronti dell'amministratore diocesano in carica, Maurizio d'Oldenburg, che reclamava per sé il diritto a sedere sulla cattedra arcivescovile. Magnus, Ludovico e il suocero di quest'ultimo, Guglielmo II di Brunswick-Lüneburg-Celle, con le loro truppe assediarono Maurizio nel castello arcivescovile di [[Bremervörde|Vörde]] e lo obbligarono a rassegnare le dimissioni.
 
Dopo la morte del fratello Ludovico nel [[1367]], Magnus divenne l'erede designato di entrambi i principati afferenti al ducato, Wolfenbüttel e [[Lüneburg-Celle|Celle]] (a volte detto anche Lüneburg). Quando, nel [[1369]], il padre e [[Guglielmo II di Brunswick-Lüneburg|Guglielmo II]], che governava su Celle, morirono, Magnus succedette loro sui troni vacanti. Già nel [[1370]], però, egli perse Celle a favore dei duchi [[ascanidi]] di [[Sassonia-Wittenberg]], Alberto e lo zio Venceslao, elettore di Sassonia-Wittenberg, che li avevano ricevuti dall'imperatore [[Carlo IV di Lussemburgo|Carlo IV]], il quale aveva inoltre bandito Magnus. Numerose città, tra cui [[Luneburgo]], [[Uelzen]] ed [[Hannover]] giurarono fedeltà alla casa di Ascania. Magnus riuscì però a mantenere la città di [[Braunschweig]], pur con molte difficoltà. La guerra di successione di Lüneburg si protrasse per numerosi anni dopo la morte di Magnus, che avvenne durante la battaglia di Leveste, parte dell'attuale [[Gehrden]]), nei pressi delle Deister, il 25 luglio [[1373]].
 
== Matrimonio e discendenza ==