Differenze tra le versioni di "Legge 28 gennaio 1977, n. 10"

 
== Contenuto ==
La principale novità è l'introduzione del principio - sancito dagli artt. 1 e 3 - che l'esercizio del il diritto a costruire è subordinato ad una concessione edilizia rilasciata dall'amministrazione comunale a fronte del pagamento di un corrispettivo, divenendo quindi una concessione a a titolo oneroso, proporzionale al valore della costruzione, [[delibera|deliberato]] dal [[consiglio comunale (Italia)|consiglio comunale]]. Nelle intenzioni, la ragione dell'istituto è che con il pagamento del corrispettivo da parte del privato interessato si possano realizzare opere di urbanizzazione pubblica nonchènonché finanziare lo stesso comune. In via ordinaria dura tre anni, se tuttavia non viene completata l'opera entro tale limite il richiedente deve inoltrare un'altra richiesta e quindi pagare nuovamente gli oneri legati al suo rilascio. eI lavori inoltre devono iniziare entro 1un anno dal rilascio della nuova concessione.
 
Altre disposizioni sono la modifica della [[legge 18 aprile 1962, n. 167]], stabilendo che l'estensione dei [[piani di edilizia economica popolare]] dev'essere compresa tra il 40% ed il 70% rispetto quella necessaria a soddisfare il fabbisogno complessivo di edilizia abitativa nel periodo previsto dal piano, e che consentiva l'attività di trasformazione [[urbanistica]] ed [[edilizia]] del territorio, in conformità agli strumenti di [[pianificazione urbanistica]], in assenza dei quali venivano previsti limiti all'attività edificativa.
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