Differenze tra le versioni di "Giacomo il Maggiore"

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Etichetta: Rollback
<br />{{Santo
|nome= San Giacomo il Maggiore
|immagine=Santiago el Mayor.jpg
Viene invocato: contro i reumatismi, per la benedizione e la protezione dei raccolti, per il bel tempo atmosferico.
}}
{{Bio
<br />
|Nome = Giacomo di Zebedeo
|Cognome =
|PostCognomeVirgola = detto anche '''Giacomo il Maggiore'''
|Sesso = M
|LuogoNascita = Betsaida
|GiornoMeseNascita =
|AnnoNascita =
|LuogoMorte = Gerusalemme
|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte = 44
|Epoca = 100
|Attività = santo
|Nazionalità =
|Categorie = no
|FineIncipit = fa parte della lista dei [[dodici apostoli]] di [[Gesù]], secondo quanto riportato dai Vangeli e dagli Atti degli Apostoli. È detto «Maggiore» per distinguerlo dall'apostolo omonimo, [[Giacomo di Alfeo]], detto «Minore» o "il fratello del Signore"
}}
 
Figlio di [[Zebedeo]] e di [[Salome (discepola di Gesù)|Salome]], era il fratello di [[Giovanni apostolo]]; secondo i [[vangeli sinottici]] Giacomo e Giovanni erano assieme al padre sulla riva del lago quando Gesù li chiamò per seguirlo<ref>''Marco'', {{passo biblico|Mc|1,19-20}}; ''Matteo'', {{passo biblico|Mt|4,21-22}}</ref>. Stando al ''[[Vangelo secondo Marco]]'', Giacomo e Giovanni furono soprannominati da Gesù ''[[Boanerghes]]'', «figli del tuono»,<ref>''Marco'', {{passo biblico|Mc|3,17}}. Per il significato di questa espressione, vedere box apposito.</ref> Giacomo fu uno dei tre apostoli che assistettero alla [[trasfigurazione di Gesù]].<ref>''Marco'', {{passo biblico|Mc|9,2-8}}; ''Matteo'', {{passo biblico|Mt|17,1-9}}; ''Luca'', {{passo biblico|Lc|9,28-36}}.</ref> Secondo gli ''[[Atti degli Apostoli]]'' fu messo a morte dal re [[Erode Agrippa I]].<ref>''Atti'', {{passo biblico|At|12,1-2}}.</ref>
 
È venerato da tutte le Chiese cristiane che riconoscono il culto dei santi.
 
== [[Giacomo il Giusto|Agiografia]] ==
[[File:Santiago Catedral 060510 001.jpg|thumb|L'interno della [[Cattedrale di Santiago di Compostela]], con l'altare di San Giacomo.]]
[[File:Orsanmichele tabernacolo dell'arte dei vaiai e pellicciai, rilievo di niccolò e piero lamberti con decollazione di san jacopo.JPG|thumb|Niccolò e Piero Lamberti, ''Decollazione di san Jacopo'', Firenze Orsanmichele]]
=== Fonti storiche ===
Non esistono riferimenti archeologici diretti (come [[epigrafi]]) certi alla vita e all'operato di Giacomo, e nemmeno riferimenti diretti in opere di autori antichi non cristiani. Le fonti testuali pervenuteci sono di due tipi:
* i testi del [[Nuovo Testamento]], in particolare i quattro [[vangeli canonici]] e gli [[Atti degli apostoli]]. Redatti in [[Lingua greca|greco]] tra il I secolo e la prima metà del II, contengono gli unici riferimenti diretti alla vita di Giacomo.
* alcuni accenni contenuti negli scritti di alcuni [[Padri della Chiesa]].
 
