Differenze tra le versioni di "Ambrosio Film"

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Vengono attribuite a questo primo periodo anche la comica ''Il cappello nella minestra'' del 1905 e i documentari: ''Le manovre degli alpini al Colle della Ranzola'' e ''I lancieri di Savoia'' entrambi del 1905.
 
[[File:AlfredoGandolfi.jpg|miniatura|verticale=0.6575||Alfredo Gandolfi nel 1912]]
 
Dopo queste prime esperienze rivelatesi positive, Ambrosio assieme al commerciante Alfredo Gandolfi, decise di dar vita il 2 maggio [[1906]]<ref name="fondazione">P. Dragone, ''Pittori dell'Ottocento in Piemonte: arte e cultura figurativa 1895-1920'', Fondazione CRT, 2003, p. 213</ref> ad una [[società in nome collettivo]] specializzata nel campo della produzione cinematografica, denominata '''Arturo Ambrosio & C. s.n.c'''. con [[capitale sociale (economia)|capitale sociale]] di lire 84.000, sede in via Santa Teresa e [[teatro di posa]] allestito nella sua villa in via Nizza 187.
 
Tra i primi collaboratori di Ambrosio, oltre ad Omegna, vi furono anche l'attore teatrale [[Luigi Maggi]], assunto come [[direttore artistico]] e regista principale della casa, [[Giovanni Vitrotti]] che svolse il ruolo di operatore e regista, il giornalista [[Ernesto Maria Pasquali]] come responsabile dei soggetti (al quale poi qualche tempo dopo gli succedette il collega [[Arrigo Frusta]]) e i pittori [[Decoroso Bonifanti]] e [[Paolo Borgogno]], cognato di Ambrosio, come scenografi.
 
[[File:AlfredoGandolfi.jpg|miniatura|verticale=0.65||Alfredo Gandolfi nel 1912]]
Per quanto riguardava il [[cast (cinema)|cast artistico]], furono scritturati diversi attori del [[teatro dialettale]] [[Lingua piemontese|piemontese]] appartenenti alle compagnie di [[Teodoro Cuniberti|Cuniberti]] e alla Compagnia filodrammatica di Maggi<ref>P. J. Benghozi, ''Un secolo di cinema italiano'', Il castoro, 2000, p. 33</ref>.
 
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