Differenze tra le versioni di "Storia di Napoli"

Dal punto di vista artistico va ricordato che a Napoli l'influsso longobardo fu pressoché nullo, e la tradizione artistica romana e paleocristiana si perpetuò a lungo nel tempo ma, anche dell'[[arte bizantina]] da cui la città mutuava molti influssi, è rimasto molto poco a causa sia di eventi come calamità o distruzioni belliche sia di una capacità di trasformazione e di adattamento operata dagli artisti.
 
In quest'epoca Napoli, che acquistò i connotati di un'importante città d'Occidente<ref>[http://www.persee.fr/doc/mefr_1123-9883_1995_num_107_1_3414 Persee.fr p. 7]</ref><ref>[http://www.persee.fr/doc/mefr_1123-9883_1995_num_107_1_3415 Persee.fr p. 18]</ref><ref>{{Cita pubblicazione |url=https://books.google.it/books?hl=it&id=A-F4jbst-zEC&q=quanto+a+napoli+#v=snippet&q=quanto%20a%20napoli&f=false |titolo=Le vie del Mezzogiorno: storia e scenari |autore=[[Giuseppe Barone (storico)|Giuseppe Barone]]|città=Roma |anno=2002 |pagina=53}}</ref>, fu rafforzata nelle sue mura, anche per una migliore difesa dalle minacce dei Longobardi, e tutta la zona portuale fu inclusa nella cerchia delle mura che di fatto non ebbero un ampliamento di grandissimo rilievo.
 
==== Il ducato autonomo napoletano, la "Lega Campana" e la battaglia di Ostia ====
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