Al pari degli altri personaggi neotestamentari, la cronologia e la vita di Giacomo non ci sono note con precisione. I testi evangelici lo indicano come un fedele seguace del maestro, ma il periodo precedente e seguente alla sua partecipazione al ministero itinerante di Gesù (probabilmente 28-30, vedi [[data di morte di Gesù]]) è ipotetico e frammentario.
{{Approfondimento
|titolo=Boanèrghes
|contenuto=
[[Boanerghes]] (Βοανηργες) è il soprannome [[aramaico]] che, secondo {{passo biblico|Mc3,17}}, [[Gesù]] stesso diede a Giacomo e suo fratello Giovanni. Secondo lo stesso passo evangelico significa "figli del tuono". In realtà il significato del termine non è immediato, in quanto la resa greca dell'aramaico non è perfetta. La prima parte (βοανη, ''boanè'') può corrispondere al plurale [[aramaico]]-[[ebraico]] בני (''b<sup> e</sup>nè''), "figli di" (al singolare sarebbe ''bar'', vedi [[Barabba]]). Per la seconda parte (ργες) è stata ipotizzata un'errata lettura da un manoscritto aramaico, precedente alla redazione evangelica in greco, del termine ''r'm'' ("tuono") nell'evangelico ''r's'' (ργες), data la somiglianza tra la mem finale ם (quadrata) e la samech ס (tondeggiante).<ref>Così D.R.G. Beattie ("Boanerges: A Semiticist's Solution", in ''Irish Biblical Studies'' (1983), pp. 11-13).</ref> In questo caso l'epiteto viene collegato al temperamento focoso dei due fratelli (vedi in particolare {{passo biblico|Mc9,38}}; {{passo biblico|Mc10,35-40}}; {{passo biblico|Lc9,54}}), oppure può riferirsi al fatto che, nelle [[teofanie]] dell'[[Antico Testamento]] (p.es. {{passo biblico|Es19,16;}} {{passo biblico|Sal29,3}}), il tuono indica la voce di Dio: in tal senso "figli del tuono" indicherebbe la missione dei due fratelli di annunciatori della parola di Dio.<ref>Così R. Vignolo, s.v. "Giovanni" in Il Grande libro dei Santi, Cinisello Balsamo 1998, vol. 2 p. 848. Rimane possibilista in tal senso rigettando l'interpretazione psicologica sul carattere dei fratelli [[J.P. Meier]], ''Un ebreo marginale'', vol. 3, tr. it. 2003, pp. 234-235.</ref> Un'interpretazione diversa ipotizza altre radici semitiche come רגש (''ragàsh''), "tumulto", oppure רגז (''ragàz''), "ira", "turbamento". In tal senso, è stato ipotizzato che il nome fosse riferito ai fratelli per una ipotetica loro appartenenza al movimento nazionalista [[zelota]].<ref>Vedi H. Davison, ''For a true history of the Zealot movement'', Philadelphia 2004, pag. 111.</ref>
}}
 
=== La vita ===
Giacomo viveva, e probabilmente era nato, a [[Betsaida]], località della Galilea situata sul [[lago di Genesaret]].<ref>Questa informazione può essere ipoteticamente e indirettamente dedotta da {{passo biblico|Gv1,44}}, che indica questa città come la residenza dei fratelli [[Andrea apostolo|Andrea]] e [[Pietro apostolo|Pietro]], compagni lavorativi della famiglia di Giacomo (v. dopo).</ref>; era pescatore insieme al padre, [[Zebedeo]]; si ritiene che sua madre fosse [[Salome (discepola di Gesù)|Salome]]<ref>L'identificazione di [[Salome (discepola di Gesù)|Salome]] con sua madre non è esplicitamente affermata dai testi neotestamentari ma deriva dal confronto tra i versetti sinottici descriventi le donne presenti alla crocifissione di Gesù ({{passo biblico|Mt27,56}};{{passo biblico|Mc15,40}}).</ref>, una delle donne testimoni della crocifissione di Gesù sul [[Calvario|Golgota]]. Giacomo aveva (almeno) un fratello, [[Giovanni apostolo|Giovanni]].
Sempre rimanendo nel campo delle ipotesi, si può supporre che la famiglia di Giacomo appartenesse al ceto medio, in quanto dedito alla florida attività della pesca con tutta la sua famiglia. Sua madre forse faceva parte del seguito di agiate donne che provvedevano alle necessità economiche del gruppo itinerante ({{passo biblico|Lc8,2-3}}). Il fatto che nelle liste stereotipate degli apostoli nei sinottici (ma non negli Atti) Giovanni segua Giacomo, o che quest'ultimo venga spesso indicato come "figlio di Zebedeo", mentre Giovanni sia indicato come suo fratello, può lasciare concludere che Giacomo fosse il fratello maggiore.
 
Giovanni e [[Andrea apostolo|Andrea]] furono, secondo il [[Vangelo secondo Giovanni|quarto vangelo]] (scritto, secondo la tradizionale identificazione cristiana, dallo stesso Giovanni di Zebedeo), i primi discepoli di [[Gesù]], che essi seguirono dopo che [[Giovanni Battista]] lo aveva indicato loro come il [[Messia]] ({{passo biblico|Gv1,35-44}}). Il loro incontro avvenne subito dopo il [[battesimo di Gesù]], all'inizio dell'attività pubblica del Maestro. Ai due si unì subito dopo Simone, detto Pietro (Gv 1, 42), fratello di Andrea.
 
