Differenze tra le versioni di "L'Eco di Bergamo"

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| genere = stampa locale
| formato = [[berlinese]]<ref>{{cita web|url=http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/160119_il_nuovo_eco__gi_in_edicola_sfogliatelo_gratis_online_per_3_giorni/|titolo=Il nuovo «Eco» è già in edicola|accesso=11 ottobre 2010|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150518151611/http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/160119_il_nuovo_eco__gi_in_edicola_sfogliatelo_gratis_online_per_3_giorni/|dataarchivio=18 maggio 2015|urlmorto=sì}}</ref>
| diffusione = 43.&nbsp;134
| data-diff = [[2013]]
| fondazione = [[1880]]
Il quotidiano fu fondato da [[Nicolò Rezzara]]. Il primo numero dell'«Eco di Bergamo» uscì sabato 1º maggio [[1880]]. Rezzara pose alla direzione Giovanni Battista Caironi, collega d'insegnamento e amico. La [[Composizione tipografica|composizione]] del giornale venne fatta a mano, grazie a una macchina azionata da un fattorino. Il primo numero vendette cinquemila copie.
 
Nel [[1885]] il quotidiano raggiunse la media di 1.&nbsp;750 copie giornaliere e dieci anni più tardi arrivò a 2.&nbsp;800 copie.
Tra il 1900 e il 1901 il formato del giornale era 55,5&nbsp;cm x 38,5&nbsp;cm con pagine a sei colonne.<br />
Nel 1903 Giovanni Battista Caironi, primo direttore del giornale, scomparve; gli succedette don Clienze Bortolotti, già direttore de "''Il Campanone''". Sotto la sua direzione il quotidiano toccò le 4&nbsp;000 copie.<br />
Dal 30 novembre 1938 al 28 ottobre 1989, per 51 anni, fu direttore monsignor Andrea Spada. La sua direzione fu la più lunga del quotidiano.<ref>{{cita web|url=http://www.aziendaedicola.com/2005/04_05/articoli04_05/letprima.html|titolo=Letto su ''Prima Comunicazione''|accesso=2/01/2015|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150102174914/http://www.aziendaedicola.com/2005/04_05/articoli04_05/letprima.html|dataarchivio=2 gennaio 2015}}</ref><br />
Il 16 settembre [[1939]] Spada decise il ritorno al [[lenzuolo (formato)|grande formato]]: 59,5&nbsp;cm x 43,5&nbsp;cm; il testo venne diviso su sette colonne che diventarono poi otto il 18 ottobre 1944 con una nuova modifica delle dimensioni del giornale: 59,5&nbsp;cm x 41,5&nbsp;cm.<br />
Nel periodo compreso fra il 1943 e il [[1945]] il giornale riuscì a compiere un notevole passo avanti: la tiratura passò da una media di 4.&nbsp;500 copie a 7&nbsp;000 copie.
 
Un'altra trasformazione si ebbe il 9 ottobre [[1947]]: il testo venne diviso in nove colonne e iniziò a essere acquistabile sin dal mattino; in questo periodo la tiratura media era di circa 9.&nbsp;200 copie giornaliere, che aumentò poi gradualmente con il tempo.<br />
A partire da lunedì 8 dicembre 1948 il giornale smise di essere pubblicato nel pomeriggio; il 3 dicembre 1950 iniziò a essere pubblicato anche la domenica.
 
! Copie vendute
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| 2013 || 43.&nbsp;134
|-
| 2012 || 45.&nbsp;969
|-
| 2011 || 49.&nbsp;531
|-
| 2010 || 51.&nbsp;707
|-
| 2009 || 58.&nbsp;836
|-
| 2008 || 53.&nbsp;038
|-
| 2007 || 54.&nbsp;185
|-
| 2006 || 54.&nbsp;625
|-
| 2005 || 55.&nbsp;342
|-
| 2004 || 55.&nbsp;500
|-
| 2003 || 56.&nbsp;055
|-
| 2002 || 55.&nbsp;674
|-
| 2001 || 57.&nbsp;112
|-
| 2000 || 57.&nbsp;188
|-
| 1999 || 55.&nbsp;452
|-
| 1998 || 55.&nbsp;109
|-
| 1997 || 55.&nbsp;759
|-
| 1996 || 56.&nbsp;650
|}
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