Differenze tra le versioni di "Romano Prodi"

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Il 13 febbraio [[1995]] Prodi lancia quindi il suo movimento, ''[[L'Ulivo (coalizione, 1995-2004)|L'Ulivo]]''<ref>[http://archiviostorico.corriere.it/1995/febbraio/14/Berlusconi_prepara_contratto_con_gli_co_8_9502141036.shtml E Berlusconi prepara "un contratto con gli italiani"]</ref>, che nel giro di un anno sarà il nome di un'alleanza fra il centro e la sinistra, che vide proprio nella candidatura di Prodi a Presidente del Consiglio l'espressione di quel dialogo fra cattolici e laici che s'intendeva proporre al Paese in alternativa alle destre. Ottiene subito l'adesione alla sua candidatura di Segni (con la formazione di un gruppo parlamentare dedicato all'unione proposta di più forze politiche, riunente liberali, repubblicani, socialisti), quindi del [[Partito Democratico della Sinistra]] di [[Massimo D'Alema]], del [[Partito Popolare Italiano (1994)|Partito Popolare Italiano]] di [[Gerardo Bianco]], dei [[Federazione dei Verdi|Verdi]].
 
Questi dunque, come ''leader'' del [[centro-sinistra italiano]] siglò accordi di desistenza con il principale partito dell'area della sinistra radicale, [[Partito della Rifondazione Comunista|PRC]] (che comunque rimaneva fuori dall'alleanza) e portò la sua coalizione alla vittoria nelle [[Elezioni politiche italiane del 1996|elezioni politiche del 1996]]<ref name="tappe">{{Cita news|autore=Sergio Stimolo|url=http://archiviostorico.corriere.it/2000/luglio/02/Ulivo_prodiani_all_attacco_Alema_co_0_0007022939.shtml|titolo=Ulivo, i prodiani all'attacco di D'Alema|pubblicazione=[[Corriere della Sera]]|accesso=25 maggio 2010|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130313025103/http://archiviostorico.corriere.it/2000/luglio/02/Ulivo_prodiani_all_attacco_Alema_co_0_0007022939.shtml|giorno=02|mese=07|anno=2000|pagina=11|urlmorto=sì|dataarchivio=13 marzo 2013}}</ref>.
 
Alle [[Elezioni politiche italiane del 1996|elezioni politiche del 1996]] infatti, in alcune circoscrizioni, il [[Partito della Rifondazione Comunista]] presentò candidati con il simbolo dei Progressisti e con l'appoggio esterno dei partiti dell'Ulivo, in base a reciproci accordi di [[Patto di desistenza|desistenza]].
 
Così per la prima volta in Italia si creava un unico blocco che oltre ai tradizionali eredi delle culture [[Socialismo democratico|socialista]], [[Socialdemocrazia|socialdemocratica]], [[Cristianesimo democratico|cattolico-popolare]] e [[Liberalismo|liberale]], coinvolgeva anche i [[Post-comunismo|post-comunisti]] e gli [[Ambientalismo|ambientalisti]].
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