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Fra il VII e VIII secolo vi furono numerose fondazioni, l'abbazia di San Martino dell'[[Isola Gallinara]] di [[Albenga]], che ebbe possedimenti in Italia, in [[Catalogna]] e [[Barcellona]], in [[Provenza]] specie nella zona di [[Fréjus (comune francese)|Fréjus]] (fra cui la [[Cattedrale di Fréjus|chiesa di San Leonzio]])<ref>L.T. Belgrano e A. Neri, [https://books.google.it/books?id=OPwno5DoVbAC&pg=PA236&lpg=PA236&dq=monastero+san+martino+isola+gallinaria+provenza+frejus&source=bl&ots=VMs5rCYSAU&sig=ACfU3U3NXkxTEKLXNtj0a0hODxj5xxWEwg&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjF6ZW56KHpAhXySRUIHQEhCXYQ6AEwAXoECAoQAQ#v=onepage&q=monastero%20san%20martino%20isola%20gallinaria%20provenza%20frejus&f=false ''Giornale ligustico di archeologia, storia e letteratura''], Anno X - Fascicolo I, Genova, gennaio 1883, p. 236</ref> e in [[Corsica]]<ref>Luciano L. Calzamiglia, ''L'isola Gallinaria e il suo monastero'', Dominici Editore, Imperia 1992, p. 50-51</ref>, il [[Santo Stefano al Mare|monastero di Villaregia di Santo Stefano al Mare]], l'[[Chiesa di Nostra Signora del Canneto|abbazia di Nostra Signora del Canneto di Taggia]], e a [[Nizza]] fra il VII e VIII secolo il [[monastero di Cimiez]] cui dipendeva la giurisdizione del territorio monegasco, che dopo il danneggiamento da parte dei saraceni venne ricostruito dai monaci dell'abbazia di Saint-Pons di Nizza fondata dai monaci di Lerino verso la fine del VIII secolo ed a cui passera nel [[1075]] la giurisdizione territoriale, assieme all'antica chiesa di [[Santa Devota]] di [[Les Gaumates]] (oggi [[La Condamine (Monaco)|La Condamine]]).
 
Nel [[IX secolo]] si fecero pressanti e distruttive le incursioni, le razzie e distruzioni da parte dei [[Saraceni]] che verso il [[X secolo]] occuparono la Provenza stabilendo una base operativa fortificata a [[Frassineto]] (oggi [[la Garde-Freinet]], presso [[Saint-Tropez]]) da cui muovere incursioni in un 'ampia area marittima da Marsiglia a Genova e nell'entroterra provenzale, nizzardo, ligure e piemontese, con ampie distruzioni di intere città, abitazioni, chiese e monasteri. A causa delle incursioni saracene, i resti di Santa Devota furono messi in salvo nel monastero di Cimiez a Nizza, scampato il pericolo di profanazione, ritornarono nuovamente nella sua chiesa. Nel [[941]] la flotta bizantina distrusse quella frassinetana, e nel [[973]] si ebbe la [[battaglia di Tourtour]] con la successiva distruzzione di Frassineto, combattuta dalle forze congiunte di liguri e provenzali organizzate dal conte [[Guglielmo I di Provenza]] con l'aiuto del marchese di Torino [[Arduino il Glabro]] e col sostegno di [[Papa Giovanni XIII]] e dell'imperatore [[Ottone I di Sassonia]], che pose fine definitivamente alle razzie e all'occupazione saracena in Provenza.
 
Frammentarie sono le notizie nell'[[Alto Medioevo]]; se ne ha cenno in un diploma imperiale di [[Federico I Barbarossa]], che nel [[1162]] concesse ai mercanti genovesi di servirsi del territorio monegasco per incrementare i loro traffici commerciali. Nel 1215, a guardia dello [[Porto|scalo portuale]], i mercanti di fazione [[Ghibellini|ghibellina]] edificarono il primo nucleo della fortezza sulla rocca, sede dell'attuale [[Palazzo dei Principi di Monaco|Palazzo dei Principi]]. Presto i contrasti fra le fazioni dei [[guelfi e ghibellini]] della vicina [[Repubblica di Genova]] aumentarono; pertanto l'indipendenza del territorio si fa risalire alla data convenzionale dell'8 gennaio [[1297]], quando, il [[guelfi|guelfo]] [[Francesco Grimaldi di Monaco|Francesco Grimaldi]], detto ''Malizia'', s'impadronì del castello con uno stratagemma: egli si introdusse nella fortezza travestito da [[monachesimo|monaco]] e, al momento opportuno, con l'ausilio del cugino [[Ranieri I di Monaco|Ranieri I]], [[signore]] di [[Cagnes]], ne assunse il controllo con il titolo di ''[[Signoria feudale|Signore]]''.
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