Differenze tra le versioni di "Romano Prodi"

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==== Fine del governo ====
Dall'ottobre 1998 Romano Prodi non proseguirà la sua azione di governo a causa di un voto di fiducia alla [[Camera dei deputati (Italia)|Camera dei deputati]] non ottenuto per un solo deputato, in seguito al ritiro dell'appoggio di una parte del gruppo di [[Rifondazione Comunista]], in rottura con la linea politica della coalizione dell'Ulivo, durante le fasi di approvazione della nuova legge finanziaria. La crisi di governo si risolse con la successione a [[Massimo D'Alema]], quindi mantenendo una continuità di scelte politiche e con diversi ministri che vengono confermati nel proprio ruolo. L'esclusione di Romano Prodi fu un momento di crisi per il progetto dell'Ulivo, per rilanciarlo nel febbraio 1999 fonda [[I Democratici]], un movimento politico dedicato al raggiungimento dello scopo di mettere assieme in un unico partito coloro che si riconoscono nell'Ulivo. Nel marzo del [[1999]] Romano Prodi fu nominato Presidente della [[Commissione europea]], lasciando quindi la guida del nuovo movimento, che partecipando all'[[elezioni europee del 1999|elezioni europee]] raccolse il 7,8% dei consensi.
 
=== Commissione Europea e ritorno in Italia ===
 
Il 9 aprile Romano Prodi ha vinto le [[elezioni politiche 2006]]
con uno scarto inferiore ai 25.000 voti. La sua coalizione ha conseguito 340 seggi alla [[Camera dei deputati (Italia)|Camera dei deputati]] e 159 seggi al [[Senato della Repubblica]]. Il limitato margine di preferenze con cui L'Unione ha prevalso nelle elezioni ha dato adito a numerosi reclami e ricorsi, alla fine respinti dalla [[Corte Suprema di Cassazione|Cassazione]] il 20 aprile, che ha confermato quindi la vittoria di Prodi.
 
==== Il governo ====
Quest'ultimo, dopo le formali consultazioni come da prassi costituzionale, il 24 febbraio ha rifiutato le dimissioni di Prodi, rinviando il Governo alle Camere per il voto di fiducia. Il 28 febbraio il Senato, con 162 voti a favore e 156 contrari, ha rinnovato la fiducia al governo Prodi. Determinante è stato, in questo caso, il passaggio alla maggioranza del senatore [[Marco Follini]].
 
La prima crisi di governo si è definitivamente chiusa il 2 marzo seguente con il voto di fiducia alla [[Camera dei deputati (Italia)|Camera]], con 342 voti a favore, 253 contrari e due astensioni.
 
La seconda e definitiva crisi di governo si è verificata il 24 gennaio [[2008]]: a seguito dell'uscita del ministro della Giustizia [[Clemente Mastella]] e della propria lista [[Udeur]] dalla maggioranza a causa della mancata difesa del ministro da parte del governo in seguito a un'inchiesta che coinvolse la moglie del ministro Mastella, veniva chiesto alle Camere il voto di fiducia. Dopo il voto favorevole alla [[Camera dei deputati (Italia)|Camera]] avvenuto il 23 gennaio, il II Governo Prodi non ha ottenuto la fiducia al [[Senato]], con 156 sì, 161 no e un astenuto, su un totale di 319 votanti. Oltre al voto contrario dell'Udeur (fatta eccezione per il senatore [[Stefano Cusumano]]), contrari anche alcuni senatori di altre liste: [[Lamberto Dini]], [[Domenico Fisichella]] e [[Franco Turigliatto]].
 
Dopo la mancata fiducia a [[Senato della Repubblica|Palazzo Madama]], il Presidente del Consiglio si è recato nella serata del 24 gennaio al [[Palazzo del Quirinale|Quirinale]] per rassegnare le dimissioni nelle mani del capo dello Stato, [[Giorgio Napolitano]].
* {{Collegamenti esterni}}
* {{cita web|http://www.fondazionepopoli.org|Sito della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli}}
* Schede personali alla [[Camera dei deputati (Italia)|Camera dei deputati]]: [http://legislature.camera.it/chioschetto.asp?content=/deputati/composizione/leg13/Composizione/schede_/d00480.asp XIII][http://www.camera.it/cartellecomuni/leg15/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&deputato=d50197&source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml%2Easp&position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d50197&Nominativo=PRODI%20Romano XV legislatura]
* {{cita web|http://ec.europa.eu/archives/commission_1999_2004/prodi/president/cv_it.htm|Sito della Commissione Europea, con curriculum di Romano Prodi}}
* {{cita web|http://www.perlulivo.it/2005-documenti/2005_06_02_prodi_creta.html|Il documento integrale di Romano Prodi circa la leadership dell'Unione}}
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