Il solo [[Vangelo secondo Luca|Luca]] ({{passo biblico|Lc|9,51-56}}) riporta un episodio che sottolinea il carattere focoso dei due fratelli Giacomo e Giovanni. Un villaggio [[samaritano]] (ebrei considerati scismatici) aveva rifiutato ospitalità a Gesù e i figli di Zebedeo propongono la sua distruzione tramite un "fuoco discendente dal cielo" (vedi l'omologo episodio di [[Elia]] in {{passo biblico|2Re1,2-15}}), attirandosi il rimprovero del Maestro.
 
Sia [[Vangelo secondo Matteo|Matteo]] ({{passo biblico|Mt20,20-23}}), che introduce l'intermediazione della madre , che [[Vangelo secondo Marco|Marco]] ({{passo biblico|Mc|10,35-40}}) riportano un episodio che indica il carattere ambizioso dei due fratelli. Questi avevano probabilmente una visione terrena del [[Regno dei Cieli|Regno]] predicato da Gesù e si aspettavano, in quanto particolarmente favoriti tra i suoi seguaci, un ruolo privilegiato in esso. Alla richiesta Gesù risponde evasivamente con l'assicurazione che "berranno il suo calice", cioè che gli saranno associati nella sofferenza e nel martirio. Giacomo verrà effettivamente martirizzato attorno al 44 ({{passo biblico|At12,1-2}}).
 
Insieme agli altri apostoli, Giacomo e Giovanni accompagnarono Gesù durante la sua vita pubblica, e alcuni episodi mostrano come Giacomo facesse parte della cerchia dei tre più fidati.
Con Pietro fu testimone della [[trasfigurazione di Gesù|trasfigurazione]], della resurrezione della figlia di [[Giairo]] e dell'ultima notte di Gesù al [[Getsemani]]. Come appare evidente, sono tre situazioni molto diverse: in un caso, Giacomo e gli altri due apostoli sperimentano in modo diretto la gloria del Signore, vedendolo a colloquio con [[Mosè]] ed [[Elia]]; in occasione della resurrezione della figlia di Giairo, assistette ad uno dei miracoli più toccanti compiuti dal Maestro e ancora, al Getsemani, si trovò di fronte alla sofferenza e all'umiliazione di Gesù<ref>Secondo l'opinione di [[papa Benedetto XVI]], quest'ultima esperienza dovette condurre Giacomo ad una maturazione della propria fede, correggendo «l'interpretazione trionfalista della prima: egli dovette intravedere che il Messia, atteso dal popolo giudaico come un trionfatore, in realtà non era soltanto circonfuso di gloria, ma anche di patimenti e di debolezza» (Benedetto XVI, udienza generale, 21 giugno 2006).</ref>.
 
Una tradizione risalente almeno a [[Isidoro di Siviglia]] narra che Giacomo andò in [[Spagna]] per diffondere il Vangelo. Se questo viaggio avvenne (del viaggio di Giacomo in Spagna si parla pure nelle rivelazioni della venerabile [[María di Ágreda]] e della beata [[Anna Katharina Emmerick|Anna Caterina Emmerick]])[http://lanuovabq.it/it/nostra-signora-del-pilar], fu seguito da un ritorno dell'apostolo in [[Giudea]], dove, agli inizi degli [[anni 1940|anni quaranta]] del [[I secolo]] il re [[Erode Agrippa I]] «cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa, e fece uccidere di spada Giacomo fratello di Giovanni»<ref>At 12, 1-2</ref>. Giacomo fu il primo [[apostolo]] [[martire]].
 
Il Nuovo Testamento conosce, oltre a Giacomo di Zebedeo e a [[Giacomo il Minore|Giacomo di Alfeo]], un altro [[Giacomo il Giusto|Giacomo]], detto "il Giusto" o "il fratello del Signore", esponente di spicco della chiesa di Gerusalemme, ma va detto che la tradizione cattolica identifica Giacomo di Alfeo, detto il Minore, con Giacomo il Giusto.
 
