Differenze tra le versioni di "Il Signore degli Anelli"

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==== Libro II ====
A Gran Burrone, intanto, sono convenuti i rappresentanti di Elfi, [[Nani della Terra di Mezzo|Nani]] e Uomini da tutta la Terra di Mezzo in un [[Consiglio di Elrond|Consiglio]] presieduto dal Signore degli Elfi [[Elrond]], per poter discutere del pericolo che Sauron rappresenta per tutta la Terra di Mezzo. Inoltre, Gandalf racconta di essere stato fatto prigioniero nella torre di [[Orthanc]] dal capo del [[Bianco Consiglio]] [[Saruman]] poiché, dal momento in cui questi lo aveva tradito e reclamava l'Anello per sé, egli si era rifiutato di esserne complice. Quando i convenuti scoprono che l'Anello di Sauron si trova a Gran Burrone, alcuni di essi propongono di usare l'arma del Nemico contro di lui. Ma il saggio Gandalf e re Elrond dissuadono tutti: dal momento che l'Anello è un'estensione dell'essenza di Sauron e possiede una volontà propria in grado di piegare alla sua volontà ogni essere vivente, è troppo pericoloso per poter essere usato. L'unica soluzione per liberarsi di Sauron è di distruggere l'Anello, gettandolo nel [[Monte Fato]], il vulcano nel quale era stato forgiato. Alla fine della riunione, Frodo si offre volontario per completare la missione: sarà lui a dover raggiungere il Monte Fato, nel reame di Mordor, e a distruggere per sempre l'Anello. Otto compagni lo accompagneranno nella sua avventuramissione: l'Elfo [[Legolas]], originario del [[Bosco Atro]], il figlio del Sovrintendente di Gondor [[Boromir]], il Nano [[Gimli]], originario di [[Montagne della Terra di Mezzo#Montagna Solitaria|Erebor]], Gandalf, Aragorn, che nel frattempo ha fatto riforgiare i frammenti di Narsil, la spada spezzata che brandiva da Brea, ribattezzandola Andúril, e i tre compagni che l'avevano accompagnato dall'inizio del suo viaggio, cioè Sam, Merry e Pipino.
 
Prima che Frodo parta per distruggere l'Anello, Bilbo gli regala la spada [[Armi della Terra di Mezzo#Pungolo|Pungolo]] e la cotta di [[mithril]] che [[Thorin Scudodiquercia]] gli aveva donato quasi 80 anni prima. Il viaggio ha inizio, e la cosiddetta [[Compagnia dell'Anello (personaggi)|Compagnia dell'Anello]] si avvia verso sud, alla volta di Mordor. In un primo momento tentano di superare le Montagne Nebbiose attraverso il passo di [[Caradhras]], ma falliscono a causa delle tempeste scatenate contro di loro dallo stesso Caradhras, tristemente famoso per la sua crudeltà contro i viaggiatori. Contro la volontà di Aragorn, la Compagnia si rassegna infine ad attraversare le miniere di [[Moria (Terra di Mezzo)|Moria]], scavate dai Nani nei tempi antichi, che passano sotto le Montagne. Queste però sono infestate dagli Orchi e da un [[Balrog]], un antico e terribile demone. È proprio affrontando il Balrog che la Compagnia perde Gandalf, trascinato dal demone in un abisso oscuro. Grazie al sacrificio dello stregone, il resto della Compagnia riesce ad uscire illesa dalle miniere e a raggiungere il regno elfico di [[Lórien]], dove soggiornano un mese. Durante la permanenza, la Dama Elfica [[Galadriel]] permette a Frodo e Sam di guardare nello Specchio: Sam prima vede Frodo giacere apparentemente morto su una rupe a picco, poi ha una visione della Contea devastata, mentre Frodo prima ha una visione di Saruman poi dell'Occhio di Sauron. Frodo rimane talmente turbato da ciò che ha visto nello specchio che offre l'Anello alla Dama Elfica, la quale tuttavia rifiuta e gli rivela il fatto che ella è la custode di Nenya, uno dei Tre Anelli elfici. Dopo aver ricevuto molti doni da Galadriel e da suo marito [[Celeborn]], tra cui la [[Fiala di Galadriel|Stella di Eärendil]], che Frodo deve utilizzare quando ogni altra luce si spegne, i compagni ripartono per il loro viaggio su delle barche lungo il corso del fiume [[Anduin]], fino a raggiungere [[Amon Hen]]. Qui, la Compagnia deve scegliere se proseguire direttamente verso Mordor o se passare prima da [[Minas Tirith]], come vorrebbe Boromir. La scelta viene delegata a Frodo e, dopo che questi si è allontanato dai compagni per riflettere sulle due opzioni, Boromir cerca di convincerlo a dargli l'Anello. Questa richiesta spaventa molto Frodo, il quale, dopo essersi allontanato da Boromir infilandosi l'Anello, capisce che deve proseguire la missione da solo, quindi si avvia alle barche senza avvertire nessuno. Boromir, pentitosi amaramente del gesto, torna dagli altri compagni, suscitando col suo atteggiamento reticente l'apprensione di tutti. La Compagnia si sparpaglia alla ricerca disperata di Frodo, ma Sam, intuendo la scelta del suo Padrone, lo raggiunge e i due Hobbit proseguono insieme il viaggio verso Mordor.
 
=== Le due torri ===
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