Differenze tra le versioni di "Cucina friulana"

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La '''[[Cucina (attività)|cucina]] [[friuli|friulana]]''' è una cucina regionale [[italia|italiana]] che risente fortemente della morfologia della regione che va dal mare ai monti, della diversità delle [[cultura|culture]] e delle popolazioni che l'hanno abitata, contribuendo in maniera sostanziale ad una differenziazione delle tradizioni culinarie. Dal punto di vista economico, i principali distretti alimentari nel secondo decennio del 2000 sono quelli del [[viticoltura|settore vitivinicolo]] e quello del [[Prosciutto di San Daniele]].
 
È una cucina prevalentemente di terra, con incursioni nella cucina di mare sulla costa adriatica, e anche qualche peculiarità, come ad esempio il [[boreto alla graisana]], ([[zuppa]] di [[Grado (Italia)|Grado]]), una zuppa di [[pesce]] senza [[pomodoro]] e con prevalenza del [[Rombo (zoologia)|rombo]]. L'assenza del pomodoro e un'abbondanza di [[Piper nigrum|pepe]] di questa ricetta ne datano le origini all'[[Alto medioevo]], precedente all'introduzione in [[Europa]] del pomodoro, oltre che suggerire l'importanza dei traffici della vicina [[Aquileia]] nell'abbondanza dell'uso del pepe.
 
Molti sono gli incroci della cucina friulana con la cucina carnica, alla quale bisogna attribuire i [[cjarsons]], il [[frico]] e l'utilizzo delle [[erbe]]. Molto importante la [[polenta]] di farina di [[granturco]] bianca o gialla. Recentemente la [[polenta]] viene proposta con farine miste, anche di [[grano saraceno]], e granulosità e densità variabili. La prevalenza della farina di [[mais]] nella preparazione della polenta rispetto ad altri cereali è dovuta alla maggiore produttività del mais rispetto agli altri cereali. La stessa parola friulana "blave" indicava inizialmente tutte le granaglie, per poi indicare esclusivamente il mais per la prevalenza di questa pianta nell'alimentazione.
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