Giacomo il Giusto è considerato dalla critica più recente come l'autore della omonima [[Lettera di Giacomo]]<ref>{{Cita libro|autore=Le lettere cattoliche|titolo=Bibbia di Gerusalemme|anno=2009|editore=EDB|città=Bologna|p=|pp=2873-2876|ISBN=978-88-10-82032-2}}</ref>, nonché tenace difensore dell'elemento giudaizzante all'interno della comunità protocristiana. Il libro degli Atti degli Apostoli parla di questo Giacomo come di una colonna della chiesa assieme a Giovanni e Cefa<ref>{{Cita libro|autore=Gal 2,9|titolo=|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref>. A lui, l'autore degli Atti attribuisce il discorso<ref>{{Cita libro|autore=At 15, 13-21|titolo=|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref> con cui vengono risolte le controversie di Antiochia e Gerusalemme<ref>{{Cita libro|autore=At 15,1-4;5-6|titolo=|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref>. La lettera apostolica<ref>{{Cita libro|autore=At 15, 22-19|titolo=|anno=|editore=|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref> che la chiesa gerosolimitana invia a tutte le comunità viciniori riporta testualmente il contenuto del discorso di Giacomo, con il quale si definisce cosa bisogna esigere dagli etnico-cristiani perché sia possibile ai giudeo-cristiani frequentarli senza contrarre impurità legale<ref>{{Cita libro|autore=At 15,20 n.|titolo=Bibbia di Gerusalemme|anno=2009|editore=EDB|città=Bologna|p=2625|pp=|ISBN=}}</ref>.
 
== Il culto ==
[[File:Cross Santiago.svg|thumb|upright=0.6|La croce di san Giacomo]]
Dopo la decapitazione, secondo la [[Legenda Aurea]], i suoi discepoli trafugarono il suo corpo e riuscirono a portarlo sulle coste della [[Galizia (Spagna)|Galizia]]<ref>[[Legenda Aurea]], [[Jacopo da Varazze|Jacopo da Varagine]], XIII secolo.</ref>. Il sepolcro<ref>Che si tratti di pia leggenda lo dimostra il fatto che, fino al secondo secolo d.C., i cristiani seguitarono a praticare l'[[inumazione]], come d'uso tra gli [[ebrei]] (come Giacomo) che costituirono il nerbo del primo [[Cristianesimo]].</ref> contenente le sue spoglie sarebbe stato scoperto nell'anno [[830]] dall'[[anacoreta]] [[Pelagio anacoreta|Pelagio]] in seguito ad una visione luminosa<ref>Una leggenda parla addirittura dell'approdo del sepolcro, a mo' di navicella, sulle coste [[Cantabria|cantabriche]].</ref>. Il vescovo Teodomiro, avvisato di tale prodigio, giunse sul posto e scoprì i resti dell'Apostolo. Dopo questo evento miracoloso il luogo venne denominato ''campus stellae'' ("campo della stella") dal quale deriva l'attuale nome di [[Santiago di Compostela]], il capoluogo della [[Galizia (Spagna)|Galizia]]. Eventi miracolosi avrebbero segnato la scoperta dell'Apostolo, come la sua apparizione alla guida delle truppe cristiane della ''[[reconquista]]'' nell'[[840]], durante la [[battaglia di Clavijo]] e in altre imprese belliche successive, le cui vittorie sui [[musulmani]] gli meritarono nell'immaginario popolare il soprannome di ''Matamoros'' (Ammazza-[[Mori (storia)|mori]]), che dall'Alto Medioevo perdurò nei secoli seguenti.
 
La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi nel Medioevo, tanto che il luogo prese il nome di '''[[Santiago di Compostela|Santiago]]''' (da ''Sancti Jacobi'', in spagnolo ''Sant-Yago'') e nel [[1075]] fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata.<br />
Il pellegrinaggio a Santiago, lungo preferibilmente il suo [[Cammino di Santiago di Compostela|"Cammino"]], divenne uno dei tre principali pellegrinaggi della Cristianità medievale. Gli altri erano quelli che portavano a [[Gerusalemme]], alla tomba di [[Gesù di Nazaret|Gesù]] e a Roma, alla tomba dell'apostolo [[Pietro apostolo|Pietro]], facendo assurgere la figura del vescovo di Santiago al livello delle più importanti figure della Cristianità.
 
Nella chiesa cattolica san Giacomo il Maggiore è festeggiato il 25 luglio.
 
== Patronati ==
Oltre a essere il santo patrono della [[Spagna]] e della [[Galizia (Spagna)|Galizia]], san Giacomo il Maggiore è il patrono di moltissime località, tra le quali i seguenti comuni italiani:
 
{{Div col}}
* [[Agliano Terme]]
* [[Alpignano]]
* [[Altopascio]]
* [[Azzano d'Asti]]
* [[Balangero]]
* [[Banchette]]
* [[Battaglia Terme]]
* [[Bellagio]]
* [[Beinasco]]
* [[Bergamasco (Italia) | Bergamasco]]
* [[Bonvicino]]
* [[Bianchi (Italia)|Bianchi]]
* [[Borgo San Giacomo]]
* [[Brandizzo]]
* [[Caltagirone]]
* [[Calvizzano]]
* [[Capizzi]]
* [[Caravino]]
* [[Casalnuovo di Napoli]]
* [[Cassine]]
* [[Cesenatico]]
* [[Cicala (Italia)|Cicala]]
* [[Civitella San Paolo]]
* Comitini
* [[Gallicano (Italia)|Gallicano]]
* [[Comabbio]]
* Conidoni di [[Briatico]]
* [[Filetto (Italia)|Filetto]]
* [[Fossalta (Trebaseleghe)]]
* [[Furore (Italia)|Furore]]
* [[Fuscaldo]]
* [[Galati Mamertino]]
* [[Gavi]]
* [[Gratteri]]
* [[Gremiasco]]
* [[Guarene]]
* [[Isola della Scala]]
* [[Ittireddu]]
* [[Noragugume]]
* [[La Loggia]]
* [[Langhirano]]
* [[Lauria]]
* [[Lepreno]]
* [[Massarosa]]
* [[Monte San Giacomo]]
* [[Nughedu Santa Vittoria]]
* [[Nuraxinieddu]]
* [[Orosei]]
* [[Ospitaletto]]
* [[Pasian di Prato]]
* [[Perdaxius]]
* [[Perrière (Saint-Vincent)]]
* [[Pietrapertosa]]
* [[Pistoia]]
* [[Polesine (Pegognaga)]]
* [[Pollena Trocchia]]<ref>Si racconta che sia il patrono di [[Pollena Trocchia]], perché la sua statua, in uscita dalla chiesa del paese, è riuscita a fermare la lava in discesa dal Vesuvio diretta a Pollena Trocchia. Da quel giorno quindi, gli abitanti del paese sono devoti a san Giacomo, tanto che egli è l'attuale santo patrono del paese.</ref>
* [[Ponte dell'Olio]]
* [[Pontida]]
* [[Porto Azzurro]]
* [[Prata di Principato Ultra]]
* [[Prata di Pordenone]]
* [[Predazzo]]
* [[Puglianello]]
* [[Reggello]]
* [[Rigolato]]
* [[Rio nell'Elba]]
* [[Riolunato]]
* [[Rivarolo Canavese]]
* [[Rocca Grimalda]]
* [[Salasco]]
* [[Sambuca Pistoiese]]
* [[San Giacomo degli Schiavoni]]
* [[San Giacomo (Spoleto)]]
* [[Sandon]]
* [[Saviano]]
* [[Sedrina]]
* [[Soleminis]]
* [[Sommarèse (Emarèse)]]
* [[Soriso]]
*[[Spino d'Adda]]
* Sustinenza di [[Casaleone]]
* [[Terranova dei Passerini]]
* [[Tovo San Giacomo]]
* [[Urbe (Italia)|Urbe]]
* Vaglie di [[Galluccio]]
* [[Villarosa]]
* [[valle Serina]]
* [[Zibido San Giacomo]]
{{Div col end}}
 
== Note ==
<references/>
 
== Voci correlate ==
* [[Cammino di Santiago di Compostela]]
* [[Miracoli di San Giacomo (Capizzi)|Festa di San Giacomo a Capizzi]]
* [[Festa di San Giacomo a Caltagirone]]
* [[Legenda Aurea]]
* [[Santiago (nome)]], [[prenome|nome proprio di persona]] spagnolo e portoghese che fa riferimento al santo
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
 
== Collegamenti esterni ==
* {{Collegamenti esterni}}
* S. Rizza, ''Il Santo pellegrino'', http://digilander.libero.it/sicilia.cultura/santopellegrino.pdf
 
{{apostoli}}
{{Cammino di Santiago}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|biografie|Cattolicesimo}}
 
[[Categoria:Giacomo il Maggiore| ]]
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