Differenze tra le versioni di "Disordini razziali di Tulsa"

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A pochi isolati di distanza da Greenwood Avenue i membri della comunità nera si riunirono per discutere della situazione. Dato il recente linciaggio di Belton credettero che Rowland fosse molto a rischio. La comunità era determinata a impedire il linciaggio del giovane uomo nero, ma si divise sulla tattica da adottare. I veterani della [[prima guerra mondiale]] iniziarono a prepararsi per una battaglia raccogliendo pistole e munizioni. Gli uomini più anziani e più ricchi temettero invece un confronto distruttivo che probabilmente sarebbe costato molto caro a tutti quanti<ref>{{cita|Oklahoma Commission|2001|pp=60-63}}.</ref>.
 
O. W. Gurley si avvicinò al palazzo del tribunale, dove lo sceriffo gli assicurò che non ci sarebbe stato alcun linciaggio. Tornando a Greenwood Gurley cercò di calmare il gruppo ma fallì nel suo intento. Verso le 19.30 una folla di circa 30 uomini neri, armati di fucili, decisero di andare al tribunale per aiutare lo sceriffo e i suoi sottoposti nella difesa di Rowland. Assicurandogli che Rowland fosse al sicuro lo sceriffo e il suo vice nero, Barney Cleaver, invitarono con decisione glii volenterosi linciatori ad andarsene<ref name="Hirsch" />.
 
=== La tensione monta ===
Dopo aver visto i neri armati alcuni dei più di 1.000 bianchi presenti corsero a procurarsi delle armi. Altri si diressero verso l'[[arsenale]] della "State defense force" di Sixth Street e Norfolk Avenue, con l'intenzione pianificata di impossessarsi del contenuto. L'armeria conteneva una fornitura di armi e munizioni. Il maggiore James Bell della 180ª fanteria aveva già appreso della situazione e della possibilità di un assalto in piena regola, pertanto adottò le misure appropriate per evitarlo<ref name="Hirsch" />